L’artista internazionale Alice Pasquini ad Ascoli Piceno per Arte Pubblica

Il curatore del progetto Leonardo Faraglia ha selezionato tre artisti italiani per dipingere e reinventare i due muri di via Cristoforo Colombo: Alice Pasquini, Pietro Cardarelli e Francesca Mariani

12247062_201557196846279_4067954569341270633_nAscoli Piceno, 30 novembre- Arte Pubblica è un progetto ideato e realizzato dall’Associazione Defloyd, promosso dal Comune di Ascoli Piceno, patrocinato dalla Regione Marche e dalla Provincia di Ascoli Piceno, volto a far rivivere spazi urbani dimenticati grazie ad interventi site specific di street art. Il nome del progetto nasce proprio dalla vocazione pubblica di tale forma artistica che trova la sua essenza nella condivisione degli spazi pubblici e nella quotidianità della dimensione urbana. Si tratta di un intervento di riappropriazione e riqualificazione di luoghi cittadini marginali che saranno trasformati in opere permanenti di arte contemporanea e come tali diventeranno parte integrante di un circuito culturale più ampio in grado di coinvolgere, accanto alla bellezza del patrimonio storico-artistico del centro storico di Ascoli Piceno, mete turistiche alternative e periferiche che vogliono farsi nuovi centri propulsori di cultura e aggregazione. Leonardo Faraglia, curatore del progetto, ha selezionato tre artisti italiani per dipingere e reinventare i due muri di via Cristoforo Colombo: Alice Pasquini, Pietro Cardarelli e Francesca Mariani. Alice Pasquini, affermata street artist romana, per il muro in questione si ispira al territorio e al suo passato lontano, in particolare ad un mosaico di una domus romana rinvenuto nei pressi del Tribunale ad Ascoli Piceno ed ora conservato nel Museo Archeologico Statale della città. Il rapporto tra gioventù e vecchiaia raffigurato nel doppio volto dell’erma bifronte al centro di mosaico diventa il punto di partenza per una riflessione sulla maternità dal forte potere cromatico. Pietro Cardarelli, poliedrico artista ascolano, prende spunto dal pensiero teorizzato nel 1951 da John Cage: tutto è musica ed è già innata in noi, suoni e vibrazioni fanno già parte del nostro corpo. L’opera riflette sull’ascolto sonoro dentro e intorno a noi. Ascoltare noi stessi per saper ascoltare la città. Francesca Mariani, artista anch’essa ascolana, si concentra invece sull’armonia tra musica, natura e sentimenti umani dando vita ad una danza di fiori, note ed emozioni che scaturiscono da un grammofono e si allarga fino ad abbracciare una giovane coppia. L’evento si propone anche come un’opportunità di coesione per la comunità locale, che potrà direttamente assistere alla realizzazione delle opere durante i giorni stabiliti. Inoltre giovedì 3 dicembre in concomitanza con l’inizio dell’intervento di Alice Pasquini, sarà inaugurata dalle ore 18 presso la vineria La Mescita, Corso Trento e Trieste n.27 Ascoli Piceno, l’esposizione di opere dei maggiori artisti internazionali di street art (ingresso libero fino al 13 dicembre). Giovedì 10 dicembre alle ore 12 si svolgerà la presentazione ufficiale davanti al sito oggetto dell’intervento artistico. L’Associazione Culturale Defloyd, dopo questa prima edizione di Arte Pubblica, sta già progettando altri interventi artistici da realizzare tra la fine dell’anno e il successivo.

aliceAlice Pasquini è un’artista romana che lavora come illustratrice, scenografa e pittrice privilegiando da sempre il muro alla tela. Dopo aver conseguito la laurea all’Accademia di Belle Arti a Roma trascorre un periodo all’estero vivendo e lavorando in Gran Bretagna, Francia e Spagna. Le sue opere indagano i sentimenti dell’animo umano e le loro delicate sfumature e privilegiano figure femminili ritratte nella loro forza e indipendenza. Nel 2013 realizza un ciclo di lavori per i Musei Capitolini e collabora con l’Istituto Italiano di Cultura di Singapore. Ha all’attivo collaborazioni con aziende di rilievo internazionale come Alice Pasquini ©Gloria Viggiani Nike, Canon, Range Rover, Toyota, Microsoft e con case editrici come la Rizzoli, per la quale ha illustrato il romanzo “Vertigine”.

francescaFrancesca Mariani , illustratrice ascolana, si laurea in Antropologia Culturale con una tesi in Critica d’Arte. Ad una variegata attività di organizzazione di mostre d’arte, collaborazioni per scenografie teatrali e cinematografiche e photo-editing, affianca la propria ricerca personale perseguita per lo più come autodidatta, ed approfondita grazie alla partecipazione ad alcuni workshop e alla scuola d’illustrazione romana Officina B5. Nel 2006 fonda il marchio artigianale d’abbigliamento e accessori F*utile e inizia a collaborare con Devartstudio. Collabora con riviste, case editrici, festival di editoria indipendente e di teatro e realizza lavori su commissione per aziende. Tra i suoi Da progetti installativi site-specific, l’installazione itinerante LA VILLE à L’ENVERS, attualmente ospite alla Francesca Mariani libreria Rinascita di Ascoli Piceno, e MANA, in mostra permanente presso il MAAM, Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz città meticcia di Roma.

pietro cardarelliPietro Cardarelli Scenografo, Light Designer, dal 2009 lavora anche come Art Director per cantanti, artisti, gruppi musicali, produttori, stilisti, coreografi e strutture d’arte (Dardust, Dario Faini, Sursumcorda, Ivan Segreto, Bebo Ferra e Javier Girotto, Alda Merini e Giovanni Nuti, e altri), curando vari aspetti della produzione artistica. Dal 2011 tiene ad Ascoli Piceno diversi corsi sulle nuove forme dell’arte contemporanea applicate alla comunicazione e allo spettacolo (installazione d’arte, arte performativa e body art, video arte e live media), organizzando anche eventi per la diffusione dell’arte. Le sue opere sono state esposte in diversecollettive d’arte e nella personale “Tenderness”, Pietro Cardarelli Ascoli Piceno, 2013.

 

ascoliARTE PUBBLICA 3 – 9 dicembre 2015, Via Cristoforo Colombo, Ascoli Piceno (zona Tribunale)

(3 – 5 dicembre) opera di Alice Pasquini

Esposizione di opere d’arte 3 – 13 dicembre presso La Mescita – Corso Trento e Trieste 27, Ascoli Piceno

Presentazione opera 9 dicembre Via Cristoforo Colombo, Ascoli Piceno

 

Contraffazione, Vicari: domani spot televisivi per tutela proprietà intellettuale

Vicari: “La campagna radiotelevisiva con spot da 30” ha come titolo “Difendi la proprietà industriale, fai crescere le tue idee”

mise-contraffazione-campagnaRoma, 30 novembre 2015 – “Grazie all’attività del Ministero dello Sviluppo economico il nostro Governo si dimostra il più attivo di sempre nel diffondere tra i cittadini – specialmente tra le nuove generazioni – e le imprese la cultura della proprietà intellettuale”: lo afferma il Sottosegretario allo Sviluppo economico Simona Vicari annunciando il via di una nuova campagna di spot per tv e radio sulla tutela della proprietà intellettuale. “Vista l’importanza della tematica, specialmente nel periodo natalizio e dei saldi, e della necessità di intensificare l’azione comunicativa e informativa sul mercato del falso abbiamo deciso di riproporre già da domani la messa in onda di spot informativi sui circuiti radiotelevisivi nazionali. La campagna radiotelevisiva con spot da 30” ha come titolo “Difendi la proprietà industriale, fai crescere le tue idee” e sarà in onda in un periodo compreso tra dicembre 2015 e febbraio 2016″ conclude il sottosegretario. Tale iniziativa si affianca alle altre numerose iniziative lanciate dal MiSE e dalla Direzione generale per la lotta alla contraffazione come la campagna “Io sono originale” e “Carta Italia”.

Le 12 donne più belle del 2015: il portale WAP-MAG.COM ha stilato la top12 delle “icone di stile ed eleganza” di quest’anno

Dalla top model italiana Eva Riccobono all’attrice spagnola Amaia Salamanca, fino alla più giovane Caterina Ravaglia, ecco le 12 donne simbolo del 2015

eva_riccobonoRoma, 30 novembre – La Top 12 del 2015 del portale di World and Pleasure magazine Wap-Mag.com dedicato al luxury lifestyle vede la top model italiana Eva Riccobono, nota anche per le fotografie scattate da Bruce Weber per il Calendario Pirelli e per gli shooting di Annie Leibovitz per il Calendario Lavazza, in cima alla classifica internazionale delle donne più belle, affascinanti ed eleganti, al primo posto come icona di stile ed eleganza di quest’anno. Il fascino delle top model italiane, insomma, non passa mai e torna oggi sulla cresta dell’onda. Nella classifica stilata da Wap-Mag.com, fondato nel 1999 come magazine patinato dedicato al luxury lifestyle ed oggi focalizzato sull’online con  una distribuzione rivolta a personaggi del jet set, professionisti, imprenditori e manager, segue poi l’attrice spagnola Amaia Salamanca e la modella e attrice inglese Rosie Huntington-Whiteley, star di “Transformers 3” passata alla fama per il suo lavoro da modella per Victoria’s Secret, ma anche per avere posato per il Calendario Pirelli realizzato da Terry Richardson. La sua è una bellezza tipicamente anglosassone e questo spiega forse il suo prevalere su molte altre donne meravigliose, senza nulla togliere al suo fascino sofisticato ed elegante. Nella classifica di Wap-Mag.com segue quindi al quarto posto un’altra inglese, l’attrice Emma Watson, che ha assunto fama internazionale grazie alla saga cinematografica di “Harry Potter” e che più recentemente abbiamo visto tra i protagonisti del kolossal di matrice biblica “Noah”. E poi ancora in quinta posizione troviamo Jessica Alba, la modella e attrice americana salita alla ribalta quale protagonista della serie televisiva di James Cameron “Dark Angel” e più tardi protagonista de “I Fantastici Quattro”. La sua bellezza resterà senza tempo come quella della donna più bella ed elegante dei fumetti televisivi della Marvel. Al sesto posto si posiziona quindi l’attrice americana Jennifer Lawrence, premio Oscar per “The Hunger Games”, nonché protagonista di “American Hustle” e “Winter’s Bone”, seguita in settima posizione dalla modella sudafricana Candice Swanepoel che, sexy come forse nessun’altra, ha sfilato anche lei per Victoria Secret . Poi ancora nella classifica di Wap-Mag.com all’ottavo posto si posizione l’attrice americana Kate Upton, nota per avere posato per numerosi servizi fotografici per diverse edizioni di Sport Illustrated dedicate ai costumi da bagno. L’attrice americana Scarlett Johansson, considerata una delle icone sexy di Hollywood, e la modella brasiliana Alessandra Ambrosio, nota anche per il suo lavoro da modella per Victoria’s Secret, si sono classificate rispettivamente al nono e decimo posto della classifica di Wap-Mag.com. Chiudono la graduatoria, collocandosi rispettivamente all’undicesimo e dodicesimo, posto la modella australiana Miranda Kerr, testimonial di Swarovski, e la più giovane Caterina Ravaglia, già protagonista sulle passerelle milanesi, che dopo avere partecipato ai Fashion Week di Londra, Milano e Parigi, è diventata il volto delle campagne pubblicitarie di Missoni e Frankie Morello, sfilando anche per Giambattista Valli, Prada, Chanel, Hermès, Lanvin e Saint Laurent.

Cosimo Cinieri in PIER PAOLO POETA DELLE CENERI

1 dicembre ore 17, 15 dicembre ore 19, 29 dicembre ore 17 al Teatro Argentina

unnamedRoma, 30 novembre – Da spettacolo a video-opera. Pier Paolo Pasolini secondo Irma Immacolata Palazzo insieme al compianto Gianni Borgna per la co-scrittura drammaturgica e a Cosimo Cinieri per l’interpretazione diventa PIER PAOLO POETA DELLE CENERI, un’operazione performativa firmata nelle immagini insieme a Giannantonio Marcon e con le installazioni di Max Ciogli che, insieme ad un elaborato live di musica formato da un organico di sei musicisti, mette a nudo le azioni in versi del grande regista, autore e drammaturgo di cui quest’anno si celebrano i 40 anni dalla morte. Dall’apprezzato spettacolo andato in scena all’Auditorium Parco della Musica di Roma il 25 aprile 2012, la stessa regista – insieme a Marcon – ha rielaborato dunque una performance videografica che gode di una propria autonomia estetica e di un originale temperamento cinematografico. La macchina a spalla, così come amava girare Pasolini con la sua Arriflex, ha consentito di vivere dall’interno i versi, la voce, il canto, le immagini, le azioni, la musica fondendoli in un magma che esalta il paesaggio poetico di Pasolini e che verrà presentato in tre date, sempre di martedì,  al Teatro Argentina di Roma rispettivamente l’1, il 15 e il 29 dicembre.

Dal testo critico di Gabriella Palli Baroni sullo spettacolo “Pier Paolo Poeta delle ceneri”:
È grande l’emozione che, sin dal titolo Pier Paolo poeta delle ceneri, ci comunica la video-opera ideata da Irma Immacolata Palazzo e Gianni Borgna e firmata per la regia teatrale da Irma Immacolata Palazzo, e per il video insieme a Giannantonio Marcon. Emoziona per la drammatica e altamente lirica voce narrante di Cosimo Cinieri; per l’intensità del dettato e la bellezza e potenza dei frammenti tratti dalle opere di Pasolini in prosa e in versi; per l’originalità dell’idea registica; per l’installazione di Max Ciogli; per le scelte musicali e per gli elementi scenografici di Benedetti Corcos infine: altari-teatrini,  lampadine prima colorate da balera poi bianche, bandiere rosse stracciate, travestimenti (l’angelo nero di Gianni De Feo, comprimario con Marcello Maietta), camera e cameraman  in scena e in movimento, una lingua di sabbia. Poche volte abbiamo ascoltato e partecipato con tanta vicinanza ad una lettura poetica che qui diviene azione teatrale, pur conservando gli spazi e i tempi del vissuto che si è fatto poesia. Ma sorprende anche la scelta degli scritti, tra i più alti di Pasolini, “brandelli” che appaiono rinnovati e trasfigurati in Cinieri, voce e volto e persona, che dà sostanza e corpo sonoro alle parole del poeta e esalta e potenzia la musica dei suoi versi. Pasolini aveva pensato di intitolare col semplice Le ceneri il libro che poi divenne Le ceneri di Gramsci. Anche una sua autobiografia in versi, pubblicata da Archinto nel 2010, si intitolò Poeta delle ceneri. “Ceneri” era il termine che, più d’ogni altro, racchiudeva in sé il pensiero della morte e segnava tutto il suo cammino d’artista: che altro dice la sua opera – di poesia, di saggistica, di teatro, di cinema – se non l’itinerario arduo e doloroso di Pasolini poeta, la divisione intimamente e dolorosamente sentita tra valori di un vecchio mondo, che non si vogliono perdere, ma che vanno modificandosi e spegnendosi, e il nuovo, che ne è oscura conseguenza e tradimento? Le parole di Pasolini, tratte dai suoi libri, scorrono in un piano-sequenza “potenzialmente infinito”, come potenzialmente infinita era la sua idea di cinema; scorrono intensamente vere e profonde, incise, si direbbe, nella  maschera forte e antica di Cosimo Cinieri, e fermano sulla scena il colore del tempo, il calore della vita, il dolore della perdita, il conflitto tra passato e presente, la complessità e la conflittualità dell’esistenza, i tragici mutamenti sociali, lo sfiorire della bellezza di un mondo agreste che le lucciole testimoniavano; il pensiero della morte e di sé “scheletro / senza neanche nostalgia del mondo”. Si veda, in apertura, Cosimo di spalle con il maglione verde di Pasolini trovato la notte della sua morte: avvia dal “vuoto”, lasciato dal poeta, un piano sequenza aperto “all’infinito”, su cui si innestano i frammenti della sua storia di uomo e di autore: la fisicità estrema; il disgusto per la folla; il sentirsi indifeso e inerme; il rifiuto di un mondo che coniuga possesso e distruzione; e, a ritroso nel montaggio, l’angelo nero irridente di Ninetto; l’unione affettuosa e ineluttabile con la madre (“Saremo insieme, / presto, in quel povero prato gremito / di pietre grige”) e il sacro (Cristo), in cui si manifestano scandalo, verità e risurrezione. E ancora: la diversità che spinge ai margini e l’inferno neocapitalistico; il sogno di una gioia che sola può aprire una stagione di «dolore armato»; la denuncia delle stragi (“Io so…io so…io so”) e la rivolta antiborghese; l’utopia di un mondo nuovo (l’Africa) e la poesia “incivile”; il teatro e la scoperta del cinema. Sono tutti i temi che la sapiente regia di Irma Immacolata Palazzo ha riversato in un’opera che unisce lo scavo nella storia di Pier Paolo, “vissuto dentro una lirica”, al teatro di parola e alla visività, che la musica, ora popolare ora sublime, mette in risalto e accompagna. Che sia poi il campo di lucciole, con le piccole luci bianche della scena, a chiudere una festa paesana è commovente fondale per un addio, che vede Cosimo Cinieri prostrato allontanarsi nel buio. Con le parole di Edipo re, che richiamano Elliot: “Sono giunto. La vita finisce dove comincia”.

Costruzioni: il 3 e 4 dicembre la Missione promossa dall’Ance a Bratislava

Gerardo Biancofiore (Ance):la Repubblica Slovacca ha ottime opportunità’ per le imprese italiane del settore costruzioni
Gerardo-BiancofioreRoma, 30 novembre – “Italy & Slovakia – Building Together” è questo il titolo della missione in programma a Bratislava giovedì 3 e venerdì 4 dicembre. La missione rientra nel quadro delle iniziative organizzate dall’Ance (Associazione nazionale costruttori edili) in collaborazione con Ministero degli Esteri, Ministero dello Sviluppo economico, Agenzia Ice e Oice. L’obiettivo è di sostenere lo sviluppo delle imprese di costruzione sui mercati esteri. A guidare la missione sarà il Presidente del Gruppo Pmi Internazionale dell’Ance, Gerardo Biancofiore. “La Repubblica Slovacca – sottolinea Biancofiore – è tra i paesi di maggiore interesse per le imprese italiane del comparto edile. Basti pensare che, dei 15 miliardi di euro di fondi Ue assegnati al Paese per la programmazione finanziaria 2014-2020, ben 7 sono destinati al mondo delle costruzioni e alle infrastrutture. Vi è un forte interesse del Governo slovacco a potenziare la rete viaria e ferroviaria, nonché a implementare infrastrutturazione e impiantistica su fronti come ambiente, energia e lo stesso turismo. Le nostre imprese hanno la qualificazione adeguata per proporsi come partner d’eccellenza in questo programma di sviluppo”. Per il leader del Gruppo Pmi Internazionale dell’Ance, è importante la disponibilità concreta manifestata dalla Repubblica Slovacca verso chi realizza investimenti. “Oltre a forme di incentivazione, vi sono un regime di tassazione competitivo e un basso costo dei servizi finanziari. Un punto di forza è rappresentato anche dalle condizioni di stabilità politica ed economica”. L’interscambio tra Italia e Repubblica Slovacca si aggira sui 5 miliardi di euro. L’Italia con più di 500 imprese tra cui tantissime pmi, è uno dei maggiori investitori esteri in Slovacchia, un paese con posizione baricentrica in Europa, con ritmi di crescita del pil di oltre il 3% annuo. La Repubblica Slovacca si appresta a detenere la prossima presidenza del Consiglio Ue. Alla missione prenderanno parte una cinquantina di imprenditori italiani dei settori costruzioni e società di ingegneria. Per la Repubblica Slovacca sono previsti, tra gli altri, gli interventi del Ministro dell’Ambiente, del Segretario di Stato del Ministero della Sanità, del Segretario di Stato del Ministero dei Trasporti e dello Sviluppo regionale, del Ceo dell’Agenzia degli Investimenti. Per il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano interverrà il Segretario Generale, Michele Valensise. Interverranno inoltre l’Ambasciatore d’Italia a Bratislava, Roberto Martini, il Presidente della Camera di Commercio Italo-slovacca e  il Direttore dell’Ufficio Ice di Vienna.
Sono previsti numerosi incontri one to one tra imprenditori italiani e slovacchi.

 
Segue il programma:
 
Italy & Slovakia – Building Together
Bratislava, Thursday 3rd december 2015
FIRST SESSION
9.00 Registration
9.25 Welcome: Roberto Martini, Ambassador of Italy in Bratislava
Moderator: Massimo Rustico, Italian Ministry of Foreign Affairs and International
Cooperation
9.30 – 12.45 Key notes
H.E. Peter Ziga, Minister of Environment of the SlovakRepublic
Ambassador Michele Valensise, Secretary General, Italian Ministry of Foreign
Affairs and International Cooperation
H.E. Mario Miklosi, State Secretary, Ministry of Health of the SlovakRepublic
Mr. Alexander Resch, President of Italian-Slovak Chamber of Commerce and CEO VUB Bank
H.E. Frantisek Palko, State Secretary, Ministry of Transport, Construction and Regional Development of the Slovak Republic
Mr. Peter Spalda, Ministry of Transport, Construction and Regional Development of the Slovak Republic
Mr. Robert Simoncic, CEO SARIO/Slovak Investment and Trade Development
Agency
Mrs. Ingrid Konrad, Chief Architect of the Municipality of Bratislava
Mrs. Iveta Kodonova, General Director for Cultural Heritage, Ministry of
Culture of the Slovak Republic.
Mr. Dusan Chrenek, Head of the Representation of EC in the Slovak
Republic
Closing remarks
Mr. Gerardo Biancofiore, Group Chairman of International SMEs, ANCE
(National Association Building Constructors)
Mr. Alfredo Ingletti, Vice President of OICE (Association of Italian
Engineering, Architectural and Technical-Economic Consulting
Organization)
13.00 End of the first session
13.00 – 14.00 Lunch break
SECOND SESSION
14.00 – 17.00 Opening remarks
Antonio Ventresca, Director of Italian Institute for Foreign Trade, Vienna
B2B meetings open to Italian and Slovak companies, legal firms, real
estate companies, etc.

 

Regus celebra 20 anni in Cina con l’apertura a Shanghai del suo 500° centro in Asia

Crescita anche in Italia con l’apertura di 11 nuovi centri negli ultimi 16 mesi raggiungendo una presenza complessiva di 23 business center in otto città.

logo Regus 150dpi 8cmMilano, 30 Novembre 2015- Regus, il principale fornitore globale di spazi per il lavoro agile e il coworking, celebra i vent’anni della sua presenza in Cina con l’apertura di un nuovo centro a Lujiazui, Shanghai. Questo nuovo business center si aggiunge agli oltre 130 centri di Regus già presenti in circa 30 città della Cina raggiungendo un totale complessivo di 500 centri in tutta la regione Asia-Pacifico.

In Cina vengono aperte 7 imprese ogni minuto

Sono oltre 3,6 milioni le start up e le PMI che hanno iniziato la loro attività nello scorso anno in Cina, con un incremento del 46% rispetto all’anno precedente. In pratica, ogni minuto vengono registrate sette nuove imprese e ciò comporta una crescita esponenziale delle richieste di strutture e spazi lavorativi dove poter operare con la massima flessibilità ed efficienza, facendo così crescere il mercato dei servizi e degli spazi lavorativi per le aziende e i professionisti.

E in Italia? Cresce lo smart working e cresce la domanda degli spazi di lavoro flessibili

Naturalmente le dimensioni geografiche e la situazione economica del nostro paese rispetto all’area Asia-Pacifico sono molto diverse; tuttavia anche in Italia la domanda di spazi di lavoro e uffici flessibili è in forte crescita. A riprova di questa nuova tendenza sono 4.920 (*) le società iscritte nella sezione delle start-up innovative nei registri delle Camere di Commercio. Queste imprese per la loro specifica tipologia necessitano della massima flessibilità. Inoltre si stanno diffondendo sempre di più anche nel nostro paese metodologie organizzative basate sul lavoro agile, come conferma una recente ricerca di Regus (**) condotta su un vasto panel di imprese clienti, dalla quale risulta che il 46% di manager e imprenditori intervistati in Italia intendono incrementare ulteriormente le modalità di lavoro agile. Di conseguenza l’attuale gestione degli uffici attraverso i tradizionali contratti di affitto non è più adeguata alle nuove esigenze di flessibilità e mobilità degli “smart worker

11 nuovi business center Regus aperti in Italia da maggio 2014

Per rispondere a questa esigenza in crescita di uffici flessibili, negli ultimi 16 mesi Regus ha aperto in Italia ben 11 nuovi business center: 6 a Milano portando così l’offerta nella città meneghina a 13 centri mentre altri quattro centri sono stati aperti in altre città: Padova, Bergamo, Brescia e Bologna che si aggiungono a quelli di Napoli e Torino oltre ai quattro centri di Roma. Complessivamente l’attuale offerta di spazi di lavoro e uffici flessibili di Regus nel nostro paese è di 23 centri dislocati in 8 città con oltre 5.000 clienti attivi.“Il mondo del lavoro sta cambiando rapidamente e i fattori che guidano queste trasformazioni sono molteplici, tra cui l’innovazione tecnologica che contribuisce ad affermare modalità organizzative basate sul lavoro agile” ha dichiarato Mauro Mordini country manager di Regus in Italia “Le imprese necessitano pertanto di spazi uffici flessibili in grado di seguire la loro evoluzione e di assicurare maggiore efficienza e produttività. Per soddisfare queste richieste da parte di grandi aziende, ma anche di PMI innovative, start-up, professionisti e freelance abbiamo effettuato significativi investimenti nel nostro paese ampliando l’offerta di spazi ufficio flessibili e aree per il co-working non solo a Milano, ma anche in altre importanti città”

I premi finali di ASIATICA XVI edizione

Roma, Maxxi – Museo nazionale delle arti del XXI secolo dal 20 al 28 novembre 2015

DEJIDE_still_20Roma, 30 novembre – Si è conclusa a Roma la sedicesima edizione di Asiatica, festival cinematografico diretto da Italo Spinelli, che dal 20 al 28 novembre ha presentato al MAXXI- Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma lungometraggi, documentari e cortometraggi provenienti da Indonesia, Filippine, Cina, Taiwan, India, Pakistan, Sri Lanka, Azerbaijan, Iran, Turchia, Libano e Israele. Le due giurie e il pubblico hanno quindi decretato i premi, consegnati durante la giornata finale proprio al MAXXI, eccoli con le rispettive motivazioni:

Premio della Giuria – Miglior Film (Ex Aequo)
Per aver raccontato un sogno con stile e poesia. L’idea di filmare l’immaginario di un autore e il necessario confronto con la ricerca, rendono il film originalissimo perché si misura con una delle storie più difficili da raccontare, quella del Cinema. Sostenuto da due attori eccellenti, l’autore conduce lo spettatore, con mano elegante e mai pretenziosa, nel misterioso mondo della messa in scena.

e

OBLIVION SEASON, di ABBAS RAFEI
Per la spirale drammatica della sua opera, che trova nel volto/paesaggio di una donna il privilegiato campo di battaglia di una guerra combattuta tutti i giorni, là dove il sopruso maschile si annida in ogni angolo della città di Teheran, restituita nella sua frenetica pulsazione sonora, mentre la violenza del gesto si mischia, fino a confondersi, con la parola d’amore. Un racconto filmico che non inciampa mai nella retorica, delineando una strada inattesa verso la conquista della libertà.

Premio della Giuria – Miglior Documentario (Ex Aequo)

DEJIDE, di ZUO GEHE
Un film dove la natura, per i nostri occhi incredibilmente ostile, cadenza le vicende di una famiglia mongola che vive di pastorizia e che si vedrà costretta a perdere quell’armonia che caratterizzava la propria cultura.

e

SIGH, di METIN KAYA
Per la capacità di restituire la durezza del lavoro in miniera attraverso un linguaggio essenziale. Il film ci consente la comprensione di un mondo marginale e la disumanità di un lavoro estremo.

Premio del pubblico – Miglior Film

TAKLUB, di BRILLANTE MENDOZA

Premio del pubblico – Miglior Documentario

MY LOVE, DON’T CROSS THAT RIVER, di JIN MO-JOUNG

La Signora delle Camelie, dal palco del Bolshoi di Mosca in diretta via satellite nei cinema italiani

Domenica 6 dicembre, con il balletto ispirato all’opera dello scrittore Alexandre Dumas, continua la nuova stagione del Bolshoi al cinema trasmessa in diretta nelle sale italiane

SignoraCamelie16_LOCRoma, 30 novembre – Dopo la strepitosa apertura in prima mondiale con la nuova produzione di Giselle in diretta via satellite dal Bolshoi, continua la nuova grande stagione del balletto del Bolshoi di Mosca al cinema, programmata anche per il 2015/2016 da Nexo Digital e Pathé Live. Il terzo appuntamento della stagione è con uno dei balletti la cui storia ha affascinato tantissimi coreografi, La Signora delle Camelie, in una produzione finora mai vista al cinema. Così, domenica 6 dicembre alle ore 16, questo tragico capolavoro, interpretato in modo intenso e drammatico con la coreografia di John Neumeier, torna a vivere sul palcoscenico del Bolshoi e in diretta via satellite nelle sale di tutto mondo(elenco delle sale italiane su www.nexodigital.it). Con questo balletto John Neumeier entra nello spirito letterario di entrambi i romanzi che costituiscono l’intreccio della sua opera, “La Dame aux camélias” del 1848 di Alexandre Dumas figlio (che si era ispirato alla sua storia d’amore con Marie Duplessis, morta di tubercolosi a soli ventitré anni) e la “Manon Lescault” dell’Abbé Prevost.  Il balletto in tre atti, con le musiche di Frédéric Chopin, si apre col prologo in cui i gioielli di Marguerite Gautier vengono messi all’asta dopo la sua morte. Armand Duval, amante della cortigiana scomparsa, racconta così al padre la loro storia d’amore. I due innamorati si incontrano al Théâtre des Varietés in occasione del balletto Manon Lescaut, che ha molte analogie con la loro storia. Si trasferiscono quindi in campagna, ma il padre di Armand, all’insaputa del figlio, si reca da Marguerite chiedendole di interrompere la relazione, dal momento che l’altra figlia sta per sposarsi. Marguerite si sacrifica e torna alla vita mondana lasciando una lettera di addio ad Armand, che la umilia corteggiando un’altra donna. In seguito i due amanti si riappacificano, ma assalita da una visione notturna della storia di Manon, Marguerite all’alba lascia Armand e tiene fede alla promessa data. Armand la umilia nuovamente: lei, ormai malata di tisi, muore. Terminato il racconto di Armand al padre, giunge la dama di compagnia di Marguerite che consegna un diario appartenuto alla donna: Armand scopre così di essere stato lasciato per amore e viene a conoscenza della malattia di Marguerite. Del 1978 è la versione del balletto di John Neumeier, creata a Stoccarda per l’étoile Marcia Haydée, allora anche direttrice della compagnia. Dopo la rappresentazione di Stoccarda, nel 1981 il balletto entra nel repertorio del Balletto di Amburgo che Neumeier dirige dal 1973..

 

 John Neumeier (1942). Nato a Milwaukee e laureato in Letteratura Inglese e Storia del Teatro, Neumeier inizia la sua carriera di ballerino presso il Balletto di Stoccarda, diretto da John Cranko, firmando la sua prima coreografia nel ’68. Nel ’69 è direttore del Balletto di Francoforte dove allestisce personali versioni di Romeo e Giulietta, Lo Schiaccianoci, Daphnis et Chloé, Le sacre du printemps, e nel 1974 approda alla direzione del Balletto di Amburgo. Per l’ensemble tedesco firma moltissimi lavori, alcuni per l’Opera di Parigi, il Royal Danish Ballet, il National Ballet of Canada, lo Stuttgart Ballet. Maestro del balletto drammatico, Neumeier innova la tradizione del dance drama distinguendosi per la sapienza coreografica, con una padronanza del fraseggio classico-moderno, una caratterizzazione psicologica dei personaggi e un taglio registico con cui rielabora fabula e intreccio. Si individuano tre grandi filoni nel suo percorso: i balletti sinfonici, come quelli del ciclo mahleriano, i balletti a carattere spirituale, quelli nati dalla rilettura di capolavori del repertorio ballettistico e di opere letterarie e teatrali fra cui Sogno di una notte di mezza estate, La signora dalle camelie, Un tram chiamato desiderio, Othello, Peer Gynt, Morte a Venezia.

“Bus”, viaggio dell’anima senza fine

Intervista al regista Simone Esposito

Di Francesca Rossetti

gruppo 2Roma, 30 novembre- La pièce teatrale “Bus” , portata in scena dalla Compagnia di Andy, sta riscuotendo un grande successo di pubblico e critica ed ecco cosa ci racconta il regista, Simone Esposito, che ha ideato questo bellissimo spettacolo.

Simone, come nasce “Bus” e quale significato intende comunicare?

Bus” nasce da una mia esperienza di vita personale.

Quotidianamente faccio uso di mezzi pubblici, tra i quali gli autobus. Essi per me rappresentano una grandissima fonte d’ispirazione: i frequentatori di autobus sono, dal mio punto di vista, dei personaggi appena usciti da un copione. Con la loro semplicità folle riescono ad attirare la mia attenzione anche con un semplice sguardo. Proprio per questo ho scelto di rappresentare la follia di passeggeri qualunque in questa mia opera.”

Chi ha fondato la Compagnia di Andy, quali attori ne fanno parte e quali saranno i prossimi spettacoli?

Io, Simone Esposito, dopo anni di palcoscenici calcati come attore, avevo l’intenzione di mettermi alla prova come regista e così è stato: ho radunato un gruppo di amici ( è così che chiamo i miei attori ) e gli ho proposto di mettere in scena la mia creatura “Bus”. La Compagnia di Andy, che prende il nome da Andy Kaufman e trae ispirazione dal film Man on the moon di Jim Carrey che ne veste i panni, è così composta:

Simone Costantini

Carlotta Franciotti

Mario Battisti

Barbara Ravesi

Emanuele Malandrino

Amanda Iannone

Christian Conti

Dopo queste due prime repliche ( 21 e 22 novembre 2015 al Teatro Viganò ) porteremo il nostro folle spettacolo in giro per i teatri romani per tutto il 2016. Subito dopo “Bus”la Compagnia di Andy si cimenterà in una nuova sfida… un giallo molto particolare… ne vedrete delle belle !”

Quali sono i generi da voi prediletti e cosa cercate di comunicare allo spettatore?

La Compagnia di Andy è sicuramente orientata verso la commedia brillante, con i suoi equivoci e le sue trovate geniali, condite con un pizzico di comicità surreale e un briciolo di improvvisazione. Proprio con questi ingredienti, il nostro unico scopo è quello di far trascorrere un’oretta e mezza al pubblico serena, in cui non deve pensare a nulla e nella quale deve lasciare fuori dal teatro la sua vita reale e immergersi nella nostra folle realtà !”

Quali sono i Suoi autori e generi preferiti e perché?

Io cerco sempre di portare in scena testi inediti e di forte impatto; ciò è dovuto da anni di esperienza in ambito teatrale e da altrettanti anni in cui andavo in teatro ad osservare maestri del calibro di Proietti o Bergonzoni. Il già citato Jim Carrey è sicuramente la mia più grossa fonte d’ispirazione: solo lui è in grado di farmi ridere e piangere con la stessa identica espressione.”

Ed in attesa di rivedere i nostri sul palcoscenico possiamo seguire novità e tappe su https://www.facebook.com/LaCompagniadiAndy/?fref=ts

Terre degli Equi: Valeriani, Regione Lazio farà’ la sua parte‏

Massimiliano Valeriani, Vice Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, ha incontrato  tutti i rappresentanti dei comuni che hanno promosso il marchio di valorizzazione de La Terra degli Equi

di Romolo Martelloni

NEWS_165684Roma, 30 novembre – Si e’ svolto, questa mattina alla Pisana, un incontro tra tutti i rappresentanti dei comuni che hanno promosso il marchio di valorizzazione de La Terra degli Equi e il  Vice Presidente del Consiglio Regionale del Lazio  On. le Massimiliano Valeriani. Lo rende noto un comunicato del Comitato Promotore che sta portando avanti  lo sviluppo delle Terre degli Equi. Una settimana fa l’appello alla Regione Lazio volto ad un incontro per valorizzare questo territorio fatto di molti comuni dalla millenaria presenza. “Molta attenzione ed interesse – si legge nella nota del Comitato Promotore – ha mostrato il Vice Presidente Valeriani per un  territorio che ha una storia millenaria nelle sue tradizioni e nei suoi riferimenti religiosi e mettendo insieme Cultura, Ambiente, imprenditorialità”. E’ stato Valeriani a chiudere l’incontro, con una promessa: ” La Regione Lazio c’e’ e farà la sua parte, ora incontriamo il Territorio”. questa la riflessione finale del Vice Presidente del Consiglio Regionale.

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