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Arte & Cultura

Orchestra Sinfonica Giovanile Russa – direttore e solista Yuri Bashmet

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Sala Verdi del Conservatorio – Milano – 10 novembre 2016 – ore 21.00

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Primo appuntamento della stagione “SERATE MUSICALI OFF”, presentata da StudioMusica in collaborazione con Serate Musicali, è il concerto di “Yuri Bashmet e l’Orchestra Sinfonica Giovanile Russa” che si terrà il 10 novembre nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano.

Yuri Bashmet, artista russo considerato il principe della viola, si esibirà sul podio della Sala Verdi nel doppio ruolo di direttore e solista. Dirigerà l’Orchestra Giovanile Russa, da lui stesso fondata nel 2012 e composta di più di ottanta giovani musicisti dai 9 ai 21 anni provenienti da 30 città della Federazione Russa.

Uno dei grandi meriti di Yuri Bashmet è quello di aver conquistato, sulla scena concertistica attuale, un posto di primo piano alla viola, strumento nobile e riservato che grazie a lui ha sfoderato trascinanti doti da protagonista. Con virtuosismo e grande intelligenza, Yuri Bashmet ha dato alla viola una nuova importanza nella vita musicale, stimolando i principali compositori contemporanei ad arricchire il repertorio con nuovi brani. È stato il primo violista a presentarsi come concertista (solista) alla Scala di Milano.

Il tour europeo di Yuri Bashmet con l’Orchestra Sinfonica Giovanile Russa debutterà il 4 novembre a San Pietroburgo per proseguire a Mosca, Amsterdam, Milano e poi chiudere a Vienna.

Il programma del concerto prevede una straordinaria versione di “Pierino e il Lupo” di Prokofiev con la presenza del grande attore italiano Giuseppe Battiston come voce recitante.

Giuseppe Battiston, udinese, attore di cinema e teatro fra i più apprezzati, è noto per aver lavorato con S. Soldini in Un’anima divisa in due, Pane e tulipani, Agata e la tempesta; con C. Mazzacurati in La Passione; con Aldo, Giovanni e Giacomo in Chiedimi se sono felice; con C. Comencini in La bestia nel cuore; con M. Olotto in Zoran, Il mio nipote scemo. A teatro ricordiamo lo spettacolo Orson Welles’ Roast (2009), premio UBU miglior attore protagonista, e 18mila giorni-il Pitone, di A. Bajani, con G. Testa (2011).

In programma per l’appuntamento del 10 novembre anche “Serenade” di Alexander Tchaikovsky, uno dei più interessanti compositori in attività, l’ “Andante per viola e orchestra” diretto da Claudio Vandelli e la Sinfonia n.5 di P.I. Tchaikovsky.

Gli appuntamenti con le “SERATE MUSICALI OFF” proseguiranno il 25 novembre al Teatro dal Verme con Mnozil Brass, il 2 dicembre al Teatro Dal Verme con Igudesman & Joo e il 1 gennaio alla Sala Verdi con il concerto di Capodanno dell’Operetta di Budapest.

Orchestra Sinfonica Giovanile Russa

L’Orchestra Sinfonica Giovanile Russa è stata fondata nel 2012 da Yuri Bashmet, riunendo più di 80 giovani musicisti dai 9 ai 21 anni provenienti da più di 30 città della Federazione Russa, selezionati in base a un concorso rivolto agli artisti di musica classica di tutta la Russia. Un’idea unica nel suo genere e che non ha analoghi nella storia russa.

Per sette mesi in tutte le regioni della Federazione Russa Y. Bashmet con i componenti del comitato organizzatore del concorso hanno ascoltato e infine selezionato i membri dell’ orchestra.

Il debutto dell’orchestra si è tenuto nella città di Sochi, nel novembre 2012 (allora anno della cultura e della musica in Russia) e ha subito catturato l’interesse del pubblico e dei mass media per questo progetto il cui obiettivo principale è il mantenimento di un forte interesse per le questioni inerenti l’educazione musicale e la vita culturale del Paese.

Nell’ottobre del 2013 i giovani musicisti si sono riuniti nuovamente per il loro primo tour, che includeva concerti alla Sala Grande del conservatorio di Mosca, concerti a Yekaterinburg, Perm, Nizhni Novgorod e Zarechni. Con l’orchestra si sono esibiti alcuni tra più famosi musicisti, come Victor Tretiakov, Alexander Buzlov, Claudio Vandelli oltre allo stesso Bashmet.

Nel febbraio 2014, l’Orchestra Sinfonica Giovanile Russa ha preso parte anche alla cerimonia di chiusura dei XXII giochi olimpici invernali di Sochi: è stata l’unica orchestra a esibirsi allo stadio Olimpico in tutte le cerimonie dei giochi olimpici e paraolimpici a Sochi.

L’Orchestra Sinfonica Giovanile Russa ha affrontato il suo primo tour internazionale nel giugno 2014, suonando, dopo Mosca e S. Pietroburgo anche a Bruxelles, Ginevra e Berlino.

Tutte le tournée hanno avuto un grande riscontro di pubblico e l’Orchestra Sinfonica Giovanile Russa si è affermata nel panorama culturale russo, sottolineando ancora una volta le storiche tradizioni esecutive e le grandi prospettive di sviluppo della musica classica in Russia.

Yuri Bashmet – Viola e direttore d’orchestra

Nato nel 1953 a Rostov in Ucraina, Yuri Bashmet ha studiato al Conservatorio di Mosca con Vadim Borisovsky, violista del Quartetto Beethoven, e in seguito con Fedor Druzhinin.

Nel 1975 vince, ancora studente, il secondo premio al concorso internazionale di Budapest. Il primo premio nel 1976 al Concorso ARD di Monaco di Baviera segna l’inizio di una carriera internazionale, che lo porta a esibirsi nei più importanti centri musicali di tutto il mondo.

Nel 1988 ha debuttato negli Stati Uniti, al Festival “Making Music Together” di Boston e, nel 1990, con i Berliner Philharmoniker. Appassionato camerista, ha collaborato con musicisti quali Sviatoslav Richter, Natalia Gutman, Gidon Kremer, Mstislav Rostropovic, Anne-Sophie Mutter, Viktor Tretjakov e il Quartetto Borodin. Molti compositori contemporanei gli hanno dedicato loro composizioni. Di particolare rilievo, l’intensa collaborazione con il compositore Alfred Schnittke di cui ha eseguito in prima mondiale al Concertgebouw di Amsterdam, nel 1986, il Concerto per Viola e successivamente con Mstislav Rostropovic e Gidon Kremer, il Triplo Concerto.

Nel 1990, è stato protagonista al Festival di Berlino della prima mondiale del Concerto per viola del compositore georgiano Giya Kancheli.

Dirige l’orchestra I Solisti di Mosca, da lui fondata nel 1986, con la quale è andato in tournée in tutto il mondo e con particolare frequenza in Austria, Germania, Giappone, Australia, USA, Nuova Zelanda, Inghilterra, Francia e Italia. Con I Solisti di Mosca ha vinto Grammy Award nel 2008.

È stato il primo violista a presentarsi come concertista (solista) alla Scala di Milano. Nel 1995 ha ricevuto il prestigioso premio internazionale della Fondazione Sonings di Copenhagen. Dal 1997 è direttore artistico del Festival Internazionale “Elba Isola Musicale d’Europa” e, dal 2000, della “Stagione Musicale a Villa Abamelek”, residenza dell’Ambasciatore Russo a Roma.

Il 25 ottobre 2000 è stato insignito del titolo di Commendatore al Merito della Repubblica Italiana.

Ha al suo attivo numerose incisioni discografiche come solista, in duo e con i Solisti di Mosca. Nel 1992 e nel 1994 ha meritato il premio quale “migliore strumentista dell’anno nell’ambito dei Classical Musical Awards.

Senza dubbio uno dei massimi musicisti viventi al mondo …” Times, London

Alexander Tchaikovsky – Compositore

Alexander Tchaikovsky è uno dei più interessanti compositori in attività. Inizia a comporre intorno agli anni ’70. Ha studiato con alcuni dei maggiori e importanti musicisti del panorama musicale russo come H. Neuhaus, L. Naumov, T. Khrennikov, grazie ai quali Alexander Tchaikovsky ha ottenuto una grande reputazione come compositore di brani che spaziano in tutti i generi della musica accademica.

È molto noto come insegnante di composizione al Conservatorio di Mosca e anche come figura di spicco nella vita musicale Russa, essendo il direttore artistico della Società Filarmonica di Mosca, fondatore e direttore artistico del festival “Giovane Accademia Russa”.

È spesso invitato come membro di giuria in molte competizioni internazionali e dal 2015 è presidente del concorso per giovani compositori che si tiene annualmente nell’ambito del “Festival Invernale Internazionale delle Arti” a Sochi.

Giuseppe Battiston

Giuseppe Battiston è considerato uno degli attori più versatili e talentuosi della sua generazione.

Inizia la sua carriera artistica a teatro. Proprio grazie al teatro riesce a ottenere nel 1997 il premio Ubu come miglior attore non protagonista per la rappresentazione teatrale “Petito Strenge” con la regia di Alfonso Santagata.

Nella seconda metà degli anni ’90 conosce il regista milanese Silvio Soldini, col quale inizia un fruttuoso sodalizio. Il suo esordio cinematografico risale al 1990 in Italia-Germania 4-3 di Andrea Barzini, ma è nel 1993 che la sua carriera prende slancio, grazie a Soldini e al film Un’anima divisa in due, al fianco di Fabrizio Bentivoglio, seguito nel ’97 da Le Acrobate. Nel 2000 il primo ruolo importante in Pane e tulipani, nell’esilarante parte di Costantino Caponangeli, idraulico disoccupato e investigatore improvvisato

Nel 2005 è il regista Negri ne La bestia nel cuore, di Cristina Comencini, con cui collabora anche l’anno successivo in A casa nostra. Nel frattempo lavora anche con Roberto Benigni, ne La tigre e la neve, nel ruolo di Ermanno. Due anni dopo affianca Valerio Mastandrea in Non pensarci, commedia diretta da Gianni Zanasi che ottiene un bel successo di pubblico e critica.

Televisivamente, dopo essere apparso in qualche episodio di L’avvocato (2003), recita per Maurizio Zaccaro nella miniserie Al di là delle frontiere (2004) con Sabrina Ferilli e Johannes Brandrupt e nel film tv Lo smemorato di Collegno (2009). Entrato nel cast del telefilm La famiglia in giallo (2005) di Alberto Simone con Giulio ScarpatiValeria Valeri e Milena Miconi, appare anche in La notte breve (2006), l’episodio Anna di Donne assassine (2008), una puntata di Quo Vadis, Baby? (2008), In nome del figlio (2008), Non pensarci – La serie(2009) di Lucio Pellegrini e Gianni Zanasi con Valerio Mastandrea e soprattutto Tutti pazzi per amore (2008-2010) nel ruolo del dottor Freiss con Emilio SolfrizziIrene FerriFrancesca InaudiNeri MarcorèCarla SignorisStefania RoccaCorrado FortunaAlessio Boni e Piera Degli Esposti.

Al cinema collabora con un altro regista: Carlo Mazzacurati, con il quale nel 2006 girerà La giusta distanza, nel 2009 La Passione che gli frutterà il David di Donatello e il Nastro d’argento 2011 come migliore attore non protagonista e La sedia della felicità nel 2013. Nel 2011 torna sul grande schermo, partecipando al film di Giovanni Albanese Senza arte né parte, accanto a Vincenzo Salemme, al drammatico Io sono lì, di Andrea Segre e alla commedia Bar sport, nella quale recita accanto a Claudio Bisio. Torna a lavorare per Andrea Segre nel film La prima neve (2013), ed è protagonista della commedia d’esordio del conterraneo Matteo Oleotto Zoran, il mio nipote scemo per il quale ottiene la nomination al David di Donatello. Nel 2015 recita di nuovo con Valerio Mastrandrea nel film La felicità è un sistema complesso, diretto da Gianni Zanasi, e nel 2016 affianca ancora una volta Mastrandrea in Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese, grande successo di pubblico della stagione.

Dopo un’intensa attività teatrale negli anni ‘90 che gli frutta nel 1997 il premio Ubu come miglior attore non protagonista in Petito Strenge con la regia di Alfonso Santagata, nel 2004 recita con Marco Baliani in No man’s land, nel 2007 è in scena con Il Compleanno di Pinter per la regia di Fausto Paravidino.

Nel 2009 vince i tre massimi premi teatrali italiani (Il premio Ubu come miglior attore, Il premio Eti-Olimpici del Teatro e il premio Hystrio) per la sua interpretazione da protagonista nel monologo Orson Welles’ Roast. Sarà poi con l’amico cantautore Gianmaria Testa in 18mila giorni con la regia di Giorgio Gallione e in Italy, da Giovanni Pascoli. Nel 2013 è Macbeth per la regia di Andrea de Rosa in un lungo tour italiano. Nel 2016 lavora con Mario Martone in “Morte di Danton”.

Nomination e premi cinematografici:

Vincitore di due David di Donatello come miglior attore non protagonista per Pane e tulipani (2000) e Non pensarci (2007), viene nominato per lo stesso premio anche per Agata e la tempesta (2004) e Giorni e nuvole (2007). Tre invece le candidature per il Nastro d’Argento (Non pensarci e La giusta distanza, entrambi per il 2007, e La bestia nel cuore del 2005) è vincitore del nastro d’argento 2011 come miglior attore non protagonista per il film La passione di Carlo Mazzacurati.

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