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Arte & Cultura

E’ nato Oz Journal, per viaggiare verso la libertà che vorremmo

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Creatori di Oz sono Wendy D’Olive, direttore editoriale e Maurizio Baiata, direttore responsabile.  

Il 10 aprile 2021 è nato OZ Journal, un nuovo mensile molto elegante, bello da vedere e sfogliare che si trova nelle edicole italiane per un costo di euro 5,90, una proposta interessante e coraggiosa che si presenta così, “OZ Journal, in viaggio verso la libertà nel mondo che vorremmo: attualità, società,benessere, scienza di frontiera, ricerche, interviste, natura arte e musica”.  Creatori di Oz sono Wendy D’Olive, direttore editoriale e Maurizio Baiata, direttore responsabile.  

Wendi D’Olive, attrice, editore, da anni è dedita ad approfondire tematiche legate all’ufologia e collabora con il periodico d’informazione scientifica Estraterrestre.it e con Stargate Magazine. Maurizio Baiata è giornalista investigativo, ufologo, già direttore editoriale della rivista Area 51, primo magazine italiano di scienze ufologiche, dal 2009 si è trasferito negli USA dove ha diretto il magazine Open Minds.  Gli argomenti trattati da Oz spaziano dall’ esplorazione del cosmo, ai viaggi in luoghi poco conosciuti della superficie terrestre, dalla storia, le tradizioni ancestrali e l’origine dei popoli, al rispetto del nostro pianeta.  

All’interno di Oz si possono trovare approfondimenti scientifici, interviste a personaggi, artisti, giornalisti, ma anche ricercatori, mistici avanguardisti e scienziati.   Il primo numero vede in copertina Franco Battiato che si racconta in una intensa intervista a tutto tondo. Wendy D’Olive ci ha presentato il loro impegno volto a proporre al pubblico qualcosa di diverso e prezioso: “Stiamo vivendo un periodo complesso, dove accanto alle limitazioni date dal programma istituzionale andiamo alla ricerca di nuovi orizzonti, di un nuovo modo di stare insieme, di sentirci vicini nella lontananza, di sperare in un modo di vivere, di guardare più in là della semplice e necessaria routine. Ampliare il nostro respiro naturale e riappropriarci del nostro spazio è urgente e vitale. Questo perché crediamo nel mezzo cartaceo, nel poter leggere secondo il proprio ritmo personale, staccandoci dagli schemi condizionanti. Una visione che, mi auguro e ci auguriamo possa essere di supporto per un ritrovato ben Essere.” 

Una proposta   audace quella nel nuovo magazine OZ Journal che ci riporta negli anni 60 quando in Australia nacque un mensile che fece parlare molto di sè, diventando quasi un manifesto di libertà, un simbolo del contro corrente, si chiamava OZ, era una rivista alternativa, underground, indipendente, venne pubblicata a cadenza mensile prima in Australia dal 1963 e poi nel Regno Unito da 1969 al 1973.

I contenuti, per lo più satirici, l’impaginazione, le copertine, tutto era nuovo, dissacrante, coraggioso, tematiche scottanti erano all’ordine del giorno sulle sue pagine: censura, omosessualità, brutalità della polizia, la guerra in Vietnam, tutto ciò di cui gli altri non parlavano, non dicevano.

Richard Neville lo storico caporedattore della rivista e i suoi collaboratori, furono accusati di oscenità rischiando il carcere, alla fine, quando loro stessi si dichiararono colpevoli vennero prosciolti.  John Lennon e Yoko Ono si unirono ad una marcia di protesta contro le persecuzioni alla rivista e crearono e produssero anche una canzone God save us, che originariamente recitava God save Oz, per sostenere il giornale, il pezzo fu cantato dal gruppo extemporaneo Elastic Oz Band, il progetto serviva anche per raccogliere fondi a sostegno del   giornale, che faticava, come da sempre tutti gli indipendente a trovare i sostegni economici.

La rivista di Neville fece molte ricerche e reportage importanti, denunciando ad esempio il racket dell’aborto illegale, allora l’aborto non era permesso, e molte inchieste sul mondo torbido della malavita, entrando nella storia e stimolando il pensiero libero e raccontando parte della società di allora.   Oz Journal, la nuova interessante proposta editoriale da sfogliare e conservare come un libro fa pensare al mitico Mago di Oz, che aiuta ad esplorare il percorso che l’individuo compie alla ricerca del proprio sé.  L’interessante e intrepida proposta di Wendy D’Olive e Maurizio Baiata, che si può trovate in edicola mensilmente dal 10 aprile, è presente anche su Facebook, con la pagina fb Oz Journal, dove si possono seguire  anticipazioni quotidiane  e  molti video interessanti .