Diritti umani
Torino 2026: Gabriele Pao-Pei Andreoli presenta al Salone del Libro una visione costituzionale per la pace nell’era quantistica -Turin 2026: Gabriele Pao-Pei Andreoli Presents a Constitutional Vision for Peace in the Quantum Age at the Turin International Book Fair
Torino 2026: Gabriele Pao-Pei Andreoli presenta al Salone del Libro una visione costituzionale per la pace nell’era quantistica
In un momento storico segnato da profonde tensioni geopolitiche, accelerazioni tecnologiche e crescente frammentazione internazionale, la presentazione del nuovo volume “Costituzionalismo Federale Mondiale e Tecnologie del Potere nell’Era Quantistica” di Prof. Gabriele Pao-Pei Andreoli e Alberto Contu rappresenta molto più di un evento editoriale: si configura come un contributo culturale e diplomatico verso una nuova architettura della pace globale.
La presentazione ufficiale si terrà il 17 maggio 2026 alle ore 17:30 presso il Salone Internazionale del Libro di Torino, allo Stand Sardegna – Padiglione 2, portando al centro di uno dei più importanti appuntamenti culturali europei un’opera che intreccia diritto costituzionale, etica, tecnologie emergenti, diplomazia scientifica e cooperazione internazionale.
Il volume, sottotitolato “Un compendio etico-garantista per la Pace mondiale”, affronta alcune delle questioni più urgenti del nostro tempo: il rapporto tra potere e tecnologia, la crisi della governance globale, il ruolo dell’intelligenza artificiale, la manipolazione algoritmica, la sicurezza internazionale e la necessità di una nuova coscienza etica planetaria.
L’opera propone una riflessione innovativa sul costituzionalismo globale, ispirata anche al pensiero di Luigi Ferrajoli e alla prospettiva di una “Costituzione della Terra”, adattata però alle nuove sfide dell’era quantistica e delle tecnologie convergenti. In questa visione, la pace non può più essere considerata soltanto assenza di guerra, ma deve diventare una vera infrastruttura giuridica, tecnologica ed etica capace di prevenire conflitti e proteggere la dignità umana. 
Il libro riflette inoltre il lungo percorso internazionale di Prof. Andreoli nell’ambito della diplomazia scientifica e della cooperazione interdisciplinare attraverso l’Institute for Advanced Studies and Cooperation (IASC) e il network internazionale IASC World Changers. Nel testo emerge con forza l’idea che etica, tecnologia e istituzioni debbano evolvere insieme per affrontare le sfide sistemiche del XXI secolo. 
Temi che Prof. Andreoli aveva già presentato anche a Washington D.C., con interventi e incontri istituzionali collegati a Capitol Hill, dove il suo ruolo di “spiritual diplomat” ha contribuito a promuovere una visione fondata sul dialogo tra scienza, coscienza, politica e spiritualità civile.
Nel pensiero di Andreoli, infatti, la diplomazia spirituale non rappresenta un concetto confessionale, bensì una ricerca di valori condivisi tra culture, religioni, scienza e istituzioni, con l’obiettivo di costruire ponti di cooperazione in un mondo sempre più interdipendente.
Uno degli aspetti centrali del volume riguarda il ruolo delle tecnologie emergenti come nuove “infrastrutture del potere”. Intelligenza artificiale, quantum computing e sistemi automatizzati non vengono descritti come strumenti neutrali, ma come elementi destinati a ridefinire gli equilibri geopolitici e sociali del futuro. Da qui nasce la necessità di una governance globale capace di integrare garanzie costituzionali, responsabilità etica e cooperazione internazionale.
La presentazione al Salone del Libro di Torino assume così un significato simbolico e culturale particolarmente rilevante: un invito a ripensare il futuro dell’umanità in un’epoca in cui il progresso tecnologico rischia di superare la maturazione etica e istituzionale delle società contemporanee.
In un contesto globale spesso dominato da polarizzazione, paura e conflitto, il messaggio del volume appare chiaro: la pace, la cooperazione e la fiducia possono ancora diventare le vere infrastrutture del futuro.
Turin 2026: Gabriele Pao-Pei Andreoli Presents a Constitutional Vision for Peace in the Quantum Age at the Turin International Book Fair
At a historical moment marked by geopolitical instability, rapid technological acceleration, and increasing global fragmentation, the presentation of the new volume “Costituzionalismo Federale Mondiale e Tecnologie del Potere nell’Era Quantistica” by Prof. Gabriele Pao-Pei Andreoli and Alberto Contu represents far more than a literary event. It emerges as a cultural and diplomatic contribution toward a new architecture of global peace.
The official presentation will take place on 17 May 2026 at 17:30 during the Turin International Book Fair, at the Sardinia Stand – Pavilion 2, bringing to one of Europe’s leading cultural events a work that bridges constitutional law, ethics, emerging technologies, scientific diplomacy, and international cooperation.
The volume, subtitled “An Ethical and Guarantee-Based Compendium for World Peace,” addresses some of the most urgent questions of our time: the relationship between power and technology, the crisis of global governance, the role of artificial intelligence, algorithmic manipulation, international security, and the need for a new planetary ethical consciousness.
The work proposes an innovative reflection on global constitutionalism, inspired in part by the thought of Luigi Ferrajoli and the perspective of a “Constitution of the Earth,” while adapting these ideas to the new challenges posed by the quantum era and converging technologies. In this vision, peace can no longer be understood merely as the absence of war; it must become a true legal, technological, and ethical infrastructure capable of preventing conflict and protecting human dignity.
The book also reflects Prof. Andreoli’s longstanding international work in scientific diplomacy and interdisciplinary cooperation through the Institute for Advanced Studies and Cooperation (IASC) and the international IASC World Changers network. Throughout the text, a central idea emerges clearly: ethics, technology, and institutions must evolve together in order to address the systemic challenges of the 21st century.
These themes had already been presented by Prof. Andreoli in Washington D.C., including institutional engagements connected to Capitol Hill, where his role as a “spiritual diplomat” contributed to promoting a vision rooted in dialogue between science, consciousness, politics, and civic spirituality.
In Andreoli’s perspective, spiritual diplomacy does not represent a confessional approach, but rather the search for shared values among cultures, religions, science, and institutions, with the objective of building bridges of cooperation in an increasingly interdependent world.
One of the central aspects of the book concerns the role of emerging technologies as new “infrastructures of power.” Artificial intelligence, quantum computing, and automated systems are not described as neutral tools, but as forces capable of reshaping the geopolitical and social balances of the future. This is why the authors call for a new form of global governance capable of integrating constitutional guarantees, ethical responsibility, and international cooperation.
The presentation at the Turin International Book Fair therefore carries strong symbolic and cultural significance: an invitation to rethink the future of humanity at a time when technological progress risks surpassing the ethical and institutional maturity of contemporary societies.
In a global context often dominated by polarization, fear, and conflict, the message of the book remains clear: peace, cooperation, and trust can still become the true infrastructures of the future.
