Attualità
Premio “Prof. Giuseppe Moscati” – 38ª edizione: al centro chi il bene lo fa senza proclami
Scienza, fede e solidarietà si intrecciano nell’evento ideato da Amelia Ullucci al Convento di San Francesco di Casanova di Carinola
di Ylenia Buonviso
Anche quest’anno il Premio “Prof. Giuseppe Moscati”, giunto alla sua 38ª edizione, ha rinnovato il suo messaggio di umanità e servizio silenzioso. Ideato e promosso dalla dottoressa Amelia Ullucci, l’evento – ospitato nel suggestivo Convento di San Francesco a Casanova di Carinola– continua a rendere omaggio a chi vive la professione, la solidarietà e la fede come forme autentiche di cura e dedizione verso il prossimo.

Istituito in memoria del medico e scienziato Giuseppe Moscati, simbolo di un’etica che unisce scienza e compassione, il premio è divenuto negli anni un punto di riferimento per chi opera nel campo medico, sociale e spirituale. L’edizione 2025 ha suggellato un significativo gemellaggio con il Premio San Marone di Civitanova Marche, a testimonianza di una rete ideale che unisce realtà diverse sotto il segno comune del bene condiviso.
I protagonisti del bene silenzioso

Tra i riconoscimenti più prestigiosi di quest’anno spicca quello assegnato al Centro di Cardiochirurgia Pediatrica Mediterraneo del “Bambino Gesù” di Taormina, premiato per la sua eccellenza nella cura delle cardiopatie congenite infantili e per il suo impatto internazionale nel campo della sanità pediatrica.
Il Premio Moscati non si limita però alle eccellenze scientifiche: la cerimonia ha dato voce anche a figure che, lontano dai riflettori, incarnano il valore concreto della solidarietà.
La Dott.ssa Laura Pizzorno, medico-chirurgo senologo, ha ricevuto la Targa Confcommercio di Caserta per il suo incessante impegno nella prevenzione oncologica e nella battaglia contro i tumori femminili.

Un riconoscimento alla memoria è andato al Prof. Enrico Di Salvo, chirurgo e fondatore dell’ONG Sorridi Konou Konou Africa, ricordato per la sua opera umanitaria a favore delle popolazioni africane. A ritirare il premio è stata la Prof.ssa Bianca Gasparini.
Tra fede e servizio

Il Premio Sezione “Angelo per la Vita” è stato conferito a Suor Myriam Castelli, ideatrice e conduttrice del programma Cristianità su Rai International, per il suo instancabile impegno nella diffusione dei valori della fede tra gli italiani nel mondo.
Il riconoscimento Ius et Pax ha voluto onorare il giovane allievo pilota Lorenzo Nucheli, tragicamente scomparso nel recente incidente aereo di Sabaudia, mentre la Menzione d’Onore dell’Ente Jus et Pax “S. e M. Sera” è stata assegnata al Sottotenente di Vascello Paolo Fedele, in segno di gratitudine per la sua vita spesa al servizio del mare e del soccorso.


La Targa del Comune di Carinola è andata invece al Prof. Antonio Martino, chirurgo napoletano, simbolo di passione, competenza e umanità.
Solidarietà e sorrisi che curano
Un momento particolarmente emozionante è stato dedicato a Caterina Bellandi, conosciuta come Zia Caterina, che con il suo taxi “Milano 25” accompagna gratuitamente bambini malati negli ospedali, portando con sé non solo un servizio, ma un messaggio di amore e speranza.
Per la sezione “In ricordo di un Angelo – Niki De Crescenzo”, il riconoscimento è stato assegnato all’Associazione Sogno Attivo, impegnata nel sostenere i giovani in difficoltà e nel trasformare il dolore in rinascita.


La Medaglia del Senato della Repubblica è stata conferita a Filomena Di Gennaro, per aver saputo tramutare un dramma personale in un messaggio universale di coraggio e dignità.
Novità di questa edizione è stata la sezione “Il sorriso come terapia”, che celebra l’ironia e la leggerezza come strumenti di guarigione interiore. Il premio è andato a Uccio De Santis e al gruppo dei MUDÙ – Antonella Genga, Umberto Sarcella, Luigia Caringella, Giacinto Lucariello – per aver saputo trasformare l’umorismo in un atto di cura collettiva, regalando momenti di spensieratezza al pubblico presente.

Infine, nell’ambito del gemellaggio con le Marche, il Premio San Marone è stato consegnato a Chiara Vingione, campionessa paralimpica, con la partecipazione di Barbara Bastianelli.
Un premio che unisce cuore, mente e spirito

L’edizione 2025 del Premio Prof. Giuseppe Moscati non è stata soltanto una cerimonia di premiazione, ma un vero e proprio incontro di anime, dove la scienza si è fusa con la fede, e la solidarietà con l’arte.
Attraverso le storie dei suoi protagonisti, l’evento ha ribadito il valore dell’impegno civile, della cura gratuita, dell’ascolto e del rispetto per la vita in tutte le sue forme.
In un’epoca dominata dalla ricerca di visibilità, il Premio Moscati ricorda che il bene più autentico è quello che si compie “senza proclami”, con la discrezione di chi serve il prossimo per vocazione e non per riconoscimento.
