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Legambiente: la Campania in testa alla classifica ecomafie

redazione

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sfondo_festival_impegnocivile_1_2013-551x330 Domani l’incontro ‘Camorra ed ecomafie’ nell’ambito del Festival
dell’impegno civile

Roma, 10 luglio – È la Campania a guidare anche quest’anno la classifica dell’illegalità ambientale nel nostro Paese, con 4.777 infrazioni accertate (nonostante la riduzione rispetto al 2011 del 10,3%), 3.394 persone denunciate e 34 arresti. Domani 11 luglio, alle 18, presso la sede di Radio Siani, in corso Resina 62 – Ercolano, si terrà l’incontro-dibattito “Camorra ed ecomafie”, in cui verrà presentato il Rapporto Ecomafie 2013 a cura di Legambiente.

L’appuntamento, organizzato in sinergia tra  Radio Siani e il Coordinamento dei
giornalisti precari della Campania nell’ambito del Festival dell’impegno civile, vedrà protagonisti Antonio Gallozzi, direttore di Legambiente, Antonio Esposito, ricercatore, Egidio Giordano (Rete Commons), Lucio Iavarone (Coordinamento Comitati Fuochi), Claudio Pellone (Cittadini campani per un piano alternativo dei rifiuti).1000094_10201272245988991_112374601_n
Moderatore del  dibattito sarà il giornalista Giuseppe Manzo.
Un rapporto, quello di Legambiente, che riguarda sia il ciclo illegale del cemento che quello dei rifiuti. I dati testimoniano come la Campania sia una regione soffocata da roghi, discariche abusive, inceneritori e sversamento di rifiuti tossici e industriali. La
conseguenza è, secondo diversi studi medici e scientifici che verranno citati durante l’incontro, l’aumento della mortalità per tumore nelle province dove il fenomeno è radicato.  Comitati, cittadini, associazioni ed esperti definiscono ciò che sta avvenendo
sul territorio campano come ‘biocidio’.

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