Ambiente & Turismo
Il Santuario della Madonna dello Splendore di Giulianova
Il Santuario della Madonna dello Splendore di Giulianova è uno dei luoghi di culto più identitari dell’Abruzzo.
di Laura Marà
Storia, fede e arte di un luogo simbolo d’Abruzzo
Arroccato sulla collina settentrionale della città e affacciato sull’Adriatico, il Santuario della Madonna dello Splendore è uno dei luoghi di culto più identitari dell’Abruzzo. Da secoli accoglie pellegrini, studiosi e visitatori, intrecciando devozione mariana, memoria storica e patrimonio artistico in un contesto paesaggistico raro e suggestivo. Accanto alla chiesa sorgono il convento dei Frati Cappuccini, la sorgente miracolosa, il Museo d’Arte dello Splendore e una biblioteca dedicata alla cultura locale: un complesso che racconta, nel tempo, il profondo legame tra fede e comunità.
L’apparizione del 1557: alle origini del culto

La tradizione, sostenuta da fonti storiche seicentesche come la cronaca del monaco celestino don Pietro Capullo, colloca l’origine del santuario al 22 aprile 1557. In quel giorno, secondo il racconto, la Vergine Maria apparve avvolta da una luce intensa a Bertolino, un umile contadino, mentre riposava all’ombra di un ulivo dopo una giornata di lavoro.
Il messaggio affidato al contadino era chiaro e urgente: annunciare alla città che la Madonna aveva scelto quel luogo come sua dimora e che lì desiderava fosse costruito un santuario. All’inizio, però, le autorità civili accolsero la notizia con ironia e diffidenza, arrivando perfino a umiliare e percuotere Bertolino. Secondo la tradizione, fu proprio allora che si manifestò il miracolo: l’aggressore rimase improvvisamente paralizzato, evento che cambiò radicalmente l’atteggiamento dei presenti.
Una solenne processione guidò infine la popolazione sulla collina, dove tutti poterono assistere alla visione della Vergine Maria dello Splendore, avvolta da una luce abbagliante. Ai piedi dell’ulivo, come segno tangibile della sua presenza, apparve una sorgente miracolosa, destinata a diventare ancora oggi il cuore simbolico del santuario e fulcro della devozione dei fedeli.
La sorgente e il Tempietto dell’acqua

La sorgente miracolosa è oggi accessibile attraverso il Tempietto dell’acqua, collocato sotto l’altare maggiore della chiesa, nello stesso punto in cui – secondo la tradizione – l’acqua sgorgò per la prima volta. Ancora oggi i fedeli vi si recano per segnarsi o bagnarsi, compiendo un gesto di devozione, grazia e benedizione, affidandosi all’intercessione della Vergine Maria.
Il tempietto è arricchito da mosaici artistici che narrano episodi dell’Antico e del Nuovo Testamento, in cui l’acqua si trasforma in simbolo di salvezza, purificazione e rinascita. Uno spazio che unisce spiritualità, bellezza artistica e meditazione, invitando chi vi entra alla preghiera e raccoglimento profondo.
Un belvedere tra preghiera e paesaggio

Il piazzale antistante il santuario è oggi un luogo di incontro e contemplazione. Nelle sere estive, molti fedeli vi si ritrovano per recitare il Rosario, sostare in silenzio o ammirare il panorama che si apre da Alba Adriatica fino a Roseto degli Abruzzi, accarezzato dalla brezza marina.
Il belvedere è impreziosito da statue bronzee a grandezza naturale: due Angeli che invitano al silenzio e alla preghiera, San Francesco d’Assisi, cantore della creazione, e San Michele Arcangelo, simbolo della lotta contro il male.
La chiesa e il suo patrimonio artistico
All’interno del santuario è custodita la statua lignea policroma della Madonna dello Splendore, databile tra la fine del XIV e l’inizio del XV secolo, probabilmente di origine orientale. Restaurata con cura tra il 1987 e il 1998, la scultura è collocata in un’edicola sopra l’altare maggiore, avvolta da una raggiera luminosa che richiama il tema dello “Splendore”.
Negli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento l’interno della chiesa è stato arricchito da una complessa decorazione pittorica ideata da padre Giovanni Lerario, francescano conventuale abruzzese. Fregi, iscrizioni latine e affreschi scandiscono con eleganza la navata, il presbiterio e il coro, creando un linguaggio visivo unitario e fortemente simbolico.
La Via Crucis monumentale


All’esterno, lungo la suggestiva salita di via Bertolino, si snoda la Via Crucis monumentale, una sequenza di stazioni realizzate in bronzo a grandezza naturale dallo scultore Ubaldo Ferretti, allievo del celebre Pericle Fazzini. Ogni statua emerge dal verde circostante con un realismo intenso, catturando i gesti e le espressioni dei protagonisti della Passione di Cristo.
Il percorso conduce il pellegrino attraverso le tappe più significative del dramma della Croce, dalle prime condanne fino alla Crocifissione, passando per incontri, cadute e consolazioni, e culmina nel Cristo Risorto e nell’Angelo che annuncia la Resurrezione. Non si tratta soltanto di un itinerario devozionale: ogni stazione è un’opera d’arte che trasmette emozione, introspezione e partecipazione spirituale.
La Via Crucis si integra armoniosamente con il paesaggio, offrendo scorci sul borgo e sul mare Adriatico, e invita il pellegrino a un’esperienza totale: fisica, contemplativa e artistica. Camminare lungo via Bertolino significa vivere un percorso che unisce spiritualità, memoria e bellezza, trasformando ogni passo in occasione di riflessione e preghiera.
Museo e biblioteca: lo Splendore della cultura


Il complesso ospita il Museo d’Arte dello Splendore, che conserva opere dal Medioevo al Novecento, offrendo un viaggio unico nella storia dell’arte sacra e nella devozione mariana. Accanto al museo, la biblioteca “Padre Candido Donatelli” rappresenta un punto di riferimento per lo studio della storia religiosa, artistica e culturale del territorio, custodendo testi antichi, manoscritti e documenti preziosi che raccontano secoli di fede e tradizione a Giulianova e in Abruzzo.
Sulla collina che abbraccia il mare, il Santuario della Madonna dello Splendore attende chi cerca bellezza, storia e silenzio. Tra la luce che avvolge la statua lignea della Vergine, il mormorio della sorgente miracolosa e le stazioni della Via Crucis monumentale, ogni passo diventa preghiera, meditazione e contemplazione, in un percorso dove arte, spiritualità e memoria si fondono in un’unica esperienza e il panorama sull’Adriatico invita a fermarsi, respirare e lasciarsi sorprendere dallo splendore che ha illuminato per secoli i cuori dei fedeli.
Per saperne di più e organizzare la visita:
👉 www.madonnadellosplendore.it
