EAT, un’idea gastronomica tra sacro e profano

By 11 giugno 2015Italia

All’interno della Ex chiesa di S. Biagio, nasce un cocktail – pizzeria,con un format gastronomico a km zero.


 

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, 11 giugno – Vista dall’esterno è una chiesa, quella di San Biagio – una tra le più antiche di  (1142 circa)  sconsacrata dal 1927 – ma varcata la soglia si apre il mondo di , un moderno cocktail bar – pizzeria che promette di essere il “tempio” del gusto e dell’intrattenimento nella centralissima via San Lorenzo. Una location originale e molto particolare, che si trasforma ad hoc in un ambiente fashion, dal design essenziale e moderno, ma che non tradisce la tradizione del territorio, soprattutto quella gastronomica.  come luogo di convivio e di incontro nasce dall’idea di una famiglia di imprenditori, attivi da varie generazioni nel campo del food & beverage entertainment, che si propone la sfida di lanciare un format zero nel capoluogo della Tuscia, capace di valorizzare la cultura del buon cibo e dei prodotti del territorio, attraverso una serie di collaborazioni e sinergie con produttori locali di tipicità agroalimentari. Il design interno è stato curato da uno studio di progettazione specializzato, che ha voluto valorizzare il concept del luogo di culto. Luci, colori ed elementi decorativi sono stati rivisitati e riproposti in uno stile minimalista moderno e multimediale mixato a spunti visual di antichità. Un esempio è la presenza di una tavola rappresentante la Pentecoste del pittore viterbese Filippo Caparozzi, riproduzione dell’originale e risalente all’800 che si amalgama perfettamente con monito, binari in metallo e componenti di arredo di alto design, che giocano sui contrasti luminosi e i chiaroscuri, creando una scenografia di grande impatto visivo. Al piano terra si apre il Cocktail Bar dedicato agli aperitivi o al dopocena con barman professionisti e formati nelle accademie di bartender. Al piano superiore, che si sviluppa sopra un soppalco in metallo c’è la pizzeria, che segue rigorosamente una sua filosofia di lavorazione e attenta selezione degli ingredienti e delle materie prime solo a Km 0 e con un occhio attento al biologico. Una pizza buona e leggera, ad alta digeribilità, garantita da una miscela testata di farine e una maturazione dell’impasto di 48/72 ore. Il resto degli ingredienti arrivano direttamente dal territorio circostante. Salumi, formaggi, mozzarelle, olio, pane tutto prodotto in modo artigianale e nella zona della Tuscia, ci allontaniamo solo un po’ di più per arrivare in Umbria per la birra artigianale, una scelta dettata non solo dalla qualità, ma anche dal nome S. Biagio. E infine i dolci, tutti fatti in casa, secondo le ricette tradizionali, dai dolci classici a dolci più golosi e sfiziosi adatti alle varie stagioni. comincia la sua avventura gastronomica mercoledì 10 giugno con un evento inaugurale su invito, dove sarà possibile degustare le specialità dei barman acrobatici e dei maestri pizzaioli, per poi proseguire tutte le sere a partire da giovedì 11 dalle ore 18 per tutti i buongustai di e dintorni.


 

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