Diritti umani
Carceri, Alemanno: la mia vicenda ha evidenziato le contraddizioni del Dap
Gianni Alemanno su incontro con il ministro Nordio: ‘L’attenzione del ministro Nordio apre una speranza per affrontare un’emergenza che colpisce tutti i detenuti italiani’.
“Ringrazio il Ministro Nordio per l’attenzione dimostrata revocando il ricorso del DAP contro la mia persona e concedendomi questo incontro in una sede ufficiale.
Insieme all’Avv. Edoardo Albertario abbiamo rappresentato al Ministro tutte le contraddizioni nell’azione di alcuni settori del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) che scoraggiano l’adozione di nuove misure per la riabilitazione dei detenuti nei diversi carceri italiani. Per ragioni incomprensibili alcuni dirigenti del DAP preferiscono tenere tutte le carceri italiane in uno stato di paralisi per le iniziative di lavoro, formazione e cultura. E questo si vede innanzitutto nel Carcere di Rebibbia Nuovo Complesso, dove sono stato recluso per un anno e mezzo, che conta 1.600 detenuti nella Capitale del nostro paese con un sovraffollamento prossimo al 160%.
In più abbiamo evidenziato il problema della misurazione della dimensione delle celle di detenzione, necessaria a stabilire le condizioni inumane e degradanti della detenzione. Ancora oggi esiste un applicativo del DAP che sovrastima queste dimensioni, impedendo così alle persone detenute di ottenere i benefici previsti in caso di sovraffollamento.
Infine abbiamo evidenziato la carenza di personale dei tribunali di Sorveglianza, in particolare quello di Roma, che impedisce di affrontare in tempi brevi le diverse istanze presentate dalle persone detenute.
Il Ministro ha preso atto dei nostri racconti e delle nostre argomentazioni, impegnandosi ad intervenire su tutti i problemi che sono di sua diretta competenza, con l’intenzione di dare un contributo determinante per ridurre l’ormai insostenibile sovraffollamento delle carceri e combattere il disinteresse che oggi esiste per l’effettiva riabilitazione dei detenuti, obiettivo indispensabile per ridurre la recidiva al crimine e quindi contribuire a tutelare la sicurezza dei cittadini”.
Così ha dichiarato Gianni Alemanno, ricevuto oggi, insieme all’Avv. Edoardo Albertario, dal Ministro Carlo Nordio presso la sede del Ministero.
