Arte & Cultura

“Donne e guerra”, Euripide e Aristofane per le rappresentazioni classiche di Siracusa


Dal 9 maggio al 6 luglio 2019 il 55esimo ciclo delle rappresentazioni classiche nel Teatro Greco di Siracusa, dal tema “Donne e guerra: Le Troiane, Elena e Lisistrata”, figure carismatiche a condanna della violenza generata dai conflitti. «Una proposta culturale-dice Pier Francesco Pinelli, consigliere delegato Inda- e teatrale nel solco di una ricerca innovativa ma anche di approfondimento, riflessione e divulgazione del teatro antico».

Un grido di disappunto, per gli atti nefandi che l’uomo arreca ai suoi simili per mezzo delle guerre, si propaga dalla cavea del Teatro Greco di Siracusa e ad esserne fautrici sono le donne, vittime e protagoniste di miti e leggende. Dal 9 maggio fino al 6 luglio 2019, sarà possibile immergersi nell’emozionante ciclo di rappresentazioni classiche che, quest’anno, giunto alla 55esima edizione vedrà come tema “Donne e guerra”: “Le Troiane”, “Elena” e la commedia di Aristofane “Lisistrata”, tre nuove produzioni inserite dalla Fondazione Inda- Istituto Nazionale del Dramma Antico. I titoli esprimono con modi, trame e personaggi tra loro diversi, una critica contro tutti i conflitti. Ne “Le Troiane” di Euripide, tragedia straziante e corale, per la quarta volta in scena dopo le edizioni del 1952, 1974 e 2006, le prigioniere troiane, sono rese schiave e soggiogate dagli eroi greci che hanno vinto la guerra di Troia.

Il dolore delle donne più illustri, Ecuba, Cassandra, Polissena, Andromaca esplode in episodi distinti e mette in risalto l’ineluttabilità del destino di morte e violenza, con cui la volontà di potenza che domina l’universo maschile ha schiacciato l’universo femminile. “Elena“, messa in scena nel 1978, è invece una tragedia sui generis, a tratti comici, nella quale Euripide propone una inquietante dialettica tra vero e falso, tra realtà e apparenza con una vicenda parallela a quella narrata da Omero, dove la vera Elena è stata portata da Hermes nell’isola di Faro in Egitto ed è solo la “sua immagine” ad essere andata con Paride a Troia, dove si consumerà l’inutile strage. In “Lisistrata”, dopo l’edizione del 2010, l’ eroina e portatrice di pace, induce le donne ateniesi, spartane, tebane a uno sciopero del sesso e costringendo gli uomini a stipulare la pace.

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