UNICEF e OMS su attacchi contro il personale medico e le strutture sanitarie in Siria

Dichiarazione di Anthony Lake, Direttore generale dell’UNICEF e Margaret Chan, Direttore generale dell’OMS

 

13103299_579571888877948_3492495822010576538_n-230 aprile 2016 – “Ci uniamo al gran numero di voci che esprimono sdegno per l’attacco all’Ospedale di Al Quds ad Aleppo. Tra le persone uccise vi erano due dottori – uno dei quali l’unico pediatra rimasto in città- 3 paramedici e numerosi pazienti, compresi bambini. Siamo indignati per la frequenza allarmante degli attacchi al personale e alle strutture sanitarie in Siria. Questi episodi avvengono mentre si acuiscono le violenze soprattutto nel nord del paese. Pochi giorni fa, un ginecologo è rimasto ucciso da un mortaio, mentre tornava a casa dopo aver curato civili feriti presso una clinica supportata dall’UNICEF ad Aleppo. Questi attacchi ci ricordano le enormi difficoltà e i pericoli che ogni giorno gli operatori sanitari siriani devono affrontare. Questi operatori meritano molto di più della nostra semplice ammirazione. Meritano una protezione più ampia. Gli attacchi al personale e alle strutture sanitarie e il mancato accesso a servizi sanitari, equipaggiamenti e scorte mediche ovunque in Siria, non rappresentano solo un’evidente violazione delle Leggi del Diritto umanitario internazionale, ma privano le famiglie e le comunità delle cure sanitarie essenziali quando ne hanno maggiormente necessità. L’UNICEF e l’OMS chiedono a tutte le parti in conflitto di porre fine agli attacchi contro le strutture sanitarie, il personale medico e le ambulanze e di consentire l’accesso alle cure ai tanti civili innocenti che hanno disperato bisogno. Migliaia di vite sono a rischio”.

Presentazione del catalogo ragionato Giacinto Brandi 1621-1691

Giovedì 5 maggio 2016 alle ore 17.30 presentazione del catalogo ragionato delle opere di Giacinto Brandi 1621-1691 di Guendalina Serafinelli 

thumb_17263__itemDXRoma, 30 Aprile – Celebrato e apprezzato già dai suoi contemporanei, Giacinto Brandi attraversò con vivido successo i decenni centrali del Barocco Romano, conquistando un ruolo di primo piano accanto a figure del calibro di Pier Francesco Mola, Pietro da Cortona, Giovanni Battista Gaulli e Carlo Maratti. Le sue opere, destinate alle chiese, ai grandi palazzi aristocratici e al collezionismo, si snodano dagli anni quaranta alla fine degli anni ottanta del Seicento e riassumono, nel loro equilibrio tra compostezza classicistica e prosa barocca, le grandi correnti della ricerca artistica. Nato a Roma nel 1621, Giacinto Brandi fu avviato sulle strade dell’arte dal padre Giovanni, di professione ricamatore, il quale lo mise nella bottega dello scultore bolognese Alessandro Algardi. Vocato alla pittura, il poco più che adolescente Brandi lasciò la bottega di Algardi per quella di Giovan Giacomo Sementi, anch’egli bolognese, dove attese alla sua educazione artistica fino al 1636, anno della morte del maestro. Determinante e fondamentale fu successivamente l’incontro a Roma, e probabilmente anche a Napoli, con il pittore originario di Parma Giovanni Lanfranco, dei cui modi Brandi diverrà il migliore interprete e continuatore. Grazie all’appoggio di Francesco Sacchetti, cameriere segreto di Innocenzo X Pamphilj e canonico della basilica di Santa Maria Maggiore, Brandi esordì sulla scena artistica romana con i lavori per il Casino del Bel Respiro e per il Palazzo Pamphilj a piazza Navona, realizzati a partire dagli anni quaranta del Seicento. Le decorazioni per il Palazzo Pamphilj valsero all’artista la nomina a Cavaliere dell’Abito di Cristo e gli aprirono la strada verso nuove prestigiose commissioni di destinazione pubblica e privata provenienti da importanti famiglie aristocratiche, tra cui i Colonna e i Barberini. A partire dal 1651 frequentò l’Accademia di San Luca con assiduità, divenendone Principe nel 1668 e di nuovo nel 1684, come pure la Compagnia di San Giuseppe di Terrasanta al Pantheon cui si affilò nel 1647. Capolavoro della sua prima maturità è la pala con il Martirio dei santi Quaranta di Sebaste nella chiesa romana delle Ss. Stimmate di San Francesco, un’opera realizzata nel 1662 su commissione del fratello Pietro Paolo Brandi in esecuzione alla disposizione testamentaria di Francesco Sacchetti. A differenza di molti suoi colleghi pittori Giacinto Brandi fu un artista stanziale che si allontanò da Roma malvolentieri e solo raramente. È il caso del suo viaggio a Gaeta, dove l’artista soggiornò dal 1662 al 1664 circa per eseguire i lavori nella cripta del duomo di Sant’Erasmo, un’esperienza fondamentale nel suo percorso evolutivo che gli permise di approdare a una vivace forza espressiva e a vertici di drammatico naturalismo partecipi della cultura figurativa napoletana. Celebre per le grandiose pale d’altare e per le pitture da cavalletto di impronta fortemente devozionale, Brandi, a partire dagli anni settanta del Seicento, si misurerà ripetutamente nelle grandi imprese decorative di destinazione chiesastica, abbellendo gli interni delle chiese dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso, di San Silvestro in Capite e infine di Gesù e Maria al Corso. Toccati i vertici della fama e consolidato il proprio status sociale, l’artista, che negli ultimi anni della sua vita era arrivato a possedere addirittura una carrozza – vero appannaggio di pochi privilegiati – morì a Roma nel 1691, dove fu sepolto nella chiesa di San Lorenzo in Lucina.  Dopo i pionieristici articoli di Antonella Pampalone e di Gabriele Borghini apparsi negli anni settanta del secolo scorso, l’interesse da parte della critica nei confronti di Giacinto Brandi non si è mai concretizzato in uno studio sistematico teso ad approfondire e ad aggiornare la portata complessiva della sua esperienza artistica. La monografia di Guendalina Serafinelli – due volumi di grande formato in cofanetto pubblicati per i tipi di Umberto Allemandi Editore – colma questa lacuna ripercorrendo, in una successione di capitoli tematici, l’intera vicenda biografica e professionale del pittore romano attraverso una attenta indagine filologica che ridefinisce, alla luce dei cospicui rinvenimenti documentari, l’esteso contesto storico e artistico nel quale il maestro operò. Per la prima volta viene ricomposto e presentato il catalogo ragionato delle sue opere, ordinato in successione cronologica, arricchito da notizie di archivio, da raffronti con testimonianze grafiche e bozzetti, aggiornato e integrato da un significativo numero di dipinti inediti. Questo lavoro è corredato da quattro appendici documentarie e dagli apparati che comprendono bibliografia e indici (iconografico, onomastico e toponomastico).

COLLIDE International Award: tra arte e scienza

Consiglio Giovani e Sportello Eurodesk informano

COLLIDE-International-AwardCori, 30 Aprile – COLLIDE International Award è il nuovo premio promosso dal CERN – Organizzazione europea per la ricerca nucleare – in collaborazione con la Fondazione per l’arte e la tecnologia creativa FACT. L’iniziativa punta a incoraggiare la curiosità, offrendo a scienziati sperimentali e artisti di ampie vedute un’occasione unica per inedite intersezioni tra arte e scienza. Aperta ad artisti di qualsiasi età e nazionalità, la competizione mette in palio una borsa di studio di 15.000 franchi svizzeri, più un programma residenziale di 3 mesi presso le sedi dei promotori del premio. Il premio prevede 2 mesi di soggiorno spesato presso la sede del CERN, di Ginevra, e 1 mese da trascorrere presso la sede della Fondazione FACT, a Liverpool. Per partecipare alla competizione è necessario candidarsi e inviare le proposte di progetto, seguendo le indicazioni contenute nel bando. La proposta dovrà prendere in considerazione il rapporto tra arte e scienza e prevedere metodi stimolanti di collaborazione con gli scienziati del CERN. Nella proposta si dovrà prevedere anche una seconda fase di sviluppo presso FACT, dove gli artisti avranno la possibilità di ampliare la propria attività di “ricerca”, e testarne le applicazioni attraverso le strutture di FACTLab e il coinvolgimento presso un’ampia gamma di “comunità”. Scopo finale del programma residenziale è la ricerca e sviluppo di nuovi concetti, in contesti di laboratorio. Per partecipare c’è tempo fino al 23 Maggio 2016. Maggiori informazioni sul sito http://arts.cern/collide-international-award

Fonte: Eurodesk Italy – www.eurodesk.it

Sulle Vie della Parità. Premiata l’Ambrogio Massari di Cori

Le classi IIIA e IIIB della scuola media sono risultate tra le vincitrici del concorso nazionale con la loro ricerca e proposta di intitolazione di uno spazio pubblico del paese a Donna Anna Francesca Prosperi Buzi Pecci.

Sulle-vie-della-parità---premiata-la-scuola-media-di-Cori-(3)Cori, 30 Aprile – Gli alunni delle classi IIIA e IIIB della scuola media ‘Ambrogio Massari’ di Cori, guidati rispettivamente dalle professoresse di lettere Sara Boni e Annunziata Agnoni, sono stati premiati alla fase finale del concorso nazionale ‘Sulle vie della Parità’, giunto alla sua III edizione. La cerimonia si è svolta martedì 27 Aprile, presso l’Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi Roma Tre. ‘Sulle vie della parità’ è il concorso nazionale lanciato dall’associazione Toponomastica Femminile, presieduta da Maria Pia Ercolini, e dall’associazione italiana insegnanti FNISM, per promuovere un ‘riequilibrio di genere’ nelle odonomastiche italiane. Ancora oggi infatti in Italia il 91% delle strade è intitolato a uomini, il 4% a date importanti e solo il restante 5% a donne. L’Istituto Comprensivo Statale ‘Cesare Chiominto’, col sostegno del Consiglio dei Giovani, ha partecipato al concorso con la proposta di intitolazione di uno spazio pubblico di Cori a Donna Anna Francesca Prosperi Buzi Pecci, sposa del conte Ludovico Pecci e madre di Papa Leone XIII, nata a Cori il 25 Dicembre 1772, da una nobile famiglia residente a Palazzo Prosperi Buzi, sede della Biblioteca civica. Le classi IIIA e IIIB dell’‘Ambrogio Massari’ hanno condotto per mesi un’accurata ricerca, individuando in Donna Anna alcune caratteristiche meritevoli di rimanere impresse nella memoria collettiva, oltre all’aver dato alla luce il Pontefice dell’enciclica ‘Rerum Novarum’. Grande cultura, dedizione alla famiglia, devozione religiosa, coraggio e generosità. Con il suo allevamento di bachi da seta anticipò l’odierna donna imprenditrice ed operaia. Morì il 5 Agosto 1824, a soli 51 anni. Un simile percorso didattico aveva coinvolto lo scorso anno le classi IIIE e IIIF della scuola media ‘Salvatore Marchetti’ di Giulianello, con il supporto dell’Associazione culturale ‘Il Ponte’ e grazie all’iniziativa della referente locale di Toponomastica Femminile, Loretta Campagna, sostenuta dall’Assessore alle Politiche Sociali Chiara Cochi. Il loro lavoro si è concretizzato con la recente intitolazione di Piazzale Rita Levi Montalcini e Largo Donne di Giulianello, mentre il Comune di Cori è stato riconosciuto istituzione amica di Toponomastica Femminile.

Stubai, una valle da gustare

Il 29 luglio e il 12 agosto si tengono le degustazioni serali nella natura perdifiato della Stubaital, tra delizie locali, musica, intrattenimento e la spettacolare cascata di Grawa illuminata. Ma non è tutto: anche il Festival del Kaiserschmarren che si tiene il 1° ottobre fa già venire l’acquolina in bocca…

piatto-Stubai-Tirol-Andre-Schoenherr30 Aprile – I prodotti a chilometro zero della Valle dello Stubai esaltano il sapore autentico delle specialità tipiche locali, sapientemente lavorate secondo i metodi della tradizione e nel rispetto della natura, degli animali e dei consumatori. Emblema di questa filosofia del gusto è il sigillo verde “Stubaier Kostbarkeiten”, che significa “Tesori gastronomici della Valle dello Stubai” e rappresenta tutte le aziende locali, le malghe e i ristoratori che utilizzano esclusivamente materie prime della valle per le loro pietanze. E per valorizzare e far conoscere la loro cultura gastronomica, i produttori locali insieme al consorzio turistico, organizzano per tutta l’estate eventi culinari, escursioni del gusto, visite guidate e degustazioni nelle loro aziende.

stubai-tirol-kaiserschmarrn-andre-schonherrNotti di piacere e Festival del Kaiserschmarren
La valle dello Stubai ama celebrare i piaceri della sua tavola. La sera del 29 luglio si tiene l’escursione gastronomica nella natura lungo il corso del fiume Ruetz. Durante il percorso i produttori locali offrono degustazioni di pane fresco, salumi, formaggi, vino e succhi: si parte dalla baita Tschangelair Alm e si prosegue a piedi sul sentiero fino ad attraversare la gola Ruetz Katarakt, considerato uno dei luoghi più spettacolari della valle. Lo stesso evento si ripeterà il 12 agosto presso la cascata di Grawa, esaltata in tutta la sua grandezza da uno spettacolare gioco di luci. Chi ama i dolci non può perdersi il 1°ottobre, il Kaiserschmarren Festival, quest’anno alla sua seconda edizione. L’anno scorso la valle dello Stubai ha conquistato il record mondiale nella preparazione del più grande Kaiserschmarren del mondo, e quest’anno si sta preparando a sorprendere ancora di più.

stubai-tirol-ruetz-katarakt-andre-schonherrItinerari del gusto e pic-nic sui pascoli
Gli escursionisti che s’incamminano lungo gli itinerari gastronomici della Valle dello Stubai ricevono un buono del valore di 6 euro da spendere nei ristoranti, baite, osterie aderenti, ma anche al mercato contadino di Neustift. Per assaggiare formaggi squisiti e derivati del latte come lo yogurt ai mirtilli, bisogna mettersi in cammino verso la malga Schlickeralm, il ristorante caseificio della famiglia Stern, che si trova nel comprensorio Schlick 2000, raggiungibile dalla stazione intermedia Froneben della cabinovia Kreuzjoch. I visitatori impareranno molte curiosità sulla lavorazione dei formaggi freschi di capra con olio all’aglio, sul tipico formaggio grigio tirolese, saporito e quasi del tutto privo di grassi, servito con cipolla fresca, aceto, olio e accompagnato dal pane casereccio. Tutti i prodotti si possono degustare o acquistare durante la visita. Alla malga Froneben Alm, sempre nel comprensorio Schlick 2000, si può acquistare ogni giorno al costo di 15 euro a persona, un cestino da pic-nic ricco di prelibatezze fatte in casa, per imbastire un indimenticabile banchetto in famiglia o con gli amici sui prati di montagna. Altri itinerari del gusto sono dedicati alle erbe aromatiche degli alpeggi, al vitellone grigio della Valle dello Stubai, allo speck, al miele e dulcis in fundo alla grappa.

stubai-tirol-degustazioni-andre-schoenherrPacchetti per l’estate e il Kaiserschmarren Festival
Per chi ama le vacanze gustose e vuole scoprire la tipica cucina regionale dello Stubai, c’è la possibilità di prenotare il pacchetto “Stubai e le delizie culinarie” che offre da 3 a 7 pernottamenti con prima colazione o mezza pensione in albergo o in appartamento senza trattamento, inclusi i voucher gastronomici (da 2 a 6 a seconda del periodo del soggiorno). L’offerta comprende anche un tour guidato in e-bike e altre escursioni a scelta tra quelle del programma settimanale. In occasione del Kaiserschmarren Festival del 1° ottobre i prezzi per un soggiorno da 3 a 4 notti includono, oltre all’ingresso alla festa anche quattro buoni gastronomici.

Pelle da mordere… al profumo di ciliegia!

E’ la ciliegia il segreto di bellezza per l’estate alle Terme della Salvarola (MO),  che hanno ideato una speciale linea cosmetica EcoBioTermale® al frutto rosso
 
image006Roma, 30 Aprile – Tonica, setosa e profumata, è la pelle dei sogni da sfoggiare in estate, che diventa realtà alle Terme della Salvarola. Le terme immerse nel verde delle colline di Modena, da sempre vantano un’autentica passione per la natura e propongono un benessere total green con le eccellenze del territorio. Per l’estate l’ispirazione arriva dalla vicina Vignola, famosa per le ciliegie, grazie a cui le terme hanno ideato la loro linea cosmetica EcoBioTermale®. Durante i test e trattamenti in cabina, è stato accertato che dalle benefiche proprietà del frutto rosso traggono giovamento tutti i tipi di epidermide, dalle più sensibili alle più reattive, dalle più “acerbe” (che hanno bisogno di essere idratate e purificate), a quelle più “mature” (che richiedono invece elasticità e densità). I trattamenti di bellezza per viso e corpo delle terme depurano ed eliminano le tossine, svolgono un’azione ristrutturante e favoriscono il rallentamento del processo di invecchiamento cutaneo. Per “assaggiare” il benessere alla ciliegia si può provare “Cherry Wellness”. La proposta comprende 1 pernottamento in camera doppia Classic con prima colazione a buffet, 1 Body scrub alla ciliegia che, con delicate manovre, libera la pelle dalle cellule morte (20 minuti), 1 Biomassaggio completo per il corpo tonificante e rigenerante con la cosmesi EcoBioTermale® all’estratto di ciliegia biologica (40 minuti) e 2 giornate da trascorrere tra le benefiche acque del Centro Benessere Balnea, con 5 tra vasche e piscine termali a diverse temperature con idromassaggi e giochi d’acqua, camminamenti vascolari, sauna, bagno di vapore con aromi, luci colorate e zona relax, utilizzo della grande palestra attrezzata cardiofitness, solarium in giardino, visita medica di accettazione e infusi alla frutta durante i trattamenti. Per completare il percorso si consiglia 1 trattamento viso idratante e vitaminizzante con cosmesi EcoBioTermale® agli estratti di ciliegia biologica completo di massaggio.

Tra i rododendri in fiore

Innsbruck (Austria). Un’escursione attraverso le riserve di cembri più antiche ed estese d’Europa, che in giugno e luglio risplendono, circondate da rododendri in fiore.

Innsbruck_sentiero-dei-cembri_rododendri30 Aprile – Il colore dell’estate fa brillare le montagne. Quando i rododendri iniziano a fiorire la montagna si fa ancora più bella. Il sentiero dei cembri, nelle montagne sopra Innsbruck, in giugno e luglio, splende ancor di più in tutta la sua bellezza: la passeggiata si snoda in un’incantevole paesaggio, facendosi strada tra cespugli di rododendri in fiore che accompagnano il cammino. Uno spettacolo indimenticabile per chi ha la fortuna di potersi dedicare una vacanza nella natura nella Capitale delle Alpi.

 Tra i colori e i profumi della natura

Passeggiare nella natura avvolti dal profumo terapeutico di piante millenarie e incantati dai colori dei suoi fiori. Nelle montagne che circondano Innsbruck si può vivere un’esperienza sensoriale indimenticabile, immersi nella natura più pura: un sentiero in quota, adatto a tutti, che attraversa la più antica riserva di cembri d’Europa e che incanta per il paesaggio alpino e i panorami spettacolari sulla valle dell’Inn e sulle montagne tirolesi. In giugno e luglio poi il paesaggio diventa quasi magico: il tenero verde dell’erba fresca crea un contrasto particolare con il colore deciso dei rododendri in fiore, che in questi mesi incorniciano i margini del sentiero. Chi non vuole perdersi l’appuntamento con questo straordinario spettacolo naturale non ha scelta: deve salire in montagna! Per le famiglie, anche quelle con passeggino, l’itinerario ideale è proprio il Zirbenweg, il Sentiero dei cembri, che sale dolcemente sul Patscherkofel, la “montagna di casa” di Innsbruck. Il Sentiero dei Cembri si trova nell’area protetta del Patscherkofel-Zirmberg, a quota 2.000 metri. La Zirbenberg, montagna dei cembri, è una zona ricoperta da fitti boschi dove si trovano le più ricche e antiche riserve di cembri d’Europa, una speciale varietà di pino che cresce molto lentamente ed è in grado di sopportare temperature particolarmente rigide. Il legno di cembro è molto apprezzato come materiale da rivestimento per le tipiche Stuben dei Gasthaus tirolesi perché crea un ambiente particolarmente accogliente. Gli oli eterici del legno di cembro, infatti, che già sono molto apprezzati in natura, si sprigionano anche quando il legno viene impiegato nelle Stuben. Per raggiungere il punto di partenza del sentiero si prende a Igls la funivia del Patscherkofel. Appena arrivati in quota, prima ancora di incamminarsi lungo il sentiero, ecco la prima sosta: non si può infatti perdere l’occasione di visitare l’Alpengarten, il giardino botanico più alto d’Europa con oltre 400 piante alpine. L’Alpengarten, che si estende su una superficie di circa 2 ettari, è curato dall’Università di Innsbruck ed è un’estensione del Giardino Botanico che si trova in città, nella zona di Hötting. Poi si parte alla scoperta del Sentiero dei Cembri. Lungo il percorso alcuni cartelli illustrano la natura alpina e segnalano attrazioni particolari come un cembro di oltre 250 anni. Giunti quasi al termine del percorso si incontra la Tulfeinkapelle, una cappella in pietra dedicata al Buon Pastore. Da qui lo sguardo abbraccia anche la Glungezerkreuz, una croce sul Glungezer, una delle cime che sovrastano il sentiero. Nelle vicinanze si trova anche la Tulfeinalm, una splendida baita dove fermarsi per una sosta: la baita, infatti, offre squisiti piatti tradizionali tirolesi, dai famosi Knödel ai piatti di carne e per finire in bellezza un assaggio del celebre strudel di mele. Poche centinaia di metri dopo la Tulfeinalm si giunge al termine del Sentiero dei Cembri. Con la seggiovia si ridiscende a valle, in due tratti, fino alla località di Tulfes, da dove si rientra a Igls con l’autobus di linea.

 Hike & City

Con il pacchetto Hike & City 2 pernottamenti con prima colazione in camera doppia. L’offerta comprende: corsa di andata e ritorno con gli impianti di risalita della Nordkette, escursioni giornaliere con le guide alpine della scuola di Alpinismo di Innsbruck e il noleggio dell’attrezzatura da montagna, bus navetta per escursionisti, libretto con itinerari escursionistici.

Dolomites Week

Escursionismo e mountain bike nel cuore delle Dolomiti. 16-19 giugno 2016: 3 giorni di arrampicata.

Escursioni-1-b---Sport-&-Kurhotel-Bad-MoosRoma, 30 Aprile – Escursionismo, arrampicata e mountain bike. Proposte ad hoc per gli sportivi che amano vivere la vacanza attiva, a contatto con la natura, coccolati da tutti i comfort di una struttura d’eccellenza, come è lo Sport & Kurhotel Bad Moos****di Sesto. Sempre a disposizione anche la palestra Cardio & Isotonic Bad Moos, per l’allenamento, la forma fisica e i corsi di gruppo.

 

Dolomites Alpine Week

Una settimana dedicata alle Dolomiti, l’occasione ideale per abbinare l’attività sportiva alla conoscenza di questo straordinario territorio, patrimonio dell’umanità Unesco. Chi ama camminare può scegliere il pacchetto “Dolomites Alpine Week” valido dall’1 all’11 giugno 2016 e comprensivo di: 7 notti in mezza pensione, escursioni con la guida alpina Andreas, buff fascia multifunzione, la sera lezione informativa su come si legge una mappa escursionistica e multivisione delle foto più belle della natura e delle montagne. Nei momenti liberi la SPA Bad Moos è a disposizione con piscina, area sauna e fitness.

 Mountain-bike-1b---Sport-&-Kurhotel-Bad-MoosCon la mountain bike nelle Dolomiti

Chi preferisce avventurarsi con la due ruote può scegliere il pacchetto “MTB nel cuore delle Dolomiti di Sesto”, valido dall’1 all’11 giugno 2016. L’offerta comprende: 4 pernottamenti in mezza pensione, 1 tour in mountain bike con una guida della Bike-Academy Dolomiti di Sesto, 1 energy drink per rigenerarsi durante l’escursione, deposito biciclette con possibilità di lavaggio e riparazione. Altra proposta tutta dedicata alla mountain bike è “Dolomites Bike Week”, valida dall’11 al 25 giugno 2016 e comprensiva di: 7 notti in mezza pensione, mountain bike tour guidato “On the tops”, 3 mountain bike tour con le Bike-Guide locali. Entrambi i pacchetti includono naturalmente il relax nella SPA Bad Moos e nella nuova area sauna, per riposare il corpo e rilassare i muscoli dopo l’attività fisica all’aria aperta.

 

Dalla palestra di roccia alla vetta

Chi ama larrampicata non potrà rinunciare a questa offerta messa a punto dallo Sport & Kurhotel Bad Moos. Il richiamo della montagna è il nome del pacchetto, valido dal 16 al 19 giugno 2016, che gradualmente porta dalla palestra di roccia allarrampicata più impegnativa. Lofferta prevede: 3 notti in mezza pensione, arrampicata in una palestra di roccia, arrampicata multipitch nella palestra di roccia militare, arrampicata alle “Cinque Torri”, tour alpino nei dintorni

 

Nel cuore delle Dolomiti di Sesto

Aree di bellezza straordinaria, fenomeni naturali superlativi, esempi eccezionali degli stadi principali della storia della terra: sono le Dolomiti, Patrimonio dell’Umanità, sito di particolare valore per le generazioni future e dunque da tutelare e proteggere. Lo Sport & Kurhotel Bad Moos si inserisce in questo paradiso naturale, nella Val Fiscalina, nel cuore del Parco Naturale delle Dolomiti di Sesto. Ecco perché chi ama la natura trova nel Bad Moos il punto di partenza ideale per passeggiate ed escursioni a piedi, in bicicletta e addirittura a cavallo per la bella stagione. A completare l’attività sportiva, la palestra Cardio & Isotonic Bad Moos, una sala di 50 mq, molto luminosa, perfetta per l’allenamento fitness, completa di attrezzi Technogym e Nautilus, adatti ad aumentare la resistenza, come cyclette e tapis roulant, e a potenziale la massa muscolare, come manubri, cross over cable, lower back, addominali e macchine multifunzione. Un’ampia sala è dedicata alle attività di gruppo, come yoga e pilates, regolarmente condotte la mattina da un istruttore. La zona fitness è aperta dalle 7 alle 22. A disposizione degli sportivi anche le lezioni di aquagym nella piscina coperta arricchita di ozono, che grazie alle vetrate permette una vista a 360° sulle Dolomiti circostanti. Relax nell’idromassaggio esterno baciato dal sole.

Pedalar m’è dolce in questo tour: con Funactive la sosta è da Loacker

Un tour facile e adatto a tutta la famiglia, quello che FUNActive TOURS propone in versione speciale e golosa: si tratta della Dobbiaco – Lienz, la prima tratta della ciclabile della Drava, con sosta allo stabilimento Loacker a Heinfels. Qui si può effettuare una visita esclusiva per scoprire da vicino il mondo Loacker, con l’opportunità di produrre e gustare il proprio wafer personalizzato.

ImageProxyRoma, 30 Aprile – Fra i tanti itinerari proposti da FUNActive Tours, il tour operator italiano specializzato in vacanze cicloturistiche in Italia e in Europa, uno è particolarmente goloso: la classica Dobbiaco-Lienz, primo tratto della spettacolare Ciclabile della Drava, che prevede una gustosa sosta allo stabilimento Loacker Mondo Bontà, per partecipare in prima persona alla produzione dei famosi wafer e assaporare i segreti di una pasticceria di classe.

ImageProxy (1)Si tratta di un’escursione in bicicletta di circa 50 chilometri, che non presenta alcuna difficoltà ed è indicata per tutti, soprattutto per le famiglie con bambini. Lungo il percorso, che è sempre in leggera discesa, le numerose stazioni intermedie permettono di sostare a piacere ed è possibile invertire il senso di marcia e tornare indietro in ogni momento. La pista ciclabile è asfaltata e separata dal traffico automobilistico e l’itinerario è ben segnalato. Giunti a Lienz, il rientro può essere effettuato facilmente in treno, con trasporto bici: una soluzione pratica anche nel caso si voglia eventualmente interrompere il tour lungo il percorso, prima di arrivare a destinazione.

ImageProxy (2)Il percorso
Lasciata Dobbiaco in direzione San Candido, dove è consigliata la visita alla chiesa romanica, e superato Versciaco, si passa il confine a Prato alla Drava. Giunti in Austria, si può fare una sosta al Wichtelpark di Sillian, uno dei parchi gioco più belli dell’Alta Pusteria, per poi giungere ad Heinfels, dominato dall’omonimo Castello. Il paesino è noto per un antico ponte in legno, conosciuto come “Bannbrücke”, ma soprattutto per essere la sede produttiva di Loacker, l’azienda famosa in tutto il mondo per le sue delicatezze.

Loacker che bontà

Qui il Mondo Bontà di Loacker attende i visitatori con una serie di golose iniziative: anzitutto una mostra informativa e interattiva racconta la storia dell’Azienda dalla sua fondazione nel 1925 ad oggi, offre informazioni interessanti sulla produzione e sul commercio internazionale, nonché sull’origine, sulla coltivazione e sui criteri qualitativi delle materie prime e degli ingredienti utilizzati. Per i partecipanti al viaggio, FUN Active Tour prenoterà una esperienza unica, ovvero la possibilità di improvvisarsi maestri cioccolatai grazie al laboratorio di pasticceria attiva che permette di dare libero sfogo alla propria fantasia. Sotto la guida di esperti, è possibile creare, in autonomia e secondo i propri gusti, le specialità di wafer Loacker, combinando a piacere i ripieni e spalmandoli su cialde appena sfornate, da dividere poi in porzioni e portarsele nel viaggio in bici in una confezione appositamente creata.

A Lienz un treno ci aspetta
Terminata la visita allo stabilimento e la pausa golosa con i wafer Loacker, il tour riprende attraversando le cittadine di Mittewald e Thal, il Parco Galitzenklamm, dove è possibile ammirare le cascate della Gola della Galizia, per giungere infine a Lienz, suggestivo capoluogo del Tirolo Orientale, anche chiamato la “perla delle Dolomiti”. Da qui il rientro a Dobbiaco in treno sarà la naturale conclusione di una gita facile e ricca di divertimento.

Roma, Nicola II di Montenegro in visita ufficiale incontra il Papa ed i vertici della CRI

Molte le onorificenze attribuite dal principe del Montenegro e dalla Croce Rossa Italiana a chi si è distinto in operazioni umanitarie contribuendo a tener vivo il ponte ideale tra i due paesi accomunati dalla figura storica della regina Elena

13100930_10205946263805462_2966362262647161981_nRoma, 30 aprile – “Una storia di grande amicizia quella tra il nostro Paese ed il Montenegro, che vede le sue radici nell’ impegno umanitario e morale della compianta Regina Elena, esempio di umiltà e abnegazione verso il prossimo a partire dal terremoto di Messina del 1908 ” così l’avvocato Francesco Rocca Presidente Nazionale Croce Rossa Italiana in occasione dell’incontro con sua altezza reale il Principe Nicola II Petrovic-Njegos di Montenegro che  nei giorni 26, 27 e 28 aprile è venuto a Roma in visita ufficiale. La visita ha avuto come culmine l’udienza formale concessa da Sua Santità Papa Francesco al principe di Montenegro e al suo seguito e la successiva udienza dal cardinale segretario di Stato Sua Eminenza Pietro Parolin, grazie all’impegno organizzativo del Conte Prof. Giuseppe Tedeschi e dal Dr. Nobile Alessio Butti rispettivamente Capo del Protocollo e Consigliere Diplomatico della casa reale del Montenegro, con il patrocinio della Presidenza della Repubblica del governo del Montenegro richiesto da Sua Eccellenza l’ambasciatore presso la Santa Sede della Repubblica del Montenegro dottore Veselin Sukovich. Va infatti ricordato che il Principe Nicola II di Montenegro e la casa reale di cui egli è il capo sono per una legge del 2011 ufficialmente inseriti nella Costituzione repubblicana del Montenegro come tutori e difensori dell’ indipendenza del Montenegro essendo parte integrante dei valori dell’identità nazionale di questo paese molto vicino alla storia italiana anche per la memoria della Regina Elena d’Italia Principessa di Montenegro. In occasione della visita il Principe Nicola II ha reso omaggio con un mazzo di fiori all’epigrafe in marmo, all’interno della sede CRI, dedicata alla Regina d’Italia Elena di Savoia, principessa del Montenegro e moglie del re Vittorio Emanuele III, la quale a Roma, al Celio, fondò il primo corso di formazione per infermiere della Croce Rossa. Inoltre durante la guerra del 1915 – 1918 Elena di Savoia istituì e diresse il primo ospedale della Croce Rossa Italiana prestando soccorso a feriti, mutilati e infermi.  In onore e memoria della Regina Elena, prima ispettrice nella storia della Croce Rossa Italiana, si è svolta nel corso della visita del reggente montenegrino a Roma,  una imponente cerimonia presso la sede della Croce Rossa Italiana in via Toscana 12, durante la  quale sua altezza reale il Principe di Montenegro ha decorato dell’Ordine Reale di Danilo I di Montenegro i tre vessilli della Croce Rossa: la Bandiera Nazionale della Croce Rossa Italiana, la Bandiera Nazionale del Corpo della Infermiere Volontarie e la Bandiera Nazionale del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana. Sua Altezza Reale, che fu già insignito nel corso della sua precedente visita nel 2007 della Gran Croce al merito della Croce Rossa Italiana, massima onorificenza della C.R.I., ha  voluto decorare dell’Ordine di Danilo I di Montenegro, su proposta del Capo di protocollo Conte Tedeschi e del Cons. Dil. Nob. Butti il presidente della Croce Rossa Avv. Francesco Rocca, le vice presidenti e i vertici S.lla Monica Dialuce Gambino, Sig.ra Anna Maria Colombani, Prof. Maria Teresa Letta, Gen. Gabriele Lupini. Sempre su proposta del Conte Tedeschi e del Nobile Butti sono state conferite numerose medaglie di merito della Croce Rossa a membri dell’Ordine di Danilo I e soprattutto ai tre membri ufficiali della delegazione del Principe Nicola in particolare la medaglia d’oro al merito della Croce Rossa all’ambasciatore di Montenegro Sua Eccellenza Veselin Sukovich, e la medaglia d’argento a Maria Ratkova consigliere culturale. Inoltre come membri della delegazione e cavalieri dell’ordine di Danilo I sono stati insigniti di medaglia d’argento della Croce Rossa  Gabriele Andreoli e Beniamino Beccia, a riconoscimento di un impegno di sostegno a favore della Cri e MezzaLuna Rossa con ‘azioni di straordinaria efficacia e assoluta rilevanza’. Nell’ambito della visita ufficiale del principe di Montenegro grande significato ha rivestito l’incontro del 27 aprile quando Sua Altezza Reale Nicola II è stato solennemente ricevuto in udienza da Sua Santità Papa Francesco insieme alla sua delegazione ufficiale composta dal Capo del Protocollo conte Giuseppe Tedeschi, dal consigliere diplomatico nobili Alessio Butti e dalla Nobile Dottoressa Maria Ratkova. Nel colloquio con Sua Santità il principe Nicola ha potuto esprimere tutta la sua devozione per la figura del Pontefice e per il suo grandissimo operato in favore della pace e del messaggio universale per la tutela dell’ambiente e per i diritti umani. Papa Francesco e il Principe Nicola hanno potuto rievocare ricordi comuni come il fatto che il Sommo Pontefice fu ordinato sacerdote proprio da un montenegrino. Nello scambio dei doni il principe Nicola ha aperto una preziosa icona rappresentante San Francesco d’Assisi dipinta dal professore Tedeschi suo capo del protocollo che è anche stimatissimo pittore e insigne maestro ritrattista ufficiale in Vaticano e in altre realtà. Allo storico incontro con il Pontefice ha fatto seguito una udienza ufficiale con il Cardinale Segretario di Stato Sua Eminenza Pietro Parolin, durato oltre 40 minuti e alla presenza dell’ ambasciatore presso la Santa Sede del Montenegro sono stati toccati argomenti di vasto respiro volti alla realizzazione di progetti comuni e alla promozione dei valori di soccorso umanitario, difesa dei diritti umani, aiuto ai profughi e massima attenzione per l’ecologia e la salvaguardia del pianeta. Va ricordato il fatto che il Montenegro è stato il primo paese al mondo a inserire come obbligo costituzionale della Repubblica la tutela dell’ambiente e dell’ecologia.

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