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Salute

Talk show. I nuovi strumenti per “l’auto-delazione”

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Se ne va col silenzio assoluto del mainstream il Prof. Paolo Bellavite, con un post che porta con sé una Dignità d’altri tempi

Se ne va col silenzio assoluto del mainstream il Prof. Paolo Bellavite, con un post che porta con sé una Dignità d’altri tempi:

“Oggi ho saputo che, dopo la mia partecipazione televisiva alla trasmissione “incriminata”, il Dipartimento di Medicina di Verona mi ha dato il ben servito.

Aspetto di ricevere qualche comunicazione ufficiale per capire le motivazioni… intanto ho incominciato a fare i pacchi.

I miei libri, avendo poco spazio a casa li dono alla Biblioteca, che ospita gli altri da pubblicati in molti anni di ricerca.

Verrò a studiare in Biblioteca se mi permetteranno.

Prego i frequentatori e le gentili frequentatrici di questa pagina di astenersi da iniziative di protesta, grazie.

Ho fiducia nella provvidenza e penso che (forse) sia meglio così”.

Come dice nel suo post, condiviso dal fotografo di guerra Giorgio Bianchi, sta attendendo le motivazioni di questo scarico da parte del reparto di Medicina di Verona, certo è, che suona veramente strano che il tutto succeda dopo qualche tempo che fu ospite a “Di Martedì” trasmissione condotta da Giovanni Floris mettendo in difficoltà tutti i presenti con le sue dichiarazioni, diremmo dal video  oneste, certo non da “Scienziato Ufficiale” ma potremmo dire da Scienziato indipendente: 

E sembra anche non essere un caso che i talk show invitino questi Scienziati e Medici non appartenenti alla “Scienza e Medicina Ufficiale” scelta dai Governi e sostenuta dall’informazione, per portarli abilmente ad una sorta di outing ed “auto-delazione” con la conseguenza che, in seguito a quelle trasmissioni, i suddetti subiscono proposte di radiazioni dall’albo dei medici o come in questo caso, l’allontanamento dal posto di lavoro.

Al contrario notiamo che Scienziati e Medici scelti dai Governi e dal mainstream come esperti facenti parte di quella Scienza che è stata più volte definita Ufficiale dai conduttori televisivi e dai giornali, diventare sex symbol, essere invitati in trasmissioni d’intrattenimento, diventare Assessori o scrittori di libri che promozionano in tutte le trasmissioni dove vengono invitati.

È chiaro che non vi è nessun reato nel procedere delle loro carriere anche in direzioni diverse dalle loro competenze, certo è che questi fatti danno molto a pensare per la differenza di trattamenti riservati agli uni ed agli altri.

Come più volte ricordato e bene sapere che la “Scienza Ufficiale” esiste solo nei regimi perché, la Scienza non desidera nessuna ufficialità anzi la Scienza, quella vera, perdetene il contraddittorio e la contro ricerca per stabilire se quello trovato è verificato o smentito, questa è la Scienza!

Speriamo che si faccia chiarezza su questo esonero da parte del Dipartimento di Medicina di Verona e che le motivazioni siano estremamente chiare e congrue con la decisione presa di allontanare il Prof. Paolo Bellavite.

Sta di fatto però che il silenzio assordante dei “Professionisti dell’Informazione” che da due mesi consumano litri e litri d’inchiostro e migliaia di parole spiegando l’importanza di ampliare i Diritti del mondo LGBT nel poter decidere di esprimere senza problemi la propria sessualità, inasprendo le condanne legate alle offese di “Genere” e ribadendo in ogni modo che quest’inasprimento non porterà modifiche alla libertà di ed opinione ed espressione come spiegato nell’articolo 4 del DDL Zan che si ricollega al  diritto d’opinione e di espressione scritto nella nostra Costituzione ci portano a pensare che il loro sostegno del diritto d’espressione e d’opinione si accenda e si spenga a seconda dell’argomento trattato e delle persona che vengono privati di quei diritti.

C’è da augurarsi che il conduttore di “Di Martedì” Giovanni Floris, sostenga il Prof. Paolo Bellavite che ha solo espresso il suo pensiero, pensiero formulato per la sua esperienza nel settore quindi pensiero non fazioso ma scientifico e ovviamente c’è anche da augurarsi che i “Professionisti dell’Informazione” mandino i loro inviati a fare delle domande precise al quel Dipartimento per questa scelta che, purtroppo in prima battuta, sembra una scelta fatta per punire un Professore che ha fatto delle affermazioni che non sono piaciute a quel Dipartimento, cosa che scopriremo quando verranno notificate le ragioni dell’allontanamento del Professor Paolo Bellavite.

Resta il fatto che tutti coloro che non sono in linea con le direttive governative  dettate dal Ministero della Sanità/Salute con il supporto del CTS, se esprimono pareri diversi o curano con successo i loro pazienti con coscienza, coscienza dettata dal “Giuramento d’Ippocrate” che hanno fatto ad inizio carriera, non seguendo i protocolli forniti dalla “Scienza Ufficiale” che ricordiamo a tutti ci ha portato ad essere tra i Paesi dell’Unione Europea uno dei Paesi che ha avuto più morti in assoluto dall’inizio della pandemia, vengono messi sotto inchiesta nei loro “Ordini” o vengono in qualche modo allontanati dai loro posti di lavoro.

Esprimiamo dunque la nostra totale solidarietà al Professor Paolo Bellavite e preghiamo che la7 che trasmette Di Martedì di Giovanni Floris, trasmissione che ospitò il Prof. Paolo Bellavite e la Rai che è televisione pubblica, facciano chiarezza su quanto è avvenuto.