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Lo SPID e la CIE: consigli per l’uso

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SPID e CIE rappresentano le soluzioni di identità digitale all’interno delle infrastrutture chiave per il Paese.

di Avv. Giuliana Scrocca

Lo SPID è l’acronimo di Sistema Pubblico di Identità Digitale che permette a cittadini e imprese di accedere a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione e di altre organizzazioni private aderenti, utilizzando un’unica Identità Digitale basata su un nome utente e una password. Questo sistema garantisce un accesso sicuro e protetto a oltre 10.000 servizi, dalla prenotazione di visite mediche alla consultazione della pensione, semplificando il rapporto tra i cittadini e la pubblica amministrazione. Lo Spid fino ad oggi è stato finanziato dallo Stato ed è gratuito anche se alcuni provider (Aruba e Infocert) hanno introdotto il rinnovo a pagamento ma si può tranquillamente disdire il contratto e passare ad un altro spid gratuito consultando l’elenco dei provider su spid.gov.it.

Un consiglio che si può dare è di usare la CIE – carta di identità elettronica occorre solo avere uno smartphone con tecnologia Nfc, la stessa che consente di pagare via app e si ha un livello di sicurezza in più; si attiva direttamente sul sito cartaidentita.it e poi si scarica la app CieID seguendo le istruzioni potendo cosi accedere gratuitamente a tutti i servizi della Pubblica Amministrazione e non ci sono né rinnovi né canoni. Per attivare la Cie occorrono un Pin e un Puk che vengono consegnati al rilascio della carta di identità in momenti diversi. Chi li ha persi può richiederli all’ufficio anagrafe. Chi non ha familiarità con le nuove tecnologie ci sono i Punti Digitale Facile creati con fondi pubblici per aiutare chi ha bisogno di assistenza digitale e si possono trovare su repubblicadigitale.gov.it/servizi/digitalefacile.

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