UE, Parità di trattamento sanitario tra società civile e sistema penitenziario

By 20 novembre 2017Diritti umani

A Bruxelles l’Aedh si riunisce in una  tre giorni di lavori congressuali. Tra i temi affrontati anche quelli proposti  dall’Agorà penitenziaria. La Lidu onlus è presente con la Coordinatrice del gruppo carceri AEDH, Maria Vittoria Arpaia, che è anche Membro del Comitato Centrale LIDU onlus (Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo) 

La LIDU onlus ( Lega Italiana Diritti dell’Uomo) continua attivamente la propria azione di tutela dei diritti umani anche nei luoghi di detenzione. Da anni è un osservatorio accreditato su quanto accade al riguardo diffondendo le analisi e promuovendo azioni civili presso le Istituzioni pubbliche italiane ed internazionali.

E’recente l’iniziativa della Associazione Simspe onlus – societa’ italiana  di medicina e sanita’ penitenziaria, dal titolo Agorà Penitenziaria, riguardante l’estensione dell’applicazione dei livelli essenziali di assistenza (LEA), al sistema sanitario penitenziario. Si tratta di un trattamento paritario che rispetta i principi della Costituzione italiana e della Dichiarazione universale dei Diritti dell’Uomo.

In rappresentanza della LIDU, Maria Vittoria Arpaia, membro Membro del Bureau dell’ AEDH (Association Européenne pour la défense des Droits de l’Homme), per la Lidu onlus, ha  seguito attentamente il dibattito vivace durante i tre giorni dei lavori congressuali dell’Agorà penitenziaria. “Si tratta di un evento molto positivo che – in continuità con altre iniziative nel campo penitenziario – può concretamente rappresentare uno spiraglio di miglioramento  nel modo di gestire il difficile universo carcerario italiano” ha spiegato la Arpaia, che è anche Membro del Comitato Centrale LIDU e Coordinatrice del gruppo carceri AEDH

 “La LIDU ritiene l’evento Agorà un inizio di cambio di rotta ed un successo costruito sulla volontà di gruppi associazionisti che stanno tentando di spezzare il muro dell’indifferenza da parte dell’opinione pubblica, dello Stato ed infine dei politici A loro va tutto il nostro appoggio e la nostra condivisione.” conclude nel suo intervento Maria Vittoria Arpaia.

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