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Pink Freud. Imparare ad amarsi

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Tempo di lettura: 7 minuti

Come possiamo dare amore agli altri se prima non impariamo a dare amore a noi stessi?

di Maringlen De Iudicibus

Nella nostra cultura l’amore ha assunto forme spesso idealizzate, talvolta fortemente sublimate. Nel tempo e nelle menti delle persone la parola “amore” è sempre stata oggetto di grandi mutamenti, ma sia i luoghi comuni che le grandi idealizzazioni ne hanno distorto l’essenza. La prima confusione è tra innamoramento e amore. La maggior parte delle persone è ancora convinta che l’amore sia qualcosa che giunga inatteso, accade all’improvviso e ci conduce in uno stato di estasi.  Nulla di più falso, questa semmai è la fase dell’innamoramento, in larga parte condizionata da meccanismi biologici utili alla specie, che per quanto coinvolgente, straordinaria ed eclatante, nulla ha a che vedere con l’amore.

L’amore non è qualcosa che accade in un giorno, in un preciso momento nel tempo e nello spazio, è un lungo percorso, un sentimento articolato e complesso, un’esperienza intensa e profonda, che può anche allontanarsi molto dall’ideale iniziale. Un’altra confusione riguarda la tendenza ad associare l’amore all’emozione di base.

L’amore non è un’emozione, è un sentimento. I tempi delle emozioni e quelli dell’amore sono radicalmente diversi. Le emozioni vanno e vengono, a volte durano pochi secondi, raramente più di un’ora e sono funzionali alla nostra sopravvivenza.

L’amore invece è un’esperienza prolungata nel tempo, basti pensare all’amore dei genitori per i figli, come anche all’amore per il proprio partner che, anche se spesso non è così, può durare tutta la vita. All’interno di questa sorta di “legame di attaccamento” convivono diverse emozioni. Le emozioni primarie inoltre sono caratterizzate da manifestazioni universali, mentre l’amore si palesa in modi e forme molto diverse tra loro, anche se lo spirito che alimenta le sue radici è comune a molte culture. Non siamo nati esperti in amore, ma passiamo la vita cercando di diventarne capaci. L’amore ci motivaziona, ci controlla, ci ispira, ci guarisce e ci distrugge. L’amore è energia, dona vita e vigore al corpo fisico, ma è soprattutto nutrimento dell’anima. Amare significa accettare quello che ci capita osservando la realtà che ci circonda con un sorriso. Che sia il nostro viso, quello del nostro partner o di nostro figlio, oppure la piega che sta prendendo la nostra vita a dispetto dei nostri sogni: amore è accogliere quello che c’è. Senza amore non c’è crescita, non c’è relazione, non c’è guarigione, ma soprattutto non c’è possibilità di riconoscere la nostra vera essenza.

L’amore non è un oggetto, o una meta stabile da raggiungere una volta per sempre, è piuttosto il frutto di una lunga esperienza, anche perché possiamo cogliere l’amore in un piccolo gesto, in un sorriso, durante una passeggiata nella natura, nella cura del nostro lavoro, nella felicità di chi ci sta di fronte. L’amore è multiforme, supera i confini dello spazio e del tempo, così da potere essere presente in qualunque momento della nostra vita.

Le emozioni sono gli strumenti che permettono di accedere al profondo mondo interiore per comprendere che, se prima non amiamo noi stessi, se non incontriamo l’amore dentro di noi, difficilmente lo potremo incontrare fuori di noi.

Come possiamo dare amore agli altri se prima non impariamo a dare amore a noi stessi? Molti ricordano la frase” AMA IL PROSSIMO TUO”, ma pochi ricordano la parte finale” COME TE STESSO”. Tutti hanno bisogno di Imparare ad amarsi, non è semplice, ma nemmeno impossibile, è un processo graduale in cui le mille sfumature di sé si organizzano in modo armonico includendo anche quelle sfaccettature che appaiono in contraddizione fra loro.

Imparare ad amarsi è una condizione alla quale tutti noi aneliamo.  È una necessità psicologica universale, la scoperta della parte “divina” che dimora in ogni persona, di quella scintilla che cerca ascolto nelle mille attività di cui si riempiono le giornate. La presenza del divino dentro di noi si manifesta attraverso atti di virtù che sembrano superiori alle stesse possibilità dell’uomo.

L’amore è un sentimento senza tempo, noto fin dalla nascita del mondo. Il suo potere di attrazione che lega due esseri viventi era già conosciuto da Adamo ed Eva. A mio avviso l’amore è un costrutto sociale condizionato da passaggi culturali, che deve fare i conti con le nostre percezioni e caratteristiche personali. Questo disagio nel vivere l’amore crea una serie di problematiche che portano alla nascita di numerosi disturbi con i quali ci scontriamo quotidianamente.

L’amore è quindi il centro di tutta la nostra vita e di tutte le nostre speranze, ma può essere anche causa di dubbi, di malessere e di sofferenze. Quando questo accade vuol dire che si è disconnessi dalla parte più autentica di sé stessi e che si è interrotto il flusso di energia che sintonizza i propri bisogni con quelli degli altri. L’amore

è un fiume. L’amore non è vero, se non è un fiume: è energia in movimento, energia che danza e fluisce.

L’amore non può essere stagnante, se lo è, muore. La sua esistenza dipende dal fluire, dal movimento.  L’amore esiste nel costante fiorire, non lo si può ridurre a un nome, rimane un verbo, purtroppo questo è uno dei problemi delle nostre lingue: abbiamo ridotto ogni cosa a un nome, perfino quelle che non possono esserlo.

L’amore è essere amorevoli. Non è un nome, è l’attività dell’essere in amore.  Non è qualcosa di completo e concluso, è qualcosa in cammino, sempre in viaggio, un movimento verso una stella lontana, remota, è una speranza, un sogno, ma non è mai un oggetto. Non lo puoi manipolare, non lo puoi muovere a tuo piacimento, non lo puoi governare e questo perché, quando è presente, ne vieni travolto: è qualcosa di simile a un’inondazione.

L’amore è il segreto di tutti i segreti, la chiave aurea, la chiave universale che apre tutte le serrature di tutti i misteri. Ama e ama unicamente per la pura e semplice gioia d’amare, non farlo per una qualsiasi altra ragione. Ama incondizionatamente, senza alcuna condizione, l’amore è sacro. Ama per dare, non per ricevere qualcosa.

Tutto il tuo approccio dovrebbe essere funzionale al dare e più dai, più avrai da donare, più riversi donando, più vieni nutrito, alimentato fino a essere sopraffatto, sommerso, travolto da ignote sorgenti sconosciute. E una volta che arrivi a conoscere tutto ciò, giungiamo a conoscere il segreto dell’amore.

L’amore è l’unica cosa che non si può comprare, l’unica cosa che non sia una merce disponibile al mercato. L’unica cosa per la quale non potrai mai pagare abbastanza.  Eppure è disponibile, ed è a disposizione sempre: basta chiedere o basta prenderlo. Tutto ciò che ha un valore reale è disponibile gratuitamente.  È simile all’aria che respiriamo: senza aria non ci sarebbe vita, ed è disponibile e gratis, sebbene oggi l’uomo l’abbia inquinata e stia distruggendo la sorgente stessa della vita, giorno dopo giorno. A un livello più sottile, la stessa cosa è accaduta con l’amore. L’essere umano ha inquinato l’amore in modo ancora più profondo dell’aria. L’inquinamento dell’aria è qualcosa di molto recente, è accaduto dopo l’invenzione delle automobili, è unicamente frutto degli sviluppi scientifici e tecnologici, è un fenomeno limitato agli ultimi cento anni. Invece le religioni tradizionali almeno da diecimila anni stanno inquinando l’amore, ne hanno distrutto l’intera energia, ne hanno inquinata la sorgente stessa. Dev’essere bonificata, va recuperata e rivendicata, infatti così come il corpo non può esistere senza aria, l’anima non può esistere senza amore.

Ciò che l’aria è per il corpo, l’amore è per l’anima: non ha prezzo eppure è disponibile gratuitamente. Purtroppo la gente è così stupida da essere del tutto inconsapevole di questo incredibile dono che il divino regala.  Kabir, uno dei più grandi mistici ha detto: “Rido a crepapelle, perché vedo che il pesce nell’acqua è assetato “Sta parlando dell’essere umano, il pesce. Sta parlando dell’amore, il fiume. L’umanità è tuttora allo stato barbarico, non sappiamo ancora cos’è l’amore, infatti ciò che accade nel mondo è l’esatto contrario. L’amore crea infelicità e dolore immensi, tanto che ci sono persone che alla fine decidono di non amare più, chiudono le porte del cuore, perché hanno imparato che l’amore non è altro che un inferno. Ma chiudere la porta al cuore significa chiudere le porte alla realtà, all’esistenza, perciò non è una via che sostengo. Vi dirò: “CAMBIATE IL MODO DI AMARE”! Avete costretto l’amore in una situazione sgradevole, cambiate dunque questa situazione. Fate in modo che l’amore diventi un aiuto alla vostra crescita spirituale. Fate in modo che il cuore diventi un nutrimento per il cuore, che diventi il coraggio capace di aprirvi il cuore, non solo a una persona, ma a tutto l’universo.

Maringlen De Iudicibus nato a Tirana nel 1985, fin dall’età di quattro anni vive in Italia. Studia presso l’Istituto dei Gesuiti di Palermo e Napoli, e consegue la laurea magistrale in Psicologia Clinica presso la Lumsa di Roma. Si specializza in Sessuologia Clinica presso l’Istituto Internazionale di Sessuologia Clinica di Firenze e Roma, e in Criminologia e Psicologia Giuridica. I suoi interessi sono rivolti a varie discipline di cui è un attento studioso quali: psicologia, storia, geopolitica, astronomia, filosofia, e altre. È docente stabile presso la scuola di Counseling: “Alta Formazione Counseling” con sede a Roma e in Sardegna. Attualmente è concentrato sullo studio e l’analisi del fenomeno dell’immigrazione, sia dal punto di vista sociale che psicosessuale. Coltiva la passione per l’equitazione, che utilizza anche a fini terapeutici.

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