Cinema & Teatro
Deep Water – Incubo dagli abissi, al cinema
Questo nuovo film di Harlin si inserisce nella categoria dei thriller/survival con gli squali, ma con un pizzico di horror/disaster alla Final Destination.
di Marvyn Mura
Nelle sale il nuovo film del finlandese Renny Harlin, ovvero Deep Water – Incubo dagli abissi, un survival thriller poco ispirato, fuori tempo massimo e che non offre niente di diverso da altri film del genere.
Renny Harlin è un regista ahimè altalenante che ha realizzato buoni film di genere come Die Hard 2, Nightmare 4, L’eliminatore, Spy e Cliffhanger, ma anche film scadenti come The Covenant, L’Esorcista – La genesi, Driver, Hercules o la recente trilogia sequel di The Strangers.
Questo nuovo film di Harlin si inserisce nella categoria dei thriller/survival con gli squali, ma con un pizzico di horror/disaster alla Final Destination. Deep Water è praticamente un b-movie da cestone, con una trama banale e piena di cliché, dialoghi mediocri e una regia di livello basso; ovviamente siamo fortunatamente lontanissimi dai livelli infimi della Asylum, ma comunque è un filmetto parecchio dimenticabile.

La trama del film è quanto di più banale e generica immaginabile, un aereo di linea diretto a Shanghai e pilotato da Ben (Aaron Eckhart) e Rich (Ben Kingsley) subisce un incendio nella stiva che fa precipitare pericolosamente l’aereo in mezzo all’oceano; tra morti, feriti e dispersi, i sopravvissuti dovranno vedersela con un branco di squali famelici…
Bisognerà analizzare prima o poi la carriera di Aaron Eckhart, per me promettente attore, che però nell’ultimo decennio si è perso sempre di più in b-movie d’azione o produzioni scadenti, in questo film cerca di dare il massimo, ma non viene aiutato dalla sceneggiatura risibile, banale, prevedibile e dalla regia di Harlin piatta e senza intuizioni visive interessanti (eccetto in pochissimi momenti). Nel cast c’è anche Ben Kingsley (premio oscar per Gandhi). che recita svogliatamente e molto probabilmente solo per il cachet.

Il film ha comunque qualche sequenza riuscita e, per esempio, la tensione nella prima mezz’ora nell’aereo è costruita piuttosto bene (e l’incidente aereo è realizzato discretamente); ma poi il film crolla totalmente nella parte survival e nel momento in cui arrivano gli squali, è infatti in quel momento che subentra il trash e il film si trasforma in un b-movie da cestone.
Nel complesso quindi Deep Water di Harlin è uno shark movie trascurabile, con dialoghi risibili, una trama vista e rivista ed è soprattutto un film che non riesce a mantenere costante la tensione, cosa che invece riuscivano a fare molto bene film come Paradise Beach (The Shallows) o The Reef, per me piccoli gioiellini del genere shark movie, nonostante non siano comunque ai livelli de Lo Squalo di Steven Spielberg (unico e vero capolavoro del genere).
