David Beckham, Goodwill Ambassador dell’UNICEF chiede ai leader del mondo di porre fine alle violenze sui bambini #ENDviolence

By 15 Settembre 2015Diritti umani

“E’ scioccante che ogni 5 minuti un bambino muore a causa delle violenze”

15 settembre 2015 – Gli ultimi dati dell’UNICEF mostrano che: nel mondo circa 120 milioni di ragazze sotto i 20 anni (1 su 10) sono state costrette a subire abusi sessuali; un quinto delle vittime di omicidio a livello globale sono bambini e giovani sotto i 20 anni; almeno un quarto delle ragazze tra i 15 e i 19 anni nel mondo (circa 70 milioni) sono vittime di qualche forma di violenza fisica dall’età di 15 anni. David Beckham, Goodwill Ambassador dell’UNICEF, promuove una lettera firmata da 18 bambini sopravvissuti alle violenze per chiedere ai leader mondiali di porre fine agli abusi che vengono perpetrati su milioni di bambini nel mondo. Uno dei firmatari è un ragazzo di 16 anni della Cambogia, paese dove Beckham  ha realizzato quest’anno una missione sul campo. “Quando sono stato in Cambogia con l’UNICEF, ho trascorso il mio tempo con i bambini e i giovani che hanno subìto terribili violenze e abusi spesso per mano delle persone che avrebbero dovuto proteggerli. Le loro storie erano terribili e come padre è devastante pensare che ogni bambino potrebbe soffrire per questo motivo”, ha dichiarato David Beckham, Goodwill Ambassador dell’UNICEF. “Dopo aver ascoltato questi bambini coraggiosi ed aver sentito gli abusi che hanno subito, voglio assicurarmi che i leader del mondo agiscano per proteggere i bambini da pericoli. Tutti i bambini, soprattutto quelli più vulnerabili, dovrebbero essere al sicuro. Per questo andrò a settembre alle Nazioni Unite per assicurarmi che le voci dei bambini siano ascoltate e che il mondo possa porre fine alle violenze contro di loro”. La lettera, che include le parole di sopravvissuti al terribile conflitto in Sud Sudan, ad abusi sessuali in Islanda e al traffico di minori in Pakistan, evidenzia una violenza diffusa che i bambini devono affrontare in ogni angolo del mondo. La prossima settimana Beckham avrà un incontro con il Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon e il Direttore generale dell’UNICEF Anthony  Lake prima dell’adozione della più ampia agenda sullo sviluppo che il mondo abbia mai visto. Insieme chiederanno ai leader del mondo di mettere i bambini, in particolar modo quelli più vulnerabili, al centro di tutte le decisioni e gli investimenti che saranno fatti nei prossimi 15 anni. All’inizio di quest’anno, Beckham ha lanciato l’iniziativa “7: the David Beckham UNICEF Fund” e si è impegnato ad aiutare i bambini più vulnerabili del mondo nei prossimi dieci anni, compresi quelli colpiti da violenze. Beckham ha dichiarato: “A febbraio, quando ho lanciato il mio nuovo fondo con l’UNICEF, ho fatto la promessa di prestare la mia voce ai bambini più vulnerabili del mondo e aiutarli a fare luce sui problemi che li colpiscono. E’ scioccante che ogni 5 minuti un bambino muore a causa delle violenze. I bambini subiscono abusi nelle loro case, scuole e comunità e questo deve finire. Spero che altri vogliano partecipare con me e chiedere ai leader del mondo di mettere i bambini al centro dei nuovi obiettivi e impegni per porre fine alla violenza su di loro.”Cornelius Williams, Responsabile UNICEF  per la Protezione dei bambini ha dichiarato: “Ogni giorno un bambino è vittima di tortura, violenza sessuale e fisica, abusi psicologici, abbandono e altre terribili atrocità. La violenza sui bambini, soprattutto quella sessuale, lascia dentro cicatrici indelebili che si porteranno fino all’età adulta. Allontana dalle famiglie e dalle società, distrugge la stabilità e riporta indietro i progressi fatti. Ma troppo spesso, tutto questo è nascosto dal mondo e avvolto nel silenzio. Dobbiamo raccontare ciò che non si può dire, renderlo visibile e agire per porvi fine”. Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, il programma di sviluppo per i prossimi 15 anni che sarà adottato a settembre all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, rappresentano un’opportunità storica per cambiare le difficili situazioni che molti bambini devono affrontare– ma soltanto se, afferma l’UNICEF, il mondo si focalizzerà sui bambini più svantaggiati e vulnerabili e metterà al centro dell’agenda politica la sicurezza, l’istruzione e la salute.

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