Diritti umaniFeaturedItalia

Alla faccia dell’accoglienza!

By 15 Luglio 2020 No Comments

Mentre in Italia si chiudono gli aeroporti, si tengono i porti aperti incuranti delle conseguenze. E’ questo l’esercizio dei Diritti Umani del Paese?

Un numeroso gruppo di migranti senza fissa dimora alloggia in un campo improvvisato con tende e giacigli in viale Pretoriano, a due passi dal muro di cinta dell’Aeronautica Militare. L’immagine passando con la macchina ci costringe a porre alcune domande. Chi, dopo aver accolto queste persone nel nostro accogliente Paese, dovrebbe occuparsi di loro in modo efficace? Ma soprattutto che accoglienza è quella di chi ti salva dal mare e poi ti abbandona per strada senza occuparsi più neanche di fornire i servizi essenziali?

Sulla larga aiuola di Viale Pretoriano infatti non ci sono bagni pubblici, o acqua per l’igiene personale, le persone raccolte con qualche effetto personale ( abiti o giacigli per la notte e qualche tenda improvvisata), non sembrano avere nulla che la condizione umana richiede necessariamente. Magari si tratta di persone salvate dal mare, in quei porti aperti che tanti invocano senza preoccuparsi poi di che fine fanno in una disattesa, quella sì davvero riprovevole, di ogni regola dei Diritti Umani. Il tutto accade durante l’emergenza sanitaria mondiale più grave degli ultimi cento anni, l’epidemia da covid19. Il ‘villaggio’ improvvisato a viale Pretoriano non rispetta alcuna norma di sicurezza, le persone che vi stazionano non hanno nulla, figuriamoci se possono avere mascherine o gel…tutto sotto gli occhi di qualsiasi passante, ma quel che è più grave, delle istituzioni. E quindi mentre il Governo chiude gli aeroporti, i porti si aprono a chiunque sotto l’egida dei diritti umani che, appena sbarcati i migranti, così come poco prima erano essere umani da salvare, subito dopo diventano degli invisibili di cui a nessuno interessa nulla. Una sola parola…Vergogna!



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