Bolzano, il maso che porta in casa l’orto

Verdura direttamente dall’orto L’offerta “orto self-service” di alcuni masi Gallo Rosso Bolzano

SüdtirolBolzano, 28 febbraio –  Il maso altoatesino è un’azienda agricola e pertanto i prodotti sempre disponibili sono quelli ortofrutticoli. Molti masi offrono la possibilità di utilizzare “l’orto di casa” durante il proprio soggiorno, raccogliendo e gustando frutta e verdura genuina, coltivata nel terreno circostante il maso stesso. Un vero e proprio self service dove gli ospiti possono gratuitamente prendere ciò che serve loro. Barbabietole, zucchine, patate, cavoli, carote, carciofi, finocchi sono gli ortaggi che comunemente in città si comprano al supermercato o al mercato. Nei masi invece, anche i bambini possono vedere e conoscere dove nascono e crescono le verdure e come si raccolgono, mentre, tutti possono gustare i sapori di un’insalata o di un minestrone fatti con materie prime appena raccolte. I sapori, in effetti, sono molto più intensi, i colori più vividi e raccogliere di persona del cibo, che è maturato al sole e all’aria pura, offre la sensazione di tornare un po’ alla semplicità delle origini, al rapporto diretto con la natura. Gallo Rosso, l’Associazione che assiste e supporta i contadini altoatesini, invita i proprietari dei masi a trovare sempre un’idea che coinvolga gli ospiti a vivere l’esperienza della vita contadina in maniera autentica, come la possibilità per i propri ospiti di raccogliere la verdura direttamente dall’orto e le erbe dal giardino. L’agriturismo Sandwiesn Hof a Gargazzone, per esempio, mette a disposizione dei propri ospiti due orti dove sono coltivati i prodotti del maso, e ogni ospite dei due appartamenti ha a disposizione la propria cassetta per la raccolta. Il Sandwiesn, inoltre, ha una fiorente produzione di vari tipi di frutta come albicocche, fichi, pere, pesche, more, ribes, lamponi, fragole, da cui ricava composte, sciroppi e frutta secca, mentre, dalle mele ottengono un succo di spremitura fresca, un sidro e uno spumante fermentato in bottiglia.Un altro maso in cui gli ospiti possono prendere liberamente le verdure dall’orto è il Wegmacherhof a Castelrotto, un’azienda agricola che vanta una secolare storia. Con l’avvicendarsi degli anni l’orto del maso ha sempre avuto una sua parte importante di terreno, con le coltivazioni di rape e di cavolo cappuccio per la produzione di crauti, e così è ancora oggi. La fonte di rendita maggiore per il maso Wegmacherhof è l’allevamento di mucche della razza “Holstein”, da cui ricava il latte, che è venduto per la lavorazione e produzione di latticini e derivati. Nel maso Oberhauser Hof, a Velturno, gli ospiti possono approfittare di una ricca varietà di ortaggi come patate, insalate, erbe per la cucina e anche di frutta, tutti prodotti sani e genuini che crescono secondo la stagione nel bellissimo giardino intorno alla casa. Il maso offre anche la possibilità di gustare a colazione i prodotti realizzati con il raccolto: marmellate di frutta e di castagne, gelatine, sciroppi di frutta e a base di erbe e tisane. Daniel e Anita Gasser sono lieti di mostrare ai loro ospiti il modo corretto per raccogliere la verdura dall’orto e di suggerire la ricetta più gustosa per valorizzare l’ortaggio scelto. *** Gallo Rosso è il nome del marchio che dal 1999 promuove e favorisce l’attività di ormai 1.600 agriturismi in Alto Adige e che appartiene all’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi (Südtiroler Bauernbund). La classificazione dei masi che offrono alloggio (Agriturismo in Alto Adige) è organizzata in fiori, da 1 a 5; più alto è il numero dei fiori, più numerosi sono i criteri soddisfatti dalla struttura. Inoltre, l’Associazione sostiene il lavoro di oltre 100 masi che si dedicano alla ristorazione contadina (Masi con Gusto), all’artigianato autentico (Artigianato contadino) e alla produzione di prodotti gastronomici genuini (Sapori del maso). Sin dalle origini lo scopo principale di Gallo Rosso è sostenere i contadini dei masi nello sviluppo di attività da affiancare all’agricoltura. La filosofia dell’Associazione Gallo Rosso è “Avvicinare le persone allo stile di vita degli agricoltori altoatesini”.

Milano, 24 tombini d’autore

In mostra tombini in via Montenapoleone, per aiutare 20mila persone in difficoltà.Tajani: ”Un’iniziativa che coniuga l’immagine di Milano capitale della moda e del design con il suo essere prima smart city in Italia e città più cablata d’Europa”

tombinoMilano, 28 febbraio– I protagonisti della moda italiana “vestono” di creatività e colore i tombini del centro città in vista di Expo. La mostra open air “SOPRA IL SOTTO – Tombini Art raccontano la Città Cablata”, 24 Tombini Art ideati dai grandi protagonisti della moda italiana, è stata presentata oggi dall’assessore alle Politiche per il Lavoro, Moda e Design Cristina Tajani con Mario Boselli, Presidente delle Camera Nazionale della Moda. Un progetto di Metroweb nato da un’idea di Monica Nascimbeni, con il patrocinio del Comune di Milano, in collaborazione con la Camera Nazionale della Moda Italiana e in partnership con Oxfam Italia.
“Questa terza edizione della mostra ha saputo declinare il tema di Milano capitale della moda e del design – ha spiegato l’assessore alle Politiche per il Lavoro, Moda e Design Cristina Tajani  -: viene proposto il tombino come oggetto urbano, degno di diventare soggetto dell’opera dei più grandi stilisti della moda italiana e, al tempo stesso, simbolo della città più cablata d’Europa e prima smart city in Italia. Il progetto fonde la città intelligente con quella creativa e innovativa, in una mostra che, coniugando i colori e le linee proposte dalla principali maison, porta il gusto del bello e del ben fatto giù dalle passerelle direttamente nelle strade del centro città”.
“Come Camera Nazionale della Moda Italiana siamo molto lieti di partecipare a questa bellissima iniziativa di Metroweb, anche in quanto sono il Presidente del Consiglio di Amministrazione di questa bella realtà. Nelle passate edizioni questo progetto era stato dedicato agli artisti e oggi coinvolge gli stilisti, che possono essere considerati a pieno titolo artisti ed espressione dello stile e dell’eleganza del nostro Paese”, c ommenta il Presidente di Camera Nazionale della Moda Italiana, Mario Borselli.  “Sono certo che questa mostra dedicata alla cittadinanza avrà un importante successo, perché il connubio che unisce l’arte e la moda è sempre vincente”.
“E’ un’edizione speciale che, in occasione dell’imminente Expo 2015 (1 maggio-31 ottobre) si propone di celebrare e interpretare il tema dell’internazionalità di Milano attraverso le sue eccellenze – afferma l’Amministratore Delegato di Metroweb Alberto Trondoli – con attenzione particolare all’interazione tra arte e moda nel contesto urbano e all’innovazione tecnologica, a partire dalla rete in fibra ottica di un’azienda come Metroweb che vanta il primato di aver reso Milano la città più cablata d’Europa”.
Da martedì 24 febbraio sino a gennaio 2016 saranno visibili, in un insolito percorso artistico tra via MonteNapoleone e via Sant’Andrea, 24 tombini d’autore, pezzi unici e originali, cesellati a rilievo e dipinti a mano, pensati e ideati appositamente dagli stilisti che hanno aderito con entusiasmo al progetto: Giorgio Armani, Just Cavalli, Etro, Missoni, Larusmiani, Laura Biagiotti, Costume National, Moschino, 10 Corso Como, Prada, Trussardi, DSquared2, Versace, Iceberg, Brunello Cucinelli, Hogan, Alberta Ferretti, Valentino, Salvatore Ferragamo, Emilio Pucci, Giuseppe Zanotti Design, Ermenegildo Zegna.
Due tombini dei 24 in mostra sono stati progettati da giovani promesse dello stile: Metroweb ha infatti realizzato un contest in collaborazione con l’Istituto Marangoni di Milano, al quale hanno partecipato gli studenti. Una giuria composta da rappresentanti di Metroweb, Istituto Marangoni e Camera Nazionale della Moda Italiana, ha selezionato due giovani fashion designer che hanno meglio interpretato il concept della mostra, Alessandro Garofolo e Santi, che avranno la soddisfazione di veder realizzato il loro tombino in via MonteNapoleone.
Come per le scorse edizioni, a chiusura della mostra open air (gennaio 2016) i tombini Art, dopo un attento restauro, saranno battuti all’asta da Christie’s. Il ricavato sarà interamente devoluto a favore dell’organizzazione non profitOxfam Italia, Civil Society Participant di Expo 2015. I proventi contribuiranno così alla realizzazione di attività rivolte al miglioramento delle condizioni socio-economiche di circa 20.000 persone, con un’attenzione particolare verso le donne, non solo in Italia ma anche in altri Paesi del mondo: Bosnia Erzegovina, Albania, Ecuador, Territori Palestinesi, Marocco, Cambogia. In queste realtà sarà favorito l’accesso alle risorse primarie e creata occupazione, grazie all’avvio e al rafforzamento di attività micro-imprenditoriali e cooperative, soprattutto in ambito agro-alimentare in linea con le tematiche espresse da Expo 2015.

 

Milano, la mostra Chagall vola a Bruxelles

Del Corno: “Milano esporta in Europa i suoi progetti espositivi e la storia del Duomo, simbolo spirituale e identitario della città”

OLYMPUS DIGITAL CAMERAMilano, 28 febbraio  – Dopo il grande successo milanese, la grande mostra ‘Marc Chagall. Una retrospettiva 1908 – 1985’, la più visitata nel 2014 con oltre 340 mila ingressi in poco più di quattro mesi, vola a Bruxelles per essere inaugurata domani dall’assessore alla Cultura Filippo Del Corno presso il Royal Museum of Fine Arts of Belgium.
“Milano oggi non solo è all’avanguardia nella produzione di progetti culturali, come dimostra il grande successo dell’importante retrospettiva dedicata a Marc Chagall, ma li esporta anche nel resto d’Europa – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno –. Con questa missione infatti portiamo in Belgio due iniziative straordinarie, tutte milanesi, che testimoniano la lunga tradizione di Milano come capitale e laboratorio d’arte e creatività: oltre alla mostra di Chagall, la storia secolare della Veneranda Fabbrica del Duomo, simbolo spirituale e identitario della nostra città”.
La mostra di Chagall, che è stata ospitata nelle sale di Palazzo Reale dal  17 settembre 2014 al 1° febbraio 2015, sarà allestita al Royal Museum of Fine Arts dal 28 febbraio al 28 giugno 2015, proponendo al pubblico belga una delle più importanti retrospettive mai realizzate del grande artista.
Domani alle 18.30, l’assessore Del Corno interverrà anche alla presentazione della mostra  dedicata a “La Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano: una grande storia italiana” presso l’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles. L’esposizione racconterà – tramite video, pannelli fotografici e marmi in lavorazione – la storia della Veneranda Fabbrica di Milano negli oltre seicento anni di storia e attività. Primo grande cantiere dell’identità europea sin dalle sue origini, la Veneranda Fabbrica fu luogo d’incontro e di dialogo tra saperi e maestranze provenienti da ogni Paese del continente, portando ad esistenza quel monumento che è stato il punto di riferimento spirituale e morale, oltre che il simbolo civico e identitario della nostra città in Italia e nel mondo.

 

Siria, archeologia contro la guerra

In mostra nella città curda di Amouda i tesori riscoperti dalle missioni italiane. Trent’anni di scavi per riportare alla luce la città di Urkesh, fondata nel 4000 a.C.

urkeshRoma, 28 febbraio – La memoria del passato più remoto come orgogliosa affermazione della propria identità culturale: è un gesto forte e coraggioso quello che vede l’Associazione Culturale Subartu e il Progetto Archeologico Tell Mozan /Urkesh allestire una mostra documentale dedicata ai fasti della civiltà hurrita ad Amouda, città del nord-est della Siria minacciata dalla vicinanza delle milizie dell’ISIS. L’esposizione presenta l’esito di trent’anni di attività di ricerca e scavo sul campo condotti dagli studiosi italiani coordinati da Giorgio Buccellati e dalla moglie Marilyn Kelly-Buccellati; le campagne, avviate nel 1984, hanno permesso di riportare alla luce nella località di Tell Mozan l’antichissima città-stato di Urkesh, fondata attorno al IV millennio a.C., centro tra i più importanti della civiltà hurrita. Accurati pannelli e decine di fotografie che illustrano l’evoluzione degli scavi, con la scoperta dell’antica cinta muraria della città, del suo tempio principale, delle diverse necropoli e fortificazioni: la mostra racconta l’esito di un’avventura straordinaria, restituendo frammenti di Storia sepolti dalla polvere del tempo. Là nel centro culturale della città di Amouda, a pochissima distanza dal triplice confine che separa la Siria da Iraq e Turchia; in pieno territorio curdo, a poche centinaia di chilometri dai distretti di Ar-Raqqah e Sinjar, caduti sotto l’influenza dell’ISIS. A meno di trecento chilometri da Kobane. Dista pochi chilometri dalla moderna Amouda la collina (tell in lingua locale) di Mozan: le sue pendici portano traccia della cinta muraria esterna che delimitava l’antica città, sulla sua sommità affiorano i resti di una mastodontica terrazza, probabilmente usata per riti pubblici, e quelli del palazzo reale attribuito al re Tupkish (vissuto attorno al 2250 a.C.). Le diciassette diverse campagne di scavo condotte da Buccellati nel corso degli anni hanno permesso, grazie al ricorso a tecnologie considerate tra le più sofisticate applicate all’ambito dell’archeologia, l’individuazione di diverse aree residenziali e più necropoli, distribuite su un’area che copre complessivamente oltre 130 ettari. La Storia ha sempre tracciato rotte imprevedibili attorno ad Urkesh. Quella composta da Giorgio e Mary Buccellati, uniti nella vita e sul lavoro, non è infatti la prima coppia a scavare nei dintorni di Amouda: è il 1934 quando una prima spedizione archeologica, in cerca di insediamenti romani, si imbatte nel sito di Tell Mozan. A guidarla è il britannico Max Mallowan, accompagnato dalla moglie Agatha Christie, che proprio nel corso di questi viaggi maturerà la conoscenza del Medio Oriente e del Sahel che le sarà indispensabile per scrivere successi come Poirot sul NiloAssassinio sull’Orient-Express Non c’è più scampo. La missione guidata da Mallowan abbandonerà presto Tell Mozan lavorando con più successo, sessanta chilometri più a sud, sul sito di Tell Brak.

 

Milano, 4° Forum delle Politiche Sociali

Politiche sociali. Pisapia: “risposte efficaci grazie a capacità di fare sistema”


body_1_forumMilano, 28 febbraio– “C’è una domanda di welfare che cambia, che cresce e che presenta esigenze nuove rispetto al passato. Per dare risposte efficaci è necessario fare sistema, mettere insieme pubblico e privato, istituzioni, università, scuola, impresa, sistema del credito, sindacato, terzo settore, e fare fronte comune con strategie nuove. A Milano lo stiamo già facendo.  Il Forum delle Politiche sociali è il luogo dove confrontarsi, fare il punto e migliorare le pratiche già in atto, per farle diventare un modello per il Paese”.
Lo afferma il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia nel giorno di apertura del 4° Forum delle Politiche sociali “Tutta la Milano Possibile”.
“L’investimento del Comune di Milano sul welfare cittadino è stato di oltre 212 milioni di euro e ha riguardato progetti ben precisi che grazie alle collaborazioni con le diverse realtà cittadine, hanno moltiplicato il valore di ogni euro speso, rafforzando l’efficacia degli interventi. Questo ha permesso di offrire anche una migliore capacità di risposta qualitativa ai nuovi bisogni sociali, come ad esempio quelli psicologici, non trascurabili in questi anni di crisi. Su questo tema Milano ha presentato gli sportelli di urgenza psicologica, un vero e proprio pronto soccorso psicologico gratuito per sostenere chi vive un momento di difficoltà, il primo progetto di questo genere in Italia”.
“Come sempre, Milano va avanti con una marcia in più, ovvero la collaborazione delle associazioni, del terzo settore. A loro chiedo di continuare a lavorare, insieme al Comune, con l’entusiasmo di sempre e con la consapevolezza di costruire risposte utili a tutti”, ha concluso il Sindaco.

 

Al via la XI edizione di Filosofarti

Il festival che coniuga la riflessione filosofica con le arti figurative, il teatro, il cinema, la musica, la scrittura e molto altro ancora, attorno al tema Nutrire la mente: il Sacro, il Bello. Protagonisti del primo weekend, Philippe Daverio e Marc Augé; in più concerti, mostre, e molto altro.

 

filosofartiBusto Arsizio, 28 febbraio – Oggi 28 febbraio prende il via la XI edizione di FILOSOFARTI, il festival che fino al 10 marzo 2015, a Gallarate e Busto Arsizio, coniuga la riflessione filosofica con le arti figurative, il teatro, il cinema, la musica, la scrittura e molto altro ancora. Nell’anno di Expo, il tema è Nutrire la mente: il Sacro, il Bello, nella convinzione che oltre a celebrare il cibo per il corpo, occorra creare luoghi di incontro per offrire nutrimento allo spirito. Ricco è il programma del primo weekend di apertura. Sabato 28 febbraio, alle ore 17.30, il Teatro delle Arti di Gallarate (via don Minzoni 5) ospita la Lezione magistrale di Philippe Daverio che parlerà degli Spazi del sacro. L’intervento del critico d’arte e giornalista chiude il ciclo di tre incontri, sviluppatisi su altrettante edizioni di Filosofarti. Alle ore 21.00, a Villa Delfina a Crenna di Gallarate si terrà il reading teatrale Paradiso: oltre il silenzio delle donne, di Valeria Palumbo, con Sonia Grandis, Valeria Palumbo e Paola Salvi, accompagnate dalla musica dal vivo di Walter Colombo e Carlo Rotondo, che racconta la specificità delle protagoniste femminili nella cantica della Divina Commedia di Dante, ma anche il legame con il loro tempo e con il nostro. A cura del Sistema Bibliotecario Panizzi, Gallarate. L’appuntamento sarà preceduto dall’inaugurazione della mostra Illustrazioni della Divina Commedia dal Trecento ai giorni nostri, a cura dell’Associazione Vivere Crenna, che presenta una selezione di illustrazioni dei più significativi artisti, che lungo i secoli si sono voluti cimentare nella rappresentazione di scenari, personaggi e vicende, evocati dalla grandiosità della poesia di Dante. Domenica 1 marzo, alle ore 10.30, la chiesa di Sciarè (via C. Cattaneo) a Busto Arsizio ospita Messa solenne, a cura del Conservatorio G. Puccini di Gallarate. Saranno eseguite I will sing with the spirit di J. Rutter, Kyrie, Gloria, Sanctus, Benedictus, Agnus Dei di A. Bruckner, Audivi vocem e Salve sponsa Dei di S. Gianzini, Psalm 150 di J. Harper. Margherita Vacante, soprano; Giacomo Mezzalira, organo; Gianna Visintin, direttrice. Alle ore 16.00, alla Chiesa di San Pietro a Gallarate (piazza della Libertà), si terrà la lezione concerto J.S. Bach tra sacro e profano: sonate, cantate, arie e fughe, spaziando tra cantate sacre per soprano, oboe da caccia e basso continuo, per arrivare alle splendide sonate per clavicembalo e violino – dove si alterna la forma da camera con quella da chiesa – che sono concepite in maniera decisamente concertante con un ruolo di particolare rilievo alla scrittura dello strumento a tastiera. Conclude una Sonata per oboe e basso continuo. Carlo Bellora, violino; Maria Teresa Balsemin, soprano; Germano Cortesi, oboe d’amore e oboe; Roberto Passerini, clavicembalo; Elisabetta Soresina, violoncello. Alle ore 17.30, il MA*GA di Gallarate (via De Magri 1) sarà teatro di un grande evento che vedrà Marc Augé, il teorico del non-luogo, dialogare con Maurizio De Caro, protagonista dell’esposizione Sul farsi del luogo, in programma nelle sale del museo gallaratese. Qualunque sforzo per creare un luogo, nel senso antropologico del termine, si trova oggi di fronte al problema posto dal cambiamento di scala della vita umana. Il passaggio alla scala planetaria, dovuto principalmente allo sviluppo delle tecnologie della comunicazione, ha come conseguenza, da una parte l’apparizione di spazi nei quali le relazioni sociali non possono leggersi immediatamente – spazi di consumo o di passaggio -, dall’altra, la generalizzazione di un contesto globale che condiziona tutti gli sforzi di “localizzazione”. Così le “eterotopie” nel senso dato da Foucault sono sempre dipendenti dalla contestualizzazione nuova che si definisce attraverso i “non luoghi” della circolazione, del consumo e della comunicazione. Chiude la giornata, il concerto per soli, coro e orchestra dell’Orchestra filarmonica europea, diretta dal Maestro Marcello Pennuto, alle ore 21.00, al Teatro Nuovo a Gallarate (via Leopardi); biglietto: 8 Euro.

Lunedì 2 marzo 2015 due appuntamenti chiave: il teologo francese  Jean-Noel Aletti interviene alle ore 18.00  presso il Planet Soul di Via Magenta  3 a Gallarate presso la Università de IL Melo sul tema:  IL VANGELO, bellezza e arte della narrazione. Alle ore 21.00, l’atteso intervento di Umberto Curi sul tema: Il tempo della bellezza.

Filosofarti, ideato e curato da Cristina Boracchi per il Centro Culturale del Teatro delle Arti di Gallarate, in collaborazione con il Comune di Gallarate – Assessorato alla Cultura – e di Busto Arsizio e con il sostegno di Fondazione Cariplo. La presidenza della Repubblica ha insignito la manifestazione di Medaglia al merito nel 2015. Filosofarti è realizzato con il patrocinio della Città Metropolitana di Milano per EXPO2015, della Provincia di Varese, dell’Università dell’Insubria, della Società Filosofica Italiana – Sezione di Varese. Importante novità consiste nell’adesione al progetto da parte del Museo della Basilica e del Decanato di Gallarate unitamente al decanato di Busto Arsizio, con il quale si sviluppa un essenziale proposta sul tema del dialogo interreligioso. Filosofarti è elemento fondativo nel programma di OFFICINA CONTEMPORANEA [OC] – Sistema Culturale Urbano, progetto sostenuto da Fondazione Cariplo ed elaborato da undici istituzioni attive nella città di Gallarate nei diversi ambiti che contraddistinguono la cultura contemporanea.

 

 

 

V Maratona internazionale di Gerusalemme

Il 13 marzo Gianni Morandi correrà la maratona di Gerusalemme

morandiMilano, 28 febbraio – Quest’anno la Maratona Internazionale di Gerusalemme, alla sua quinta edizione, ospiterà dall’Italia l’amatissimo Gianni Morandi. “Il 13 marzo di quest’anno, insieme ad alcuni amici appassionati podisti bolognesi – dichiara Gianni Morandi – andrò a Gerusalemme per correre la mezza maratona, nell’ambito della ‘Jerusalem International Winner Marathon’. Sarà una bella occasione per rivedere questa meravigliosa città, dove sono già stato, ma più di trent’ anni fa. Sono sicuro che correre in quei luoghi pieni di storia, di cultura e di spiritualità, potrà essere veramente entusiasmante, considerato che Gerusalemme è una delle più belle città del mondo” “Siamo felici che il nostro Ministero del Turismo Israeliano, e noi come Ufficio Israeliano del Turismo in Italia dichiara il direttore dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo, Avital Kotzer Adari – abbiamo questa bellissima occasione di avere come nostro ospite Gianni Morandi che correrà in una maratona unica al mondo, poiché Gerusalemme è una città unica. Oltre a visitare la Città Vecchia e Nuova di Gerusalemme Gianni Morandi potrà ammirare anche le altre bellezze della nostra amatissima terra: l’immancabile e ristoratore Mar Morto e la vivacissima e instancabile Tel Aviv”. Gianni Morandi aveva già omaggiato Israele cantando nel 1967 la popolarissima “Israel”. A Gerusalemme, presso il Museo di arte ebraica italiana, domenica 15 marzo Gianni Morandi sarà accolto ufficialmente dal sindaco della città di Gerusalemme Nir Barkat e il popolarissimo artista bolognese saluterà in un “modo assolutamente speciale” tutti i presenti e gli amici della stampa locale e internazional. E’ una maratona unica nel suo genere che offre ai partecipanti la possibilità di competere in uno scenario di incomparabile bellezza naturale e culturale percorrendo vie millenarie. Ad oggi, ci si aspetta che il numero totale dei partecipanti raggiunga quota 25.000, con oltre 1500 partecipanti provenienti da 55 differenti Paesi. Quest’anno la maratona, alla sua V edizione, si terrà venerdì 13 marzo. I partecipanti potranno scegliere tra 7 percorsi differenti: la full Marathon di 42 km, la half Marathon da 21 km, il percorso da 10 km, quello da 5 km, il percorso da 1,7 km, unico nel suo genere, dedicato alle famiglie, la gara da 800 metri per la comunità e la gara di handbyke (16 km). Intorno all’evento centrale della maratona sono previsti inoltre una serie di eventi culturali. Per maggiori informazioni, visitare il sito ufficiale dell’evento: www.jerusalem-marathon.com.

Dichiarazione di UNICEF su bambini migranti

Ue aumenta sostegno all’Italia per difficile condizione dei bambini migranti che attraversano il Mediterraneo

immigrati4 Roma, 28 febbraio  – “Dall’inizio dell’anno non è passata una sola settimana senza segnalazioni di persone, per lo più fuggite da paesi teatro di conflitti, che, attraversano il Mediterraneo su imbarcazioni insicure in cerca di rifugio in Europa”. “I bambini fanno parte sempre più parte di questo esodo. Dietro a questi viaggi ci sono storie personali di immensa tragedia; e i pericoli che ogni bambino sopportano prima, durante e dopo queste pericolose traversate, sono insondabili”. “Molti di questi bambini viaggiano senza la protezione di un genitore o di qualcuno che se ne prende cura e sono esposti a rischi di abuso e sfruttamento”. “L’UNICEF accoglie positivamente l’annuncio della Commissione europea di aumentare il suo sostegno all’Italia per i bambini migranti”. “I bambini migranti nel Mediterraneo hanno bisogno di tutto il sostegno, la cura e l’assistenza di cui hanno diritto”. “L’UNICEF ritiene che occorre fare di più per affrontare alla radice le cause di queste tragedie del mare –  i conflitti  armati, la povertà e la paura delle persecuzioni – come unica via per proteggerli da quello che accade”.

Milano prima città in Italia per le aziende a vocazione sociale

Tajani: ”In quattro anni abbiamo fatto nascere 318 start up dalle periferie al centro, facendo di Milano la capitale dell’innovazione sociale”

Di Ram

innovareperripartireMilano, 28 febbraio– “Milano è la città dove, negli ultimi anni, è nato il più alto numero di start up innovative e imprese sociali, secondo la definizione del Ministero dello Sviluppo economico. Il Comune si è messo al servizio di questo processo promuovendo Fabriq, il primo incubatore d’impresa dedicato esclusivamente alle imprese a vocazione sociale, il cui bando è aperto fino al 30 marzo. Un settore, quello delle imprese sociali, che a livello nazionale in 10 anni ha visto raddoppiare i suoi numeri passando dalle 8.500 imprese del 2004 alle attuali 17.600, con un numero di addetti che supera le 400mila persone impiegate“. A renderlo noto l’assessore alle Politiche per il Lavoro, Sviluppo Economico, Università Cristina Tajani, intervenendo ieri mattina a “Innovare per ripartire”: la giornata incontro all’auditorium Robert Bosch di via Marco Colonna 35 per presentare agli operatori italiani la nascita di Ashoka Italia, la più grande rete globale di imprenditori sociali, con più di 3.000 imprenditori-innovatori in oltre 80 nazioni e uffici regionali nei cinque continenti. “Le esperienze che abbiamo sostenuto e finanziato in questi quattro anni –  ha proseguito l’assessore Tajani – hanno contribuito non solo a generare occupazione per i più giovani grazie alle 318 start up create, ma anche a restituire alla città 12.000 mq di spazi in disuso, oltre a creare animazione economica e sociale nei quartieri e a produrre comunità attraverso le piattaforme di economia collaborativa”. Penso – ha concluso Tajani – a quanto realizzato a Quarto Oggiaro dove, grazie a Fabriq, il primo incubatore sociale nato dalla collaborazione tra amministrazione e operatori privati, siamo riusciti a coniugare impresa e sviluppo non solo puntando sulla tecnologia, ma anche sull’interazione tra le persone e le comunità locali. Comunità che diventano destinatarie e produttrici di servizi socialmente innovativi e sostenibili basati su un business model che valorizza le sinergie e le reciprocità”. A confrontarsi sul ruolo delle imprese sociali nel panorama economico italiano oltre all’assessore Cristina Tajani in rappresentanza dell’Amministrazione sono stati: Alessandro Valera Launch Director di Ashoka Italia, Luciano Balbo di Oltre Venture, Atje Drexler di Robert Bosch Schiftung e Giovanna Melandri in rappresentanza di Human Foundation affiancata da Gerard Dambach di Bosch Italia. Nel corso della giornata diversi i momenti di dibattito tra i rappresentanti delle fondazioni locali, organizzazioni sociali, investitori, funzionari pubblici e cittadini impegnati in discussioni e workshop per mobilitare uno sforzo collettivo per la creazione di un ecosistema di imprenditoria sociale in Italia.

 

Rimini, 19° edizione di “Artisti in Piazza”

Festival Internazionale dell’Arte in Strada, da venerdì 29 maggio a martedì 2 giugno (Festa della Repubblica). Cinque giorni a Pennabilli, entroterra della Provincia di Rimini, 60 compagnie internazionali, 400 repliche di spettacoli, 40.000 presenze di pubblico da tutta Europa.

Traversata Loreni 2011_bassa risRimini, 28 febbraio – Il Festival Internazionale di Arte in strada “Artisti in Piazza” fin dal ’97 si è subito contraddistinto come uno dei più importanti festival di arte di strada in programma in Italia attirando di anno in anno sempre più pubblico fino ad arrivare a circa 40.000 presenze (media delle ultime edizioni). Con il passare del tempo si è evoluto in festival multidisciplinare, ospitando oltre ad artisti di strada altri generi di spettacolo, performance ed espressioni artistiche. In cinque giorni il festival ospita circa 50/60 tra artisti e compagnie internazionali provenienti da tutto il mondo che si esibiscono in discipline come teatro, musica, nouveau cirque, danza e tutte le forme di arte e spettacolo riproducibili all’aperto. Il festival nasce dall’idea di valorizzare tutte le espressioni dell’arte, da quelle performative a quelle visive, presentandole all’aperto, nella cornice del borgo medievale in luoghi pubblici. Questi diventano palcoscenico per spettacoli e performance da un lato, e luoghi espositivi per installazioni artistiche, fotografie, opere pittoriche, sculture, dall’altro. Il festival ha una duplice anima, guarda avanti senza dimenticare il passato, con un’ampia offerta di spettacoli che rappresentano nuove tendenze e tradizioni di tutto il mondo. L’evento è patrocinato e sostenuto dal Ministero Italiano per la Cultura, Regione Emilia Romagna, Provincia di Rimini, Comune di Pennabilli. “Artisti in Piazza” si distingue oltre che per la qualità e la varietà di discipline e ed espressioni artistiche, anche per la pluralità di provenienze degli artisti e alla conseguente ricchezza di spettacoli, che unite all’alto numero di location danno la possibilità di elaborare un fitto programma che arriva a circa 400 repliche ad edizione in 5 giorni. Ogni anno viene ospitata la rappresentanza di tutti cinque i continenti. Gli spettacoli che vengono proposti in ogni disciplina, sono scelti in base a parametri di qualità, originalità, innovazione, valorizzazione della tradizione, divertimento e coinvolgimento del pubblico, creatività, professionalità. La direzione artistica, oltre a mettere in gioco la propria esperienza ventennale, si avvale di consulenti specialistici per ogni disciplina. A partire dal 2015 la direzione artistica continuerà a dare le linee guida, ma in alcune discipline la scelta degli artisti sarà allargata e condivisa con una rosa di esperti collaboratori italiani e stranieri. Il programma è composto per un 70% da spettacoli di nuovo circo, teatro, danza e arte di strada nazionali ed internazionali e per un 30 % dalla musica con espressioni che attraversano ed intersecano generi diversi come jazz, rock, classica, sperimentale, popolare italiana, world music e contemporanea ed altri ancora. Ogni edizione è caratterizzata da debutti nazionali ed internazionali. Il Festival è anche coinvolto nella produzione di alcune di queste prime mediante ospitalità, alloggio o finanziamenti veri e propri. Un ampio spazio è dedicato inoltre all’artigianato locale e internazionale con il “Mercatino del solito e dell’insolito”, inoltre ogni anno vengono proposte esposizioni artistiche, installazioni artistiche, workshop e concorsi di pittura, scultura e fotografia. Tutte le compagnie in programma sono invitate dall’organizzazione e tutti gli spettacoli sono previsti e pianificati. Nella creazione del programma dettagliato di ogni singola edizione particolare attenzione è rivolta alle esigenze di artisti e spettacoli. Una parte di programma è dedicato ai bambini, a cui viene riservato in particolare lo spazio dell’Orto dei Frutti Dimenticati(creazione di Tonino Guerra) all’interno del quale i bambini possono muoversi in libertà ed assistere a spettacoli e partecipare a laboratori a loro dedicati. Il Festival è organizzato da Associazione Culturale Ultimo Punto in collaborazione con Associazione Pro Loco e Comune di Pennabilli. Pennabilli è una città medioevale dell’entroterra di Rimini, situata nella regione storica del Montefeltro, patria elettiva del compianto Maestro Tonino Guerra. Comune a sud dell’Emilia Romagna al confine con Marche e Toscana, il territorio comunale è inserito nel “Parco Naturale Interregionale del Sasso Simone e Simoncello”. Pennabilli nel 2010 ha ricevuto il prestigioso riconoscimento “Bandiera Arancione” rilasciato dal Touring Club Italiano. Sede Vescovile della Diocesi di San Marino – Montefeltro, città che ospita 5 musei (Museo Diocesano A. Bergamaschi, il museo diffuso “Luoghi dell’Anima”, il museo del calcolo “Mateureka”, il “Museo Naturalistico”, il museo “Il Mondo di Tonino Guerra”) inoltre si svolge l’importante Mostra Mercato Nazionale dell’Antiquariato, evento organizzato da 45 anni tutte le estati nel mese di Luglio.

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