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Italia

Garavaglia (Regioni) in audizione sul Ddl che modifica le norme sull’equilibrio dei bilanci delle Regioni e degli Enti Locali

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Audizione alla quale hanno partecipato anche l’assessore della Regione Lazio, Alessandra Sartore (coordinatore vicario della Commissione affari finanziari della Conferenza delle Regioni) e l’Assessore Raffaele Piemontese della Regione Puglia.

di Romolo Martelloni

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Roma, 27 maggio ‘16 – “Bisogna mettere le Regioni e le autonomie locali in grado di tornare a fare investimenti, per questo abbiamo suggerito una serie di correttivi alla normativa in discussione in Parlamento che dovrà modificare la Legge in materia di equilibrio dei bilanci delle Regioni e degli enti locali”, lo ha detto Massimo Garavaglia, assessore al Bilancio della Regione Lombardia e Coordinatore della Commissione Affari Finanziari della Conferenza delle Regioni, nel corso di un’audizione di fronte alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato nella Sala del Mappamondo di Montecitorio. Audizione alla quale hanno partecipato anche l’assessore della Regione Lazio, Alessandra Sartore (coordinatore vicario della Commissione affari finanziari della Conferenza delle Regioni) e l’Assessore Raffaele Piemontese della Regione Puglia. La legge di stabilità 2015 (L.190/2014) ha anticipato l’applicazione del pareggio di bilancio per le Regioni a statuto ordinario e la Sardegna al bilancio di previsione 2015 e nella concreta esperienza delle istituzioni regionali si sono riscontare criticità, già segnalate, “alle quali si può rispondere con qualche correttivo” ed è questo l’obiettivo con cui le Regioni si sono presentate all’audizione, lasciando agli atti un documento con specifiche proposte emendative. “E’ vero che la normativa ha fatto qualche passo avanti, ma – ha proseguito Garavaglia si può fare di più”. “Segnalo alcune aree strategiche di intervento in cui occorre coniugare al meglio i principi del pareggio con quelli dell’applicazione delle regole contabili. Prima  di tutto andrebbe eliminata l’asimmetria fra gli enti territoriali e gli enti pubblici non territoriali. Siamo di fronte  – ha spiegato Garavaglia – ad una penalizzazione per gli enti territoriali che non possono utilizzare l’avanzo di amministrazione, neanche quello vincolato”. Il secondo tema, su cui si è soffermato Garavaglia, è relativo all’esigenza di svincolare il fondo pluriennale vincolato”, del resto “si tratta – ha spiegato l’assessore lombardo – di risorse e già impegnate sull’esercizio in corso o su esercizi precedenti, quindi finanziariamente già coperte con entrate dell’esercizio in cui sono state impegnate”. Terzo tema è quello dell’equilibrio di bilancio. “ Il quarto tema è legato alle possibilità di indebitamento. “Le amministrazioni territoriali si possono indebitare solo per spese di investimento”. E’ necessario integrata questa regola per permettere alle amministrazioni meno indebitate e quindi con maggiore capacità di sostenere gli investimenti pubblici”. Infine Garavaglia ha sottolineato che ormai “è impensabile definire i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) o i livelli essenziali della prestazioni (LEP) senza assicurarne contestualmente il finanziamento”.