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Diritti umani

Nessuno è indenne alla censura, neanche le Big Technology Company e i loro Social Media

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Il Presidente Ugandese a fine mandato, Yovery Museveni, oscura tutti i social e molti mezzi di messaggistica  per evitare interferenze che potrebbero falsare le elezioni in programma tra due giorni

di Paolo Buralli Manfredi e Giuseppe Cossari

Chi la fa l’aspetti recita un detto e voilà ecco fatto, per volere del Presidente Ugandese a fine mandato, Yovery Museveni, tutti i social e molti mezzi di messaggistica sono stati oscurati dal Governo dell’Uganda per evitare interferenze che potrebbero falsare le elezioni per la manipolazione mentale del popolo od eventuali censure da una parte o l’altra durante la campagna elettorale.

Questo spegnimento delle piattaforme Social ed in particolare Facebook è proprio dovuto al fatto che il buon Mark e la sua azienda hanno deciso da qualche settima fa di sospendere alcuni account che sostengono il Presidente in carica, Presidente che è in carica dal 1986; il Governo ha dichiarato che dopo questi atti di censura si è veduto costretto a oscurare le piattaforme social per evitare interferenze nelle votazioni che si effettueranno il 14 gennaio 2021.

Ovviamente le Company in questione hanno mal digerito l’accaduto, e hanno invocato a gran voce la Democrazia, affermando di essere state oscurate ingiustamente e naturalmente l’opposizione afferma che il Governo attuale ha fatto ciò per fermare uno dei suoi oppositori molto quotato per la corsa alla presidenza, Bobi Wine.

Ora, non giudichiamo e non ci interessa, in questa riflessione, da quale parte stia la ragione, ma come dicevamo in un nostro pezzo scritto qualche giorno fa ci preoccupa che si possa censurare a piacimento quello o l’altro senza che non ci siano organi al di sopra delle Nazioni che facciano rispettare un Diritto sancito dalla Carta dei Diritti dell’Uomo scritta dalle Nazioni Unite, che prevede nei suoi punti la tutela della libertà di Espressione, di Parola e di Pensiero.

Certo è che la società di Mark Zuckerberg, con questi suoi atteggiamenti censori ha già perso un sacco di soldi in borsa ed il totale silenzio dei Capi di Stato di tutto il mondo verso questi atti di censura, decisa in maniera autonoma e discrezionale, ha dato il via libera a chiunque di utilizzare, in ogni occasione che si presenterà per trarre vantaggio dalla stessa, metodi censori che inevitabilmente provocheranno forti tensioni e disordini, e chi sorride sotto i baffi perché chi è censurato è “l’altro”, farà bene a ricordare che un giorno “quell’altro” potrebbe essere lui!

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