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Diritti umani

Difesa dei diritti umani: il caso dell’allontanamento dei figli minori dalla coppia australiana della casa nel bosco a Chieti

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Da sopralluoghi dei servizi sociali è emerso che la casa è comunque dotata di calore con stufa funzionante anche se il bagno è esterno. Un caso che accende il dibattito e chiede…chi può valutare cosa è giusto per la crescita di bambini se non in primis genitori sani di mente?

di avv. Giuliana Scrocca

Nel mondo di oggi le case sono dotate di ogni comfort, addirittura anche al di sopra delle reali necessità, ma cosa possiamo dire riguardo il provvedimento di sospensione della potestà ai due genitori anglosassoni che in questi giorni si sono visti portare via di casa i tre figli minori solo perché li facevano vivere nella natura, al di là di ogni concetto di proprietà, tenendoli liberi con gli animali, senza elettrodomestici, tv ma comunque con due pc che i bambini utilizzavano per studiare. Da sopralluoghi dei servizi sociali è emerso che la casa è comunque dotata di calore con stufa funzionante anche se il bagno è esterno.

Ma cosa dire riguardo questa scelta? Sicuramente al giorno di oggi è una scelta coraggiosa ed anticonformista, ed anche se ognuno ha diritto di vivere come vuole questi tre minori non hanno scelto di vivere al di fuori delle regole della società, in quanto non conoscono cosa ci sia fuori dal bosco e non sanno neppure che fuori esiste una civiltà diversa, che forse in questi giorni nella casa famiglia dove si trovano inizieranno a conoscere ed a confrontarsi e magari questa diversità dotata di altri comfort potrebbe addirittura piacere loro. Fino ad oggi le scelte della loro vita sono state effettuate dai genitori e non per fare loro del male, ma per percorrere una visione di famiglia consona alle loro scelte di vita, di vivere appunto nella natura in un bosco lontani da oggetti superflui ed immersi nel verde.

Non si ritiene giusta la scelta dello Stato di entrare a gamba tesa in una famiglia dove non sono state rilevate forme di violenza o privazioni, infatti i bambini anche se vegetariani non sono denutriti, bensì solo tanto amore di questi genitori per i loro tre figli vissuto in funzione del loro credo e della loro volontà di vivere una vita al di fuori della società, che considerano troppo consumistica e non coerente con il loro standard di crescita dei minori.

Sicuramente non corretta la scelta di voler privare questi tre minori dei genitori proprio per i motivi di cui sopra, in quanto non vi sono indicazioni o estremizzazioni che possono portare ad un pericolo per i bambini che non dovevano essere tolti all’amore della famiglia, ma sicuramente sono due genitori che vanno aiutati a seguire un percorso di “civilizzazione” e di “integrazione” nella società nei limiti del funzionale per il bene dei tre minori, affinchè ne venga garantito il diritto allo studio, alla salute, alla socialità dando a questi due genitori una adeguata preparazione ed i giusti strumenti per guidarli al mondo esterno fino ad oggi sconosciuto a loro insaputa.

Resta ingiustificato il provvedimento davvero troppo rigido per cui, nella casa famiglia che li ha accolti, i bimbi vedono la mamma con il ‘contagocce’…Trattandosi di un papà ed una mamma sani di mente, più opportuno sarebbe stato monitorare la vicenda dando ai genitori la possibilità di continuare a vivere con i figli, in una struttura protetta, onde evitare traumi a questi piccoli. Una decisione che stride con l’apparente volontà di ‘salvarli’ e che appare semmai come una condanna delle scelte di vita e dei conseguenti atteggiamenti di difesa da ingerenze esterne dei genitori dei piccoli!!!

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