Diritti umani

Lidu, presentazione di ‘Bullismo e cyberbullismo’: conoscere il fenomeno per combatterlo

By 3 Dicembre 2016 No Comments

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Il nuovo testo di Nep Edizioni dal titolo ‘Bullismo e cyber bullismo. Il disagio relazionale multiforme’ , scritto Javier FIZ PEREZ, Oriana IPPOLITI, Emanuela ROMEO, Angiolino ALBANESE, e Massimo MELITO, un’analisi approfondita di un fenomeno in grave crescita per capire, conoscere e adottare le giuste misure a protezione dei minori vittime

di Tiziana Primozich

lidu


Contrastare il bullismo e l’ancor più insidioso cyberbullismo passa per una corretta informazione ed educazione che deve partire da insegnanti e genitori, al fine di rendere bambini e ragazzi consapevoli delle conseguenze delle loro azioni, anche sulla rete. E’ questo l’importante obiettivo che Javier FIZ PEREZ (Professore di Psicologia), Oriana IPPOLITI(Tecnologo presso l ’IRCrES del CNR ), Emanuela ROMEO(Docente ed Esperta in formazione), Angiolino ALBANESE (avvocato), e Massimo MELITO (Ispettore Polizia di Stato), hanno voluto raggiungere con il libro di Nep Edizioni dal titolo ‘Bullismo e cyber bullismo. Il disagio relazionale multiforme’, presentato qualche giorno fa in un incontro presso la sede nazionale della Lidu onlus, grazie all’impegno della presidente della Commissione Donne e Parità della Lega italiana Diritti dell’Uomo, Maricia Bagnato da sempre sul campo per i diritti delle donne e dei minori. Negli ultimi anni il fenomeno del bullismo è in continua e preoccupante espansione. È una vera emergenza sociale che richiede azioni concrete nel segno di un nuovo risorgimento, morale e culturale, capace di generare un cambiamento profondo e radicale, fondato sulla reciprocità e sul rispetto della dignità della persona. Quali sono le dinamiche di gruppo nei processi di crescita? Quali le dinamiche della vittima e del bullo/a? In che modo la violenza verbale influisce nello sviluppo dell’adolescente? Quando parole e gesti diventano reato? Partendo da questi interrogativi il testo affronta, in un’ottica psicosociale, la tematica del bullismo e del cyberbullismo nelle sue diverse sfaccettature, indagando sulle dinamiche del gruppo e sugli stili comunicativi, nonché sulle conseguenze e sul reato che tali condotte vessatorie producono sulle vittime del bullo. Completa il volume, una raccolta di racconti e riflessioni di esperienze vissute. Tra i relatori, oltre gli autori del libro provenienti tutti dal mondo della ricerca universitaria e scientifica e della Polizia di Stato, anche Vincenzo Barba, Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Roma e Milena Palumbo, Direttore Editoriale NeP edizioni, sapientemente moderati da Chiara Del Gaudio, giornalista Rai (UnoMattina), che è riuscita a porre i giusti quesiti ottenendo nel corso dell’incontro una serie di utili indicazioni su come gli adulti devono muoversi per affrontare l’aggressività che spinge i ragazzi contro qualcuno della loro stessa età, facendolo poi diventare vittima di bullismo. Ma anche consigli sul delicato funzionamento nel mondo del web, dove il gruppo dei ‘carnefici’ in erba non è più composto da pochi compagni di classe, ma cresce in maniera esponenziale creando alla vittima designata un disagio grave e a volte irreparabile. Da quanto emerge dall’ultimo rapporto Censis il  52,7% degli 11-17enni nel corso dell’anno ha subito comportamenti offensivi, non riguardosi o violenti da parte dei coetanei. La percentuale è maggiore  tra le femmine 55,6%  e tra i ragazzi più giovani, di 11-13 anni al 53,3%. Quasi un ragazzo su cinque (19,8%) è oggetto di questo tipo di soprusi almeno una volta al mese, eventualità più ricorrente tra i giovanissimi (22,5%). Su internet sono le ragazze a essere oggetto in misura maggiore degli attacchi dei coetanei cybernauti (24,9%). Ancor più grave è il dato per cui  l’80,7% dei dirigenti scolastici riferisce che, quando i loro figli sono coinvolti in episodi di bullismo, i genitori tendono a minimizzare, qualificandoli come scherzi tra ragazzi, e solo l’11,8% segnala atteggiamenti collaborativi da parte delle famiglie, attraverso la richiesta di aiuto della scuola e degli insegnanti. Il libro rappresenta quindi un utile strumento per capire, conoscere, confrontarsi e porre rimedio ad un fenomeno che ha portato addirittura a una serie di suicidi delle vittime designate. I ragazzi, soprattutto nel periodo adolescenziale, non hanno freni né consapevolezza di alcune loro azioni. Si rende quanto mai urgente far capire che la vita sui social non è virtuale, ma reale, con ripercussioni concrete e a volte tragiche nella vita delle persone. L’atto di bullismo sul web, che sia un filmato o frasi ingiuriose, si diffonde in modo virale coinvolgendo un numero enorme di persone che, attraverso like, commenti e condivisioni, finiscono per aumentare più o meno consapevolmente gli effetti devastanti dell’azione di cyberbullismo.

 

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