Arte & Cultura
Botero e le sue rotondità
Sarà allestita nel complesso del Vittoriano in Roma la mostra dei dipinti dell’artista colombiano Fernando Botero. Le opere saranno esposte dal 5 Maggio 2017 al 27 Agosto 2017
Di Rosalba Falzone

Fernando Botero è in mostra dal 5 Maggio al 27 Agosto presso il complesso del Vittoriano in Roma, un evento organizzato in occasione dei cinquant’anni di carriera del pittore, che festeggia 85 anni di età. L’evento è promosso dall’Assessorato alla Crescita Culturale -Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma Capitale e prodotta dal Gruppo Artemisia e MondoMostreSkira a cura di Rudi Chiappini.
Morbide forme di donne, uomini e bambini vengono evidenziate dall’arte e l’obesità diventa bellezza. Un artista originale Botero, che regala immagini in bilico tra la realtà e la surrealta’, nell’incerto tra dipinto realista e dipinto naïf, lo stesso dicasi per i lavori di scultura che abbracciano a tutto tondo le forme arrotondate e solide fuoriuscite dalla sua infinita creatività. Una delle sue opere più particolari è il dipinto “Picnic” realizzato nel 1998, un tema sviluppato più volte : una coppia che pranza all’aria aperta. In questo caso, il dipinto viene evidenziato da colori decisi, dal rosso vermiglio al verde prato, ben abbinati essendo complementari, sino ad arrivare ai due toni viola del vestito della donna e della camicia dell’uomo, i due vestiti coprono forme arrotondate, lei ha un vestito semplice e aderente, molto sensuale, le scende in mezzo al seno una collana di perline rosse che ben si accoppiano al colore del fiore che le adorna i capelli lunghi ed ondulati rosso Tiziano.
Il pranzo è povero, un frutto mezzo morso, un bicchiere ancora da bere, un vuoto di bottiglia. La donna sembra in posa, guarda l’osservatore, l’uomo è sdraiato, in posizione sonnellino, con lo sguardo sognante forse evita il coltello e la forchetta che ha davanti, chiuso nel suo vestito scuro, mentre stringe la sua cravatta giallo sabbia. Nonostante la sua originalità stilistica, Botero crea il dipinto secondo le indicazioni accademiche e come nel primo Rinascimento importa il suo dipinto centrando bene le i personaggi, facendo rientrare la figura principale, cioè la figura femminile, all’interno di una piramide, applicando la prospettiva, in questo caso centrale, creando un effetto di profondità che parte dalla tovaglia rossa passando dagli alberi sino ad arrivare all’orizzonte, con la montagne che prendono lo stesso colore del cielo, ma anche del vestito di lei, per una perfetta equidistanza della distribuzione dei colori, il tutto arricchito dal genio creativo di un’artista molto particolare.
