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Craiglist: il sito di annunci dove trovi quello che vuoi… anche bambini, escort e morte!

By 12 Giugno 2019 No Comments

Il primo Craiglist killer riconosciuto risale al 2007. L’annuncio di Michael John Anderson sul sito riguarda la ricerca di una baby sitter. Risponde la ventiquattrenne Kathrine Anne Olson e in seguito avviene l’incontro…. che segnò l’inizio di una lunga serie di violenze e delitti

Quella di Craiglist.com è una faccenda poco chiara. Il sito nasce nel 1995 in California come vetrina online di annunci e diventa in poco tempo, soprattutto negli Stati Uniti, uno dei siti più importanti nel settore. Su Craiglist si trova proprio tutto: c’è chi acquista, c’è chi vende, c’è persino chi regala, e poi, beh… c’è anche chi uccide.

Già, perché Craiglist negli anni è diventato un modo per veicolare diversi tipi di crimine, una lunga lista, ben diversa da quella che il fondatore, Craig Newmark, doveva essersi immaginato:ed è così che, dal 2007 in avanti, si è avuta un’escalation di storie criminali legate a Craiglist, dall’omicidio alla prostituzione, fino alla compravendita di bambini.

Il primo Craiglist killer riconosciuto risale al 2007. L’annuncio di Michael John Anderson sul sito riguarda la ricerca di una baby sitter. Risponde la ventiquattrenne Kathrine Anne Olson e in seguito avviene l’incontro. Non ci saranno però bambini ad attendere la ragazza, ma solo la 357 Magnum di Michael e un foro fumante nella schiena. Il corpo di Kathrine viene poi caricato nel bagagliaio dell’auto e scaricato per strada. Il fatto è che il sito mette in contatto diretto chi compra e chi vende, lasciando libere le parti da eventuali controlli sulle reali intenzioni. Certo, con tanti utenti che utilizzano il sito, può accadere che ce ne sia uno con cattive intenzioni, pronto a sfruttare l’anonimato e la facilità di avvicinamento alla potenziale vittima.  Fine della storia, quindi.


Fine della storia? Non proprio, perché non è solo uno ad avere avuto cattive intenzioni utilizzando il sito. L’anno successivo, sempre su Craiglist compare la foto di un bambino dell’Oregon a volto coperto, accompagnata dall’annuncio anonimo “In vendita a 1.000$”, seguita solo due mesi dopo da un altro annuncio che mette in vendita per 10.000$ una bambina nata da appena sette giorni.Chi vende, in questo caso, è tutt’altro che anonimo: i genitori sono due tossicodipendenti di Vancouver che si giustificano nell’annuncio stesso con le seguenti parole “Non ce la possiamo permettere, cerchiamo per lei una buona casa, chiamate prima possibile”. Alla polizia, ovviamente intervenuta, danno però un’altra versione ancora più improponibile, dicendo che trattasi di uno scherzo. Scusa ancor più bizzarra trova tale Paul Marquez, che su Craiglist tenta per ben due volte di vendere la figlia di due mesi per soli 100$, sostenendo che i problemi di salute della bambina lo stanno facendo impazzire e che semplicemente non la vuole più. Anche qui, però, Marquez propone una versione alternativa per la polizia: la sua sarebbe solo una vendetta nei confronti di una donna conosciuta in rete che lo avrebbe lasciato.

Nel 2009 interviene sulla vicenda Craiglist Andrew Cuomo, Procuratore Generale di New York, il quale definisce il sito “un paradiso per attività illegali, fino a quando non saranno presi provvedimenti seri per mettere in atto protezioni efficaci”. Motivo dell’intervento? Sette persone erano da poco finite in manette per un giro di prostituzione che operava sul Craiglist.

Ma evidentemente l’appello di Cuomo non sortisce alcun effetto, perché quello stesso anno avvengono altri delitti, uno dei quali èforse ilpiù famosi legato al sito di annunci, dal quale è stato tratto anche il film The Craiglist Killer e riguardaPhilip Markoff. La sua è la storia di uno studente di medicina che sfrutta gli annunci di donne su Craiglist per avvicinarle, aggredirle e derubarle. Nel 2009Markoffuccidecosìla massaggiatrice JulissaBrisman, trovata in una pozza di sangue, con tre proiettili in corpo e con un polso bloccato, nell’albergo dove si sono dati appuntamento. A inchiodare Markoff, le telecamere a circuito chiuso della struttura. Indagato per aver aggredito e derubato almeno altre due donne, l’unica strada percorribile dalla difesa perl’omicidio della Brisman è quella della rapina finita male, in quanto il movente di Markoffper queste rapine su appuntamento sarebbe solo la necessità di saldare alcuni debiti di gioco. 

Sempre nel 2009 viene trovato un cadavere decapitato nel Gezon Park, in Wyoming. Il corpo è di un venticinquenne, Charles Oppenneer. La sera stessa scompare anche la sua ragazza in cinta, BrookeSlocum, di 18 anni. Analizzando il computer della ragazza si scopre il collegamento con Craiglist: i due si erano dati appuntamento con uno sconosciuto per fare sesso nel parco. Viene rintracciato lo sconosciuto, tale BradyOestrike, di 31 anni, che a seguito di un inseguimento si schianta in auto e si spara subito dopo. È il bagagliaio dell’auto a rivelare la sorte della ragazza: strangolata poco prima dell’inseguimento, era stata tenuta segregata in casa per cinque giorni. Nessuna traccia invece della testa mancante di Charles.

Si arriva al 2010 e questa volta tocca a un prete del Massachusetts finire in prigione per favoreggiamento della prostituzione. Viene colto in flagranza di reato in un motel, insieme ad una escort conosciuta guarda caso tramite Craiglist.

L’anno dopo, il 2011, non è da meno. Una donna risponde all’annuncio messo su Craiglistda John Hopkins, 45 anni, per condividere un appartamento a New York. I due si incontrano e lei finisce per passare una settimana vittima di abusi e segregata in casa di lui, legata a un termosifone.

Ma su Craiglist si trova proprio tutto, e se il 2012 è apparentemente un anno senza “incidenti”, nel 2013 si ricomincia. É la volta di David Lee Magnum, 37 anni, del Missouri, denunciato da un uomo conosciuto ovviamente sul sito in questione. L’accusa? Magnum è sospettato di aver infettato più di 300 persone con il virus dell’Hiv sin dal 2003.

Il 2013 è anche l’anno di un altro caso che ha creato decisamente scalpore. Miranda Barbour, 19 anni, e il marito Elytte, di 22, vengono condannati all’ergastolo per l’omicidio del quarantaduenne Troy LeFerrara, adescato da Miranda su Craiglist, fingendosi una prostituta che offriva prestazioni per 100$. I due si incontrano nell’auto di lei, che si finge una sedicenne per testare la reazione del cliente. Nel momento in cui LeFerrara afferma di non aver alcun problema, Elyttesbuca dal sedile posteriore e gli stringe una corda al collo, mentre Miranda lo pugnala venti volte. La scusa della giustiziera però non regge a lungo perché Elytte confessa che il loro era solo un gioco per provare la sensazione di uccidere qualcuno. La vera confessione di Miranda arriva successivamente: scappata di casa a 12 anni per i ripetuti abusi sessuali dello zio, è entrata a far parte di una setta satanica che l’ha costretta a compiere il suo primo omicidio come iniziazione. Da quel momento non si è più fermata arrivando ad uccidere in tutti gli Stati Uniti tante persone da non riuscire più a contarle. Dice di ispirarsi alla serie televisiva Dexter, in cui il protagonista è un serial killer che uccide solo chi, secondo lui, se lo merita.

Altro anno, altro delitto. È il 2014 e Abdullah Alkadi, studente di ingegneria di Los Angeles, scompare nel nulla. Trovano il suo corpo un mese dopo a quasi 180 chilometri da casa, su una strada di Palm Desert. Il dettaglio che lo collega a Craiglist è la sua Audi A6, scomparsa con lui. La polizia scopre che l’auto era stata messa in vendita a poco più di 30.000$  proprio su quel sito d’annunci. Risalgono a colui che aveva risposto all’annuncio, tale AgustinRosendo Fernandez, 28 anni di Long Beach, e lo accusano di aver accoltellato Abdullah ed essersi tenuto soldi e Audi.


Insomma, parrebbe che Craiglist attiri ogni genere di criminale, ma trattandosi di Stati Uniti e riguardando delitti, non poteva mancare nell’elenco anche l’inevitabile serial killer. Il caso del Serial Killer di Long Islandbalza agli onori della cronaca nel 2010, quando i corpi di quattro prostitute vengono trovati sezionati e sparsi in alcuni sacchi. Le vittime, oltre alla professione, hanno in comune una cosa sola: vendevano i propri servigi su Craiglist. Altre parti dei corpi vengono ritrovate l’anno seguente, e tra queste c’è anche il tronco di una donna. Ciò che fa preoccupare gli investigatori non è tanto il crudele metodo di occultamento dei corpi, quanto il fatto che le gambe della stessa donna furono rinvenute ben 14 anni prima, nel 1996.

Cosa significa questo? Solo un anno prima, nel 1995, veniva fondato Craiglist e ciò comporta che praticamente da subito un serial killer ne aveva capito le potenzialità, continuando poi a utilizzare tale modus operandi indisturbato per soddisfare le sue fantasie criminali. Beh, il cosiddetto CraiglistRipper non è mai stato preso, è ancora là fuori, così come Craiglist è ancora a sua disposizione.

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