Diritti umani
Stato di agitazione nell’Unione Italiana dei Ciechi ed Ipovedenti. Bonamassa in sciopero della fame: ‘si faccia chiarezza’
Lettera aperta alla redazione del prof. Pasquale Bonamassa sul caso controverso del Congresso Uici appena svoltosi, con dubbi su rispetto regole statutarie e democratiche.
di Tiziana Primozich
Riceviamo e qui di seguito pubblichiamo la lettera giunta alla nostra redazione, a firma del prof. Pasquale Bonamassa in sciopero della fame da diversi giorni, a causa di quella che sembra essere una situazione poco trasparente sugli accadimenti dell’ultimo congresso elettivo della Uici – Unione Italiana dei Ciechi ed Ipovedenti, tra le più antiche e numerose associazioni del Paese in tema di disabilità, con circa 38mila soci ed un bilancio di svariati milioni di euro.
Egregia Redazione,
mi rivolgo a voi con questa lettera aperta per dare voce a una protesta che, pur essendo profondamente personale, nasce dal bisogno di rendere pubblico un disagio che non può più essere taciuto. Sono Pasquale Bonamassa e da giorni sto portando avanti uno sciopero della fame come forma estrema, ma pacifica, di denuncia verso atteggiamenti e decisioni dei vertici dell’UICI che, a mio avviso, hanno allontanato l’associazione dalla sua missione originaria: ascoltare, tutelare e rappresentare le persone cieche e ipovedenti.
Non accuso nessuno sul piano personale, né intendo alimentare conflitti sterili; ciò che chiedo è trasparenza, dialogo e rispetto. Troppo spesso noi soci ci ritroviamo a subire scelte prese dall’alto senza un reale confronto, senza la possibilità di partecipare, senza che venga valorizzata l’esperienza di chi vive ogni giorno le difficoltà della disabilità visiva.
VOTO CONTROVERSO E SILENZI IMPOSTI: LA CRISI DEMOCRATICA AL CONGRESSO U.I.C.I
Il XXVI Congresso Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (Uici), tenutosi a Terrasini (Pa) dal 24 al 26 ottobre 2025, è finito al centro di un acceso dibattito interno e di gravi denunce che mettono in discussione la trasparenza e la democraticità delle procedure associative.
La protesta è culminata con lo sciopero della fame da me intrapreso a partire dal 26 ottobre, delegato eletto dalla sezione di Bologna. La mia azione mira a sollecitare gli organi di controllo a verificare le presunte violazioni statutarie e procedurali emerse a partire dal 2022.
- IL DIRITTO DI PAROLA NEGATO E IL SILENZIO SUL WEB
Le contestazioni più immediate si concentrano sulla soppressione della possibilità di dibattito e di critica nei canali ufficiali:
- ho denunciato di non aver potuto prendere la parola in aula durante la discussione sulla relazione quinquennale. L’impedimento sarebbe stato motivato con la chiusura delle prenotazioni, ma i delegati critici sostengono che tale chiusura non sia stata mai dichiarata ufficialmente. L’analisi della registrazione del Congresso, disponibile nell’archivio multimediale del sito Uici (Archivio Uici), confermerebbe l’assenza di comunicazioni in merito all’interruzione degli interventi. L’episodio è stato definito un grave atto antidemocratico, mirato a escludere i soci non allineati.
- Muro digitale: La critica alla limitazione della libertà di espressione si estende alla gestione online: è stato rilevato che sulla pagina Facebook ufficiale della Presidenza Nazionale Uici è stata disattivata la possibilità di commentare, una mossa che erige un ostacolo al dialogo interno e al confronto.
- Ordine del giorno 2023: Questa tendenza alla chiusura è ricondotta a un Ordine del Giorno del Novembre 2023 con cui la Direzione Nazionale fu invitata ad attivare tutte le possibili iniziative d’ordine mediatico, disciplinare e legale per la Tutela dell’Unione, un’iniziativa vista come un tentativo di preludio al controllo della voce dei soci.
- VOTAZIONI E RUOLI: LE CONTESTAZIONI SULLE PROCEDURE
Le irregolarità denunciate investono direttamente la validità e la trasparenza del processo elettorale e statutario:
- Voto controllato: Il processo elettorale è stato messo in discussione per la presentazione di una lista unica che avrebbe compromesso la libera competizione democratica, e per l’assenza del voto disgiunto, obbligando i delegati a votare in blocco (Presidente + Consiglieri).
- Dubbi sulla segretezza: L’adozione del voto elettronico in cabina per i non vedenti è stata criticata per i dubbi sollevati sulla segretezza, a causa dell’uso di ausili vocali potenzialmente udibili.
- Congresso sotto tensione: La drastica riduzione dei lavori congressuali a una giornata e mezza, con interventi limitati, viene contestata come un tentativo di accelerare le procedure, snaturando il ruolo del Congresso.
- ETICA E COMPATIBILITA: I VERTICI SOTTO SCRUTINIO
Le denunce sollevano questioni di rilievo etico e di presunta incompatibilità statutaria:
- Riconferma nonostante inchieste: Il presidente Uici è stato ricandidato e riconfermato nonostante risultino a suo carico procedimenti giudiziari in corso.
- Violazione dello Statuto: Viene richiamata la precedente candidatura del Presidente alle elezioni politiche del 2022 (in quota Lega), che, secondo i critici, violerebbe l’articolo dello Statuto Sociale che definisce l’UICI come apartitica e aconfessionale.
- Tutela del potere: È stata criticata la scelta statutaria di adottare l’autosospensione dalle cariche, anziché la decadenza, per chi si candida a elezioni esterne. Questa mossa è vista come un tentativo di garantire la posizione interna in caso di insuccesso politico.
- Emarginazione e sospensioni: Soci e dirigenti che hanno espresso critiche alla governance sono stati emarginati, deferiti al collegio dei probiviri e hanno subito sospensioni fino a quattro anni.
- Esclusione degli uditori: La Segreteria ha negato a soci la partecipazione al Congresso in qualità di uditori a proprie spese, con la motivazione che la diretta radiofonica fosse sufficiente, un atteggiamento ritenuto arbitrario che limita il diritto alla partecipazione diretta.
Chiedo formalmente l’intervento delle Istituzioni e degli organi di controllo per una verifica sulla regolarità del Congresso e sulle procedure interne dell’Uici.
Il mio sciopero non vuole essere un gesto contro qualcuno, ma per qualcosa: per un’associazione più aperta, più democratica, più vicina ai suoi iscritti. Per un clima in cui il dissenso non venga percepito come fastidio, ma come contributo. Perché chi dedica tempo, impegno e passione merita attenzione, non silenzi.
Chiedo alla vostra redazione di dare spazio a questa mia voce affinché non resti isolata. Spero che il mio gesto, pur duro, possa servire ad avviare un confronto vero e rispettoso. Io sono pronto a dialogare in qualsiasi momento; mi auguro che lo siano anche i vertici.
Con stima,
Pasquale Bonamassa
Carlo Tarallo ha inoltre promosso una petizione – protesta contro i vertici nazionali Uici qui di seguito:
PROTESTA CONTRO I VERTICI NAZIONALI DELL’UNIONE ITALIANA CIECHI ED IPOVEDENTI
Lo SCIOPERO DELLA FAME per la Democrazia nell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti
Le ragioni della protesta sono importanti e meritano attenzione:
✅ Il Presidente dell’Uici si è ricandidato e riconfermato nonostante procedimenti giudiziari in corso che lo riguardano.
✅ Rieletta anche La Vicepresidente e sua compagna.
✅ Dirigenti dissidenti che hanno cercato di contrastare la governance autocratica sono stati estromessi, sospesi e querelati.
✅ La presentazione di una lista unica ha di fatto impedito la libera competizione democratica.
✅ L’imposizione del voto elettronico in cabina, per i non vedenti solleva forti dubbi sulla segretezza a causa dell’uso di ausili vocali udibili.
Il Prof. Bonamassa non si fermerà finché le Istituzioni e gli organi di controllo competenti non attueranno le opportune verifiche e valutazioni sulle violazioni denunciate dal 2022 ad oggi.
https://www.change.org/p/protesta-contro-i-vertici-nazionali-dell-unione-italiana-ciechi-ed-ipovedenti
