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Arte & Cultura

La casa museo Alberto Sordi ospita la cultura. “Incontri. Teatro e Cinema” è il titolo del nuovo libro di Gianfranco Bartalotta

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Il libro è composto di 30 interviste a protagonisti che hanno reso grande il teatro e il cinema, dal secondo Novecento a oggi: Lina Wertmüller, Mario Monicelli, Carlo Verdone, Ermanno Olmi, Mario Martone, Giuseppe Ferrara, Krzysztof Zanussi, regista polacco, Peter Stein, regista teatrale tedesco, il drammaturgo Rocco Familiari.

di Angela Celesti

Lo scorso 25 maggio, all’interno della Fondazione Museo Alberto Sordi, la presentazione  del libro “Incontri.Teatro e Cinema” di Gianfranco Bartalotta (Gangemi Editore).

Non avrebbe potuto esserci un luogo più adatto dello splendido teatro all’interno della Villa Sordi per offrire ai lettori e agli addetti ai lavori, l’ultimo lavoro di Gianfranco Bartalotta sul cinema e il teatro, uno sfondo ideale in cui ancora si avverte la rassicurante presenza del grande attore romano. Il libro è composto di 30 interviste a protagonisti che hanno reso grande il teatro e il cinema, dal secondo Novecento a oggi: Lina Wertmüller, Mario Monicelli, Carlo Verdone, Ermanno Olmi, Mario Martone, Giuseppe Ferrara, Krzysztof Zanussi, regista polacco, Peter Stein, regista teatrale tedesco, il drammaturgo Rocco Familiari. L’intervista – scrive nella prefazione Giovanni Antonucci – è oggi spesso svilita o da un approccio improvvisato, o ancor peggio, dal gossip […  Gianfranco Bartalotta, docente universitario e autore di testi di rilievo, ha il merito di essere un giornalista in grado di cogliere la complessità umana e culturale dei soggetti intervistati”. Teatro e cinema, senza tralasciare le grandissime figure della musica come Giorgio Moroder,  compositore internazionale, inventore della musica elettronica, 3 premi Oscar per le colonne sonore, inventore della disco music e autore di brani per l’iconica  Donna Summer. Chi non ricorda I Feel Love e I Love to Love You Baby. Un’ampia cultura sul cinema e il teatro a cominciare da Shakespeare – di cui è uno dei  massimi studiosi in Italia -, che gli permette di districarsi a proprio agio tra le figure più rappresentative della settima arte e della drammaturgia moderna. Elio Pecora, poeta tra i più significativi del ’900 scrive nella quarta di copertina: “Questo libro di Gianfranco Bartalotta  non è una semplice raccolta di interviste, ma un fitto e articolato dialogare, dove un esperto, amante delle arti, dialoga con un gruppo folto e più che autorevole di registi, attori, musicisti, poeti, studiosi, chiedendo e sollecitando risposte, chiarimenti, riflessioni, confidenze”.

Proprio per questo, se un libro  va scritto sul cinema e il teatro,  bisogna estenderlo anche alle  forme espressive che accompagnano queste discipline verso quella che Canudo definiva arte totale. Ed ecco l’intervista a Tommaso Le Pera, artista delle immagini, archivio vivente  delle foto “dinamiche” di scena  che sa cogliere in un solo fotogramma lo spirito dello spettacolo che spesso sfugge allo spettatore. Il suo click, immortala, fissa, congela l’immagine;  la Rolleiflex (sua prima macchina fotografica) ci restituisce ciò che altrimenti si perde. Un libro, Incontri, che senza volerlo conduce il lettore in un viaggio avventuroso nel mondo del cinema e del teatro, un percorso ricco di personaggi e di artisti come quello del teatro dei burattini della famiglia Ferraiolo o i pastori di terracotta del ’700 napoletano della famiglia Ferrigno che, come dichiara Bartalotta, sono colti nella “sospensione del gesto”, sintesi eterna dell’arte presepiale a volte più esplicativa dello stesso teatro come le foto di Le Pera, che con con un solo scatto riescono a cogliere il senso dell’opera rappresentata. Il viaggio attraverso il libro, ci porta in modo rocambolesco, nei “duelli e battaglie”  con l’ intervista a Renzo Musumeci Greco, figlio d’arte del grande Enzo a sua volta nipote di due grandi schermitori, Agesilao e Aurelio Greco. I grandi duelli sullo schermo che tanto hanno dato alla storia di un cinema che non era ancora corrotto dal digitale, tiepida controfigura dei duelli corpo a corpo di attori come  Errol Flynn, Burt Lancaster, Charlton Heston, Tyrone Power  o le scene di battaglia nelle opere teatrali alla Scala di Zeffirelli.

Seguono i dialoghi con attori da palcoscenico e del grande schermo come Geppy GleijesesGiacomo Rizzo e Isabella Russinova fino ad arrivare a Vincenzo Mollica grande cronista televisivo  e a Gianluigi Rondi, la penna più autorevole delle recensioni cinematografiche e a Mario Verdone, il critico viaggiatore, creatore della prima cattedra universitaria di cinema in Italia. Un dialogo interessante quello con Chiara Colizzi, figlia d’arte, sul doppiaggio e sui suoi segreti e con il grande truccatore Giannetto De Rossi. Scrive Bartalotta nella premessa al libro: “Ogni incontro è un arricchimento di conoscenze e di emozioni, un’esperienza unica e sempre nuova, un esempio di dialogo sulla linea indicata da Bobbio. Un affresco di voci che si raccontano, testimonianze preziose di un tempo e di una società, un dono e insieme una consegna per le generazioni future”. 

Numerosissime le persone intervenute alla presentazione, un teatro pieno di addetti ai lavori, amici, curiosi e tantissimi giovani a cui Bartalotta è legato particolarmente, nuovi eredi di un sogno o forse un’illusione come l’arte del cinema e del teatro.

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