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Diritti umani

8 Marzo: “Io esisto” 4^ edizione del Concorso letterario “Monia Del Pero”

Benedetta Parretta

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50 sono le scuole coinvolte da Gigliola Bono, mamma di Monia Del Pero uccisa nel dicembre del 1989 a soli 19 anni dall’ex fidanzato. Un impegno teso a non dimenticare come anche a tenere viva la memoria di Monia cui non è stata resa giustizia

Si è svolta ieri mattina, la cerimonia di premiazione per la 4^ edizione del Concorso letterario “Monia Del Pero”, dal titolo “Io esisto” istituito dalla madre Gigliola Bono in collaborazione con la Casa delle Donne di Brescia e l’Associazione Cerchio degli uomini di Brescia, con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico per la Lombardia, Provincia di Brescia e Comune di Brescia.

Al concorso hanno partecipato 50 scuole, sono stati scelti 70 vincitori i cui gli elaborati saranno raccolti in un libretto che verrà distribuito in tutti gli istituti.

Questi elaborati indicano il mondo silenzioso dei giovani che vorrebbero avere la forza di urlare e da soli non ce la fanno.

Abbiamo sentito con poche domande la madre di Monia, Gigliola Bono, che da anni lotta per una giustizia più equa per le vittime di reato omicidiario.

Giglio Bono, Monia attraverso la memoria non muore mai, qual è il significato di questo concorso dedicato alle scuole?

“Quando mia figlia Monia è venuta a mancare tutti commentavano, ma poi presto la gente dimentica. Per me se Monia fosse stata dimenticata o ricordata solo da noi familiari sarebbe stato un ulteriore dolore. Monia vive nel nostro ricordo e ogni anno con questo concorso rivive nella mente e negli elaborati dei giovani. E diventa motivo di riflessione sui veri valori della vita.

Cosa vuole trasmettere questo concorso attraverso la memoria di tua figlia Monia? E quali i risultati raggiunti quest’anno?

“I ragazzi hanno risposto molto bene anzi, sono entusiasti, è andando nelle scuole che ti rendi conto che i ragazzi non nascono cattivi, lo diventano dopo, forse per la cattiva educazione, forse per le compagnie.

Sono partiti in 200 il primo anno, siamo arrivati a 600 quest’anno, questo vuol dire che attraverso Monia stiamo prendendo la via di un cambiamento sociale e culturale.”

“Forse c’è una ragione per ogni cosa, anche alla morte c’è una ragione e anche all’amore perduto. La vita ha un termine, l’amore no. E’ la forza di esistere.” Gigliola Bono

Monia Del Pero è stata uccisa nel dicembre del 1989 a soli 19 anni. Ad ucciderla è stato l’ex fidanzato dopo averla strangolata, l’ha messa in sacchi della spazzatura e l’ha buttata sotto un ponte, dopo averla spogliata di tutto per renderla irriconoscibile. Un assassino che ha scontato solo una pena di soli 5 anni.

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