Agrumi, Cia: tutelare import da Tunisia dopo rilevazioni Ue della “macchia nera”

By 13 Maggio 2019Ambiente & Turismo

La pericolosa fitopatia è arrivata nel Mediterraneo e mette a rischio tutti i paesi europei

Le ispezioni fitosanitarie della Commissione Europea hanno rilevato la presenza del fungo Guignardia citricarpa, che causa la malattia degli agrumi nota come CBS (Citrus Black Spot) su alcune partite importate dalla Tunisia. La notizia della presenza della CBS sulle sponde del Mediterraneo è assolutamente allarmante.

Dopo Sudafrica, Argentina, Uruguay e non ultimo il Brasile, dove il numero di intercettazioni è aumentato in maniera esponenziale nel 2018, il pericolo non può più essere ignorato.

Cia-Agricoltori Italiani ha da sempre richiamato l’attenzione sui rischi di questa fitopatia, attualmente non presente sul territorio europeo. Nel caso si diffondesse, provocherebbe danni irreparabili al patrimonio agrumicolo, mettendo a rischio uno dei più importanti comparti della nostra agricoltura nel Meridione.


In un momento in cui il settore sta cercando di superare con ingenti investimenti il problema della Tristeza -che ha già provocato danni enormi- ed è impegnato nella ricerca di nuovi mercati di sbocco, non possiamo assolutamente esporci all’attacco di una nuova fitopatia.

Pertanto, Cia chiede la tutela delle importazioni di agrumi dalla Tunisia, con l’incremento dei controlli da parte della Commissione.

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