Attualità
La salute mentale: tempo per l’ascolto
Il male del nostro tempo è la solitudine.
di Giuliana Scrocca
Chi ascolta o ha tempo di ascoltare le persone che si sentono sole, isolate o non adeguate ai target della società che è in continua evoluzione? Ai figli adolescenti che hanno poca voglia di raccontare i loro pensieri agli adulti quando per sbaglio provano a dire qualcosa, i genitori rispondono “dopo” e gli anziani sconfinati nelle RSA o nelle proprie case con una badante, sempre se possono permettersela economicamente, con chi parlano? I figli e i nipoti quando esistono o studiano o lavorano e la solitudine impera furiosa e accende a volte pensieri impensabili.
Anche i medici quando incontrano il paziente danno come risposta il farmaco ma non sempre anzi quasi mai è la risposta in quanto non si tratta di un capriccio ma di un grido muto. Nei giovani spesso sfocia in vomito, autolesionismo, uso di sostanze, isolamento, negli anziani si assiste a malnutrizione, barbonismo e l’unica cura è farli parlare affinchè trovando ascolto liberano i loro pensieri e prende cosi forma il confronto liberandosi da quell’ansia sotterranea che inquina anima e corpo e finalmente si sentono di esistere. Per questo è utile frequentare persone, praticare un hobby e non da ultimo farsi una chiacchierata con uno psicologo.
