Diritti umani
Burundi, dove ogni vita conta: la missione sanitaria di Andrea Casale a Ngozi
Andrea Casale, farmacista tarantino laureato all’Università di Parma e specializzato in medicina tropicale, ha scelto di dedicare la propria attività professionale a un contesto sanitario tra i più difficili al mondo.
di Laura Marà
In molte regioni dell’Africa subsahariana, e in particolare in Paesi come il Burundi, la povertà estrema continua a incidere profondamente sulla qualità della vita e sull’accesso alle cure. I sistemi sanitari risultano spesso sottodimensionati, con una forte carenza di strutture ospedaliere, personale medico e farmaci essenziali. In questo contesto, la mortalità materna e neonatale resta una delle emergenze più gravi, soprattutto nei reparti di maternità e pediatria.
È proprio nel Burundi, a Ngozi, che dal 2017 vive e lavora Andrea Casale, farmacista tarantino laureato all’Università di Parma e specializzato in medicina tropicale, che ha scelto di dedicare la propria attività professionale a un contesto sanitario tra i più difficili al mondo.
Il suo impegno si inserisce in due importanti progetti di cooperazione sanitaria, finalizzati al rafforzamento delle strutture ospedaliere locali, con particolare attenzione ai reparti di maternità, pediatria e neonatologia. Le attività sono svolte nell’ambito della Fondazione Pro Africa, che opera sul territorio con l’obiettivo di migliorare l’accesso alle cure e la qualità dell’assistenza.
Un ruolo centrale è svolto anche dalla collaborazione con Emergency, attraverso la presa in carico di pazienti cardiopatici adulti e pediatrici, seguiti nei percorsi di diagnosi e assistenza post-operatoria.

Oltre all’attività clinica, Andrea Casale è impegnato nella formazione del personale sanitario locale, con particolare attenzione a igiene ospedaliera e prevenzione delle infezioni, elementi fondamentali in contesti in cui le risorse sono limitate ma le necessità sanitarie sono elevate.
Nonostante le difficoltà legate alla carenza di strumentazioni mediche e farmaci, i risultati del lavoro svolto sono concreti: la riduzione della mortalità materna e neonatale rappresenta uno degli indicatori più significativi dei progressi ottenuti. Il suo impegno quotidiano dimostra come interventi mirati possano produrre cambiamenti reali anche in contesti estremamente complessi.
Una scelta di vita che unisce sanità, cooperazione internazionale e solidarietà, in uno dei Paesi più fragili del continente africano, dove ogni miglioramento rappresenta un passo decisivo per il futuro.
