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Emiliano Cribari ed il mondo della fotografia

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Intervista al fotografo fiorentino Emiliano Cribari

Emiliano CribariDi Francesca Rossetti

Roma, 19 Aprile – Emiliano Cribari è un bravissimo fotografo fiorentino con alle spalle numerose esperienze importanti, a lui la parola.

Chi è Emiliano Cribari e come nasce la tua passione per la fotografia?

Sono qualcuno ancora in bilico fra poesia e fotografia. I due luoghi della mente nei quali faccio base ogni volta che avverto l’urgenza di esprimermi, di raccontare. Ogni volta che gli occhi si posano smaniosi su una certa parte di mondo. Il primo impatto vero con la fotografia l’ho avuto da bambino, attraverso le immagini di mio nonno. Il Sud, i ritratti, le scene di disagio sociale in una Firenze ruvida e piovosa, notturna. Eppure a trovare la mia strada di fotografo ci ho messo un po’…”

Quali sono i tuoi soggetti preferiti e cosa cerchi di comunicare con essi?

“Fotografo per vivere e vivo per fotografare. Per stare a galla fotografo interni, eventi mondani, realizzo scatti commerciali. Dove però riesco a esprimermi davvero è nel contatto con la gente, e ancora di più con le storie. Ogni volta che posso rifugiarmi in una storia io respiro. In quei momenti costruisco, interpreto, trasmetto anche una parte palpitante (oltre che pensante) di me.”

Ti sei occupato anche di cinema: ce ne vuoi parlare?

“Il cinema è entrato a fare parte della mia vita più di quanto io sia entrato a fare parte del cinema. Non posso dire di avere iniziato per gioco, perché io non inizio nulla per gioco. Però è vero che il mio primo cortometraggio è stato un esperimento fra amici. Piaciuto alla Cecchi Gori Home Video (in un periodo nel quale si pensava che l’home video potesse avere ancora tanta strada da fare) e poi via, un film digitale dietro l’altro, in un crescendo di ambizioni e risultati che nel 2008 portarono questa minuscola realtà di provincia sul noto ‘red carpet’ del Festival del Cinema di Roma, con un lungometraggio che fece molto parlare di sé. Ma io  nel mondo del cinema  mi sono sempre sentito un intruso. E non ho mai saputo destreggiarmi in situazioni di disagio. Così, dopo un po’, e perlopiù sul più bello, mi sono congedato e ho fatto come ritorno a “casa”.

Quali sono le mostre e gli artisti più importanti che hai seguito e quali saranno le prossime?

“Ho in testa un elenco di nomi e cognomi che non finisce mai! Solo negli ultimi giorni ho divorato l’omonimo libro di W. Eugene Smith (edito da Contrasto), il libro  “The World From My From Porch”  di Larry Towell nonché una vecchia raccolta di scatti di Kudelka appartenente a mio nonno. Studio centinaia di fotografie al giorno. Perlopiù nei libri (dove investo buona parte dei miei guadagni) ma anche in siti come per esempio www.lensculture.com, una risorsa straordinaria e una perenne fonte di ispirazione.”

 

Davvero bravissimo il nostro Emiliano, e per ammirare le sue opere http://www.emilianocribari.com/

 

 

 

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