Avvicendamento ai vertici di Airalzh Onlus

By 17 Giugno 2019Salute & Benessere

Sandro Sorbi diventa Presidente Onorario mentre Alessandra Mocali assume la carica di Presidente dell’Associazione Italiana Ricerca Alzheimer

Il consiglio direttivo di Airalzh Onlus – Associazione Italiana Ricerca Alzheimer Onlus – ha eletto come nuovo Presidente la dott.ssa Alessandra Mocali, biologa ricercatrice e Prof. Agg. in Patologia Generale, sez. Patologia e Oncologia Sperimentali dell’Università degli Studi di Firenze, già membro fondatore di Airalzh dal 2014 e precedentemente vice-presidente dell’Associazione.

Alessandra Mocali – profondamente motivata nel sostenere l’importanza della ricerca di base sulla patologia di Alzheimer – ha dedicato dieci anni di studio come ricercatore sui marcatori periferici di questa importante malattia che coinvolge oltre 600.000 casi in Italia.

Nell’ambito di questo avvicendamento, il precedente Presidente – Prof. Sandro Sorbi – proseguirà il suo impegno per l’Associazione nel ruolo di Presidente Onorario continuando ad occuparsi della ricerca clinica quale Responsabile della Clinica Neurologica Ospedaliera Careggi nonché Professore di Neurologia dell’Università di Firenze.


La vice-presidenza è stata affidata ad un altro membro fondatore della Onlus, la prof.ssa Monica Maria Grazia Di Luca, Professore Ordinario di Farmacologia dell’Università degli Studi di Milano, Presidente della Federazione delle Società Europee di Neuroscienze (FENS) e Vice Presidente di European Brain Council (EBC).

Airalzh Onlus, costituita nel 2014, è composta da clinici e ricercatori impegnati da anni nella cura delle malattie neurodegenerative e sostiene attivamente – a livello nazionale – la ricerca medico-scientifica attraverso opere di sensibilizzazione e raccolta fondi.

Airalzh continuerà la sua battaglia per dare una speranza ai malati e alle loro famiglie investendo nel talento di giovani ricercatori italiani e perseguendo i suoi principali obiettivi: migliorare la qualità della vita dei pazienti, innalzare i livelli di cura disponibili e contribuire alla scoperta di nuove terapie.

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