UNICEF e OMS su attacchi contro il personale medico e le strutture sanitarie in Siria

By 30 Aprile 2016Diritti umani

Dichiarazione di Anthony Lake, Direttore generale dell’UNICEF e Margaret Chan, Direttore generale dell’OMS

 

13103299_579571888877948_3492495822010576538_n-230 aprile 2016 – “Ci uniamo al gran numero di voci che esprimono sdegno per l’attacco all’Ospedale di Al Quds ad Aleppo. Tra le persone uccise vi erano due dottori – uno dei quali l’unico pediatra rimasto in città- 3 paramedici e numerosi pazienti, compresi bambini. Siamo indignati per la frequenza allarmante degli attacchi al personale e alle strutture sanitarie in Siria. Questi episodi avvengono mentre si acuiscono le violenze soprattutto nel nord del paese. Pochi giorni fa, un ginecologo è rimasto ucciso da un mortaio, mentre tornava a casa dopo aver curato civili feriti presso una clinica supportata dall’UNICEF ad Aleppo. Questi attacchi ci ricordano le enormi difficoltà e i pericoli che ogni giorno gli operatori sanitari siriani devono affrontare. Questi operatori meritano molto di più della nostra semplice ammirazione. Meritano una protezione più ampia. Gli attacchi al personale e alle strutture sanitarie e il mancato accesso a servizi sanitari, equipaggiamenti e scorte mediche ovunque in Siria, non rappresentano solo un’evidente violazione delle Leggi del Diritto umanitario internazionale, ma privano le famiglie e le comunità delle cure sanitarie essenziali quando ne hanno maggiormente necessità. L’UNICEF e l’OMS chiedono a tutte le parti in conflitto di porre fine agli attacchi contro le strutture sanitarie, il personale medico e le ambulanze e di consentire l’accesso alle cure ai tanti civili innocenti che hanno disperato bisogno. Migliaia di vite sono a rischio”.

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