Attualità
Giustizia per Valeria Fioravanti. Numerosa partecipazione alla fiaccolata
Il 16 settembre inizia il processo per i medici rinviati a giudizio.
di Mirko Fiasco
Sono passati due anni e mezzo dalla scomparsa di Valeria Fioravanti, un caso di malasanità che sconvolse l’Italia.
Una giovane donna di 27 anni alla quale non venne diagnosticata una meningite e mandata a casa tre volte da due strutture sanitarie della città di Roma, l’spedale San Giovanni
Sono stati scritti numerosissimi articoli così come i Tg nazionali ne hanno parlato.
Il 16 Settembre inizierà il processo per i tre medici rinviati a giudizio dal Tribunale di Roma nel giugno 2024, uno del policlinico Casilino e due dell’ospedale San Giovanni, accusati di omicidio colposo.
I genitori di Valeria Fioravanti così come la sorella, chiedono giustizia e l’auspicio è quello di fare emergere la verità.
Perché Valeria, è stata rimandata a casa?
Perché non è stata effettuata una valutazione neurologica approfondita in considerazione del quadro clinico?

Perché già nel primo Pronto Soccorso non è stata ricoverata una notte per tenerla in osservazione se le analisi evidenziavano parametri non equi?
Domande che avranno una risposta durante il processo.
Molta la partecipazione alla fiaccolata.
Valeria Fioravanti merita giustizia. Ricordiamo che era una giovane mamma con una bambina di un anno che costantemente cerca la mamma, ed un compagno che sta crescendo una bambina con l’aiuto dei familiari ma la mamma manca sempre.
Proseguiremo a seguire il caso.
