UNICEF, nuovo rapporto “Progress for Children”

By 23 giugno 2015Diritti umani

Milioni di dei paesi più del mondo sono rimasti indietro nonostante i progressi a livello globale.


 

Sanjana Lodha eats her mid day meal at the Anganwadi centre in village Hilgna, district Guna in Madhya Pradesh.Despite being rich in natural resources like diamonds, Madhya Pradesh is more infamous for its poverty. It is home to around 50 million people who defecate in the open air without latrines (around 70% of its 72 million people). These people consequently do not have adequate hygiene, without soap and enough water to wash their hands after defecating. About 5% of the global total of open defecators can be found in this one Indian state alone. Madhya Pradesh is also home to some of the most undernourished children in India with 50% of under threeÕs suffering from stunting (chronic malnutrition), an indicator of long-term persistent nutrition deprivation that lead to poor physical growth and brain development in children with tragic implications for child survival, growth and development. As much as 50% of malnutrition is caused not by a lack of food or poor diets, but due to poor water, poor sanitation facilities and unhygienic practices - like not washing hands properly with soap.  2.5 billion cases of diarrhoea in children under-five are recorded worldwide every year , and in India diarrhoea caused 2,12,000 child deaths in 2010 alone. Moreover, many people do not recognise diarrhoea as a problem; because it is so recurrent it is thought to be normal, and they do not seek help. These numbers are therefore likely to be under reported.  UNICEF India/ 2013/ Manpreet Romana

Roma, 23 giugno  – Secondo i dati del nuovo Rapporto dell’ ”, considerate le proiezioni della crescita della popolazione, con il tasso attuale di progresso si stima che:


–          68 milioni di bambini sotto i 5 anni moriranno entro il 2030 soprattutto per cause prevenibili;

–          nel 2030, 119 milioni di bambini soffriranno di malnutrizione cronica;

–          nel 2030 mezzo miliardo di persone continuerà la pratica della deiezione all’aperto, mettendo in serio pericolo la salute dei bambini;

–          ci vorranno circa 100 anni perché tutte le ragazze delle famiglie più povere dell’ sub-sahariana potranno completare il ciclo scolastico di istruzione secondaria inferiore;

Il rapporto rileva anche importanti risultati raggiunti dal 1990:

–          Il tasso di mortalità infantile sotto i 5 anni è diminuito di oltre la metà: da 90 bambini che morivano ogni 1.000 nati vivi si è passati a 43 bambini che muoiono ogni 1.000 nati vivi;

–          i bambini sotto i 5 anni sottopeso e cronicamente malnutriti sono diminuiti rispettivamente del 42% e del 41% ;

–          la mortalità materna è diminuita del 45%;

–          circa 2,6 miliardi di persone hanno avuto accesso a fonti migliorate di acqua potabile.

Le differenze tra i più poveri e i più ricchi si stanno riducendo in oltre la metà degli indicatori analizzati dall’UNICEF:

–          In molti paesi, i più grandi traguardi nella sopravvivenza dei bambini e nella frequenza delle scuole sono stati rilevati nelle famiglie più povere;

–          il divario nei tassi di mortalità materna tra i paesi a basso e alto reddito si sono dimezzati tra il 1990 e il 2013.

Il rapporto sottolinea anche notizie negative: i progressi continuano a non includere circa 6 milioni di bambini che muoiono ogni anno prima di aver compiuto 5 anni, 289.000 donne che muoiono ogni anno durante il parto e 58 milioni di bambini che non frequentano la scuola primaria. Secondo l’UNICEF la comunità globale non raggiungerà milioni di bambini se il nuovo piano di sviluppo per i prossimi 15 anni non si concentrerà su quelli più svantaggiati. Secondo “Progress for Children: Beyond Averages”, l’ultimo Rapporto dell’UNICEF sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio per i bambini, nonostante gli importanti risultati raggiunti, diseguali opportunità hanno lasciato milioni di bambini in condizioni di povertà, esposti ad elevati rischi di morte prima del loro quinto compleanno, senza accesso alle scuole e in condizioni di malnutrizione cronica. “Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio hanno aiutato il mondo a realizzare progressi importanti per i bambini – ma ci hanno anche mostrato che molti di loro sono stati lasciati indietro,” ha dichiarato Anthony Lake, Direttore generale dell’UNICEF. “La vita  e il futuro della maggior parte dei bambini più svantaggiati sono importanti – non solo per se stessi, ma anche per le loro famiglie, comunità e società.” A causa delle diseguaglianze all’interno dei paesi, i bambini delle famiglie più povere hanno il doppio delle possibilità di morire prima del loro quinto compleanno e molte meno possibilità di raggiungere gli standard minimi nella lettura rispetto ai bambini delle famiglie più povere. I continui fallimenti nel raggiungere questi bambini possono avere conseguenze drammatiche. Secondo l’UNICEF, mentre i leader del mondo si preparano ad adottare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, la maggior parte dei bambini svantaggiati dovrebbero essere al centro del nuovi obiettivi da raggiungere. Una migliore raccolta dati e disaggregazione – andando oltre le medie come quelle utilizzate per misurare gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio – possono aiutare a identificare i bambini più vulnerabili ed esclusi e sapere dove vivono. Sistemi più solidi per la salute a livello locale, l’istruzione e la protezione sociale possono aiutare ancora più bambini a sopravvivere e a svilupparsi. Investimenti più intelligenti mirati alle necessità dei bambini più vulnerabili possono produrre benefici nel breve e nel lungo periodo. “Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile rappresentano un’opportunità per applicare la lezione che abbiamo imparato e per raggiungere i bambini che hanno più bisogno; se non riusciremo a farlo, sarà una vergogna”, ha dichiarato Lake. “Una maggiore equità nelle opportunità per i bambini di oggi significa minore diseguaglianza e maggiori progressi a livello globale domani”.

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