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Arte & Cultura

Brescia, ‘Il cibo nell’arte’, capolavori dei grandi maestri dal Seicento a Warhol

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A Palazzo Martinengo il 25 aprile ed il 1 maggio apertura straordinaria 

bresciaBrescia, 24 aprile –  Sabato 25 aprile e venerdì 1 maggio è aperta al pubblico, con orario 10-20, la mostra “IL CIBO NELL’ARTE”, in programma fino al 14 giugno 2015. L’esposizione offre al pubblico l’occasione di compiere un viaggio alla scoperta della rappresentazione degli alimenti nelle varie epoche storiche, attraverso oltre 100 opere di maestri dell’arte antica quali Campi, Baschenis, Ceruti, Figino, Recco, e di quella moderna e contemporanea, da Magritte a de Chirico, da Manzoni a Fontana, a Lichtenstein, fino a Andy Warhol. Giornate di festa e riposo sabato 25 aprile e venerdì 1 maggio. Ma a Brescia l’arte non va in vacanza: aperture straordinarie, con orario continuato dalle ore 10 alle 20, per la mostra “Il cibo nell’arte. Capolavori dei grandi maestri dal Seicento a Warhol”, in programma fino al 14 giugno a Palazzo Martinengo. L’esposizione è promossa dall’Associazione Amici di Palazzo Martinengo, con il patrocinio della Provincia di Brescia, Regione Lombardia e di EXPO 2015, e curata da Davide Dotti coadiuvato da un comitato scientifico internazionale. Il percorso espositivo, ordinato secondo un criterio iconografico e cronologico, rivela quanto i pittori attivi tra XVII e XIX secolo amassero dipingere i cibi e i piatti tipici delle loro terre d’origine, e fa scoprire pietanze e alimenti oggi completamente scomparsi di cui è difficile immaginare anche il sapore. Inoltre, grazie alla collaborazione con alcuni dei più rinomati dipartimenti di Scienze Alimentari delle Università italiane, che analizzano in maniera scientifica le tavole imbandite e le dispense immortalate nelle tele del ‘600 e ‘700, si possono attingere preziose informazioni sull’alimentazione e i gusti dell’epoca. Dieci sono le sezioni tematiche: L’allegoria dei cinque sensi, Mercati dispense e cucine, La frutta, La verdura, Pesci e crostacei, Selvaggina da pelo e da penna, Carne salumi e formaggi, Dolci vino e liquori, Tavole imbandite, Il cibo nell’arte del XX secolo. Tra i capolavori che si possono ammirare in mostra si segnalano i Mangiatori di ricotta di Vincenzo Campi, il Piatto di pesche di Ambrogio Figino (la prima natura morta della Storia dell’Arte italiana, dipinta circa un lustro prima della Canestra di Caravaggio), quello che la critica specialistica ritiene essere il più importante pendant di nature morte di Giacomo Ceruti detto Pitocchetto (mai esposto in pubblico prima d’ora), il Tavolo con angurie del pittore divisionista Emilio Longoni e l’Ultima Cenadi Andy Warhol, un acrilico su tela che reinterpreta in chiave pop il Cenacolo di Leonardo. Bertozzi & Casoni, assoluti maestri della scultura in ceramica policroma presentano sette opere ricche di citazioni, da Warhol a Manzoni, a Spoerri, in grado di illustrare in modo emblematico, quindici anni di produzione creativa. Chiude idealmente la visita la spettacolare Piramide alimentare, installazione appositamente realizzata per l’occasione dall’artista Paola Nizzoli Desiderato. Accompagna la mostra un catalogo Silvana Editoriale con approfonditi saggi storico-critici e un testo dello chef Massimo Bottura.

 

 

 

 

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