Al Teatro Vascello fino al 18 novembre” UN ATTIMO PRIMA” di Paolo Logli

By 10 novembre 2018Teatro

Un’intensa e emozionante  Claudia Campagnola regala a pochi fortunati(la capienza massima di 25 posti) un’interpretazione di grande impatto emotivo. Regia di Nora Martelli

di Andrea Cavazzini


Rimbombi di tuoni, ma non è il cielo che li manda é il sinistro suono dei cannoni che avvisa che la guerra è li sulle montagne, dove fischiano le pallottole e il gelo taglia in due la faccia.

Una giovane donna con la schiena piegata in avanti,  e con le scarpe che affondano nella neve, avanza lentamente con la sua gerla colma di munizioni e di viveri,  rifornimenti per  gli uomini che  impugnano i moschetti a ridosso delle trincee. Perché il nemico è li pronto ad avanzare. Bisogna mantenere la posizione.

Bagliori di luce illuminano il suo volto, delineano i tratti  di una sofferenza di chi non cede metri all’invasore. Sono gli uni di fronte agli altri, le urla si accavallano, il sangue scorre. Tragico convivio di uomini per l’appuntamento con la morte. Le donne in questo struggente testo di Paolo Logli sono le vere eroine, figure stoiche e dimenticate dalla storia, con le città e i paesi svuotate rimangono le uniche a  poter fornire  supporto logistico alle truppe. Ed eccole arrampicarsi sui monti della Carnia, appesantite dal loro bagaglio, tra folate di vento gelido e colpi di fucile che sibiliano accanto. E cosi senza sosta fino in cima,  e non hai tempo di pensare al moroso, ai parenti e agli amici. Pensi solo a salvare la pelle  ad arrivare il prima possibile perché ti ricordi che lassù ci sono i loro uomini che combattono e ci sono anche gli austriaci che vogliono portarsi via le terre e le case. Bisogna fare attenzione ai cecchini e pregare il Signore che non ti prenda; basta una distrazione e il proiettile ti scava nella carne.

Il tuono non è cattivo è il mondo che funziona cosi!” iL tuono avvisa, ma ti da il tempo di ripararti, esplode all’improvviso e subito dopo si fa silenzio da tutte le parti e anche i monti tacciono e in mezzo a quell’improvviso silenzio ti dimentichi dell’acqua che ti bagna, dei fulmini perché in quel silenzio viene in mente che non è importante se piove, ce’ di peggio c’e la guerra, e improvvisamente te ne ricordi.


Un’intensa e emozionante  Claudia Campagnola regala a pochi fortunati(la capienza massima di 25 posti) un’interpretazione di grande impatto emotivo. Un’attrice che ha ormai raggiunto la piena maturità artistica,  dopo tanti ruoli brillanti, finalmente una prova superlativa. Brava, espressiva per meno di un’ora Claudia ci ha traportato sui Monti della Carnia tra sibili di pallottole, tuoni di fulmini e cannonate,  gli orrori della prima guerra mondiale.

Un plauso alla regista Nora Martelli che ha guidato Claudia  nella sua miglior prova attoriale e al percussionista  Gianfranco Vozza Drum abile nel ricreare con maestria le sonorità di un conflitto bellico.

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