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Un grande amore e niente più: Peppino di Capri

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Ci ha lasciato Peppino Di Capri, artista poliedrico che ha saputo incantare il pubblico coniugando la canzone napoletana e il rock’n’roll.

di Angela Celesti

Un grande amore, Peppino Di Capri, non soltanto per la musica italiana, ma per tutti quelli che lo hanno amato, per le sue canzoni, per la sua Capri e per quei meravigliosi anni ’60 quando ha unito la canzone napoletana e il rock’n’roll. Mitica la capannina di Forte dei Marmi: St. Tropez Twist, Let’s Twist Again, come mitico il suo gruppo: I Rockers. Seguiranno brani inossidabili come Nessuno al mondo, Roberta, Non lo faccio più. Ma l’attività artistica del cantante era già iniziata a 14 anni nei primi anni ’50 con il “Duo Caprese” con il batterista Ettore Falconieri e con il primo gruppo “Capri Boys”, poi diventato “Peppino Di Capri e i suoi Rockers”. Ma un evento fondamentale per il cantante e il suo gruppo fu l’apertura di tutte le esibizioni in Italia dei “Beatles”, un’esperienza musicale per lui indimenticabile. E poi i grandi successi a Sanremo che vinse per ben due volte.

Oggi scompare un uomo, ma non il suo mito, anche perché Peppino Di Capri è mito già da tempo, in quanto ha segnato in maniera indelebile un modo di cantare, di scrivere musica e narrare l’amore che hanno fatto storia nel nostro paese. Ma lui non si ferma a quegli anni, la sua musica inimitabile e coinvolgente e le sue canzoni lo accompagneranno anche per tutti gli anni ’70, in un clima sociale bollente dominato dall’hard rock britannico. Di Capri compone, nel ‘73, Champagne, il più iconico dei suoi brani, un classico della musica italiana capace di superare mode e cambiamenti. L’incontro con Califano, gli regala il brano Un grande amore e niente più che gli fa vincere il Festival di Sanremo nel ’73. La sua capacità interpretativa, la voce dal piglio unico e nasale, le parole forti e profonde di un poeta disilluso e malinconico come Califano, lo portano proprio con questo brano a essere consacrato come uno dei protagonisti indiscussi del panorama musicale nazionale. Ci ha lasciato un grande artista, una voce dal timbro originale che con il suo stile romantico e teatrale si è lasciato guidare dal pianoforte diventato estensione della sua voce. Un pianista che pur provenendo da studi classici, si è fatto influenzare dal ritmo della musica americana che in quel periodo si stava diffondendo in tutta Europa. Un uomo elegante e di grande carisma che ha guardato sempre al futuro, con una famiglia alle spalle, che dopo il primo matrimonio con Roberta Stoppa nel 1961 affronterà il divorzio – scriverà il famoso brano Roberta – e incontrerà Giuliana Gagliardi, la donna che gli darà due figli, Edoardo e Dario, standogli vicino sino a quando nel 2019 lo lascia per una infausta malattia.

Un artista che non somiglia a nessuno, che ha svecchiato il panorama musicale partenopeo mescolando il rock e il twist alla lingua napoletana. Una musica “leggeramagistralmente eseguita in compagnia del suo pianoforte. Addio a un grande musicista, ma non alle sue canzoni, che porteremo sempre con noi!

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