Ebola, Unicef invia aiuti sanitari d’emergenza in Guinea

Terzo cargo aereo finanziato con 1 milione di euro grazie al contributo del Dipartimento degli Aiuti Umanitari della Commissione Europea.

 

Liberia Ebola30 ottobre 2014 – Un cargo aereo è decollato ieri per trasportare 14 ambulanze dall’aeroporto di Saragozza in Spagna a Conraky in Guinea. L’operazione fa parte dell’impegno dell’UNICEF per inviare aiuti salvavita nei paesi colpiti dall’Ebola. Questo è il terzo cargo aereo finanziato con 1 milione di euro grazie al contributo del Dipartimento degli Aiuti Umanitari della Commissione Europea. “Portare aiuti di emergenza nei paesi colpiti dall’Ebola è di importanza vitale per fermare l’epidemia. La capacità di risposta a questa crisi è ancora oggi insufficiente. Abbiamo bisogno di più azioni di questo tipo, come l’aereo decollato, con l’UNICEF, per ampliare drammaticamente la risposta all’emergenza e prevenire che l’Ebola si diffonda ulteriormente in Guinea e non solo” – ha dichiarato Cypren Fabre, Responsabile dell’Ufficio per l’Africa occidentale del Dipartimento per gli Aiuti Umanitari della Commissione Europea. “Con un maggior numero di partner a livello internazionale pronti a entrare in gioco e con l’aumento della popolazione coinvolta (nella lotta contro Ebola), speriamo di riuscire a controllare l’epidemia nei prossimi mesi. Ma non possiamo abbassare la guardia fino a che l’ultimo caso di Ebola non sia stato trovato e curato”. Il primo volo finanziato dall’Unione Europea, che è partito il 10 ottobre da Amsterdam per Freetown, in Sierra Leone, ha portato vaccini, scorte mediche e protezioni; mentre il secondo volo partito il 27 ottobre dal Lussemburgo per Monrovia, in Liberia, ha trasportato alimenti terapeutici e aiuti sanitari. Finanziate dalla World Bank e dalla West Africa Health Organization, le ambulanze saranno utilizzate dal Ministero della Salute a Conakry  per trasportare i casi sospetti di Ebola alle strutture di trattamento nella capitale e in tutto il paese. Fino a ora le persone che hanno avuto bisogno di  aiuto medico, compresi coloro che hanno manifestato i sintomi dell’Ebola, hanno utilizzato taxi per raggiungere gli ospedali, esponendo a rischio di infezione gli altri passeggeri. L’aereo sta portando anche cibi terapeutici, attrezzature sanitarie e di protezione, come guanti e taniche di acqua per un valore totale di oltre 500.000 euro. “Dall’inizio della crisi, le tempestive consegne di aiuti di base – uno dei nostri più grandi ponti aerei fino a ora – hanno rappresentato la parte più importante della nostra risposta alla crisi di Ebola”, ha detto Manuel Fontaine, Direttore Regionale UNICEF per l’Africa centrale e occidentale. “Questi aiuti serviranno a proteggere i team sanitari sul campo e salveranno vite ogni giorno.” Solo nell’ultimo mese, l’UNICEF ha consegnato 28 nuovi veicoli al Ministero della Salute della Guinea (per un valore totale di 880.000 dollari), insieme con il finanziamento del World Bank Group. A oggi, l’UNICEF ha inviato 1.000 tonnellate di scorte in Guinea, Liberia e Sierra Leone in quella che è una delle più grandi operazioni di aiuti aerei per l’Ebola.

“Emergenza Ebola”: è possibile effettuare donazioni tramite il sito: www.unicef.it.

 

Luca Izzo e il mondo della scultura

Scultore, una fra le sue opere più belle è senz’altro la statua di Michael Jackson, inaugurata al MJ Day 2013 a Magicland (Valmontone – Roma) ora disponibile anche in versione statuetta soprammobile.

Di Francesca Rossetti

luca izzoRoma, 30 ottobre – Luca Izzo è un nome molto noto nel panorama artistico napoletano e nazionale, grazie alle sue bellissime opere di scultura e ai suoi libri, nonché come docente di Storia dell’Arte alle scuole superiori e di Estetica all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Una fra le sue opere più belle è senz’altro la statua di Michael Jackson, inaugurata al MJ Day 2013 a Magicland (Valmontone – Roma) ora disponibile anche in versione statuetta soprammobile. Luca è anche un prolifico autore di libri ed ecco cosa ci ha raccontato della sua vita.

Chi è Luca Izzo e come nasce la passione per la scultura?

“Luca Izzo è una persona che nell’arte – e nella bellezza che da questa deriva – ha sempre trovato il maggior motivo per cui vivere: quella dimensione in più, quelle emozioni più profonde, che danno significato al tutto. La passione per la scultura nasce dalla passione per l’arte in generale: c’è del sublime nella scultura come nella pittura, nella musica come nella danza, nel teatro come nel cinema, nella poesia, nella letteratura, ecc. L’appellativo di “scultore” lo trovo quasi estraneo per me, nonostante tanto lavoro fatto in questo linguaggio, non mi sento affatto scultore. Lo scultore vero “è scultore” e basta, al massimo dipinge anche. Io sono un professore di storia dell’arte, di estetica, di storia e teorie dei mass media, di storia del cinema, di disegno geometrico e di geometria descrittiva. L’arte non la divido in settori: il sapere dev’essere universale e quanto più ricco possibile per gustarne sempre di più la bellezza.”

Come nasce l’idea della statua per Michael e poi della statuetta?

“La statua celebrativa a Michael Jackson era un desiderio di tante e tante persone, non è stata un’idea mia, o almeno “partita da me”. Tanti fan e/o ammiratori, dell’artista americano, desideravano che si realizzasse un primo monumento dedicato in Italia e la MJ Foundation Naples aveva già raccolto migliaia di firme. Poi il Comitato Magic Michael Jackson non ha voluto perdere l’occasione quando si è presentata la possibilità di organizzare un evento apposito, ovvero l‘MJDAY2013.
Per la statuetta è una vicenda per certi versi simile: nel senso che in tanti mi hanno chiesto di realizzarla per poter avere, in casa, una copia della statua dell’MJDAY. Per onorare il prestigio della prima e unica statua italiana dedicata a Michael Jackson, però, ho deciso che la miniatura fosse realizzata in serie esclusivamente limitata, soltanto 70 copie da distribuire nel mondo (settanta per onorare la preferenza di Michael verso il numero 7).”

Di che cosa parlano i tuoi libri e cosa cerchi di comunicare con le tue opere?

“Cerco di comunicare quell’immenso tesoro di emozioni e di bellezza che l’arte mi ha svelato nell’avventura della mia vita. Ci sono opere meravigliose, nelle quali si legge una grandezza dell’ingegno e dell’animo umano veramente straordinario, direi sconvolgente, sublime: emozioni e creazioni che ti invadono facendoti assaporare, anche per un attimo, una grandezza che forse è vicina a Dio. Sia chiaro…non sto facendo il “romantico” o il “retorico”. Ma per capire bene l’arte, bisogna uscire dal classico luogo comune che tutti ne possiamo capire e giudicare e/o che un’opera è arte se ci trasmette emozioni. Queste sono idee romantiche nate nell’ottocento e più che superate. Per capirne bene di arte, espressioni artistiche, fenomeni artistici, come per ogni altro ambito scientifico e/o umanistico, bisogna studiare e approfondire con molta dedizione. I miei libri tentano di fornire gli strumenti necessari per comprendere in profondità l’opera dell’artista trattato, e – in quanto artisti su cui sono specializzato da sempre per passione pluridecennale – spesso offrono letture e riflessione inedite, mai “viste” prima dalla critica internazionale.”

A quali grandi Maestri ti rifai e quali saranno le novità per il futuro?

“Come detto, l’arte è tutto un mondo di meraviglie secondo me, ma in particolare sono tre i grandi maestri che “mi sono dentro”, che volta per volta mi attraversano l’animo senza mai far decrescere questa forse mistica energia: parlo di Michael Jackson, Charlie Chaplin e Michelangelo Buonarroti. Ed è a loro che sto dedicando totalmente gli ultimi anni della mia vita: sia perché so che posso dare un contributo inedito alle letture delle loro opere e delle loro ricerche, sia perché mi sembra di scorgere, quasi sorprendentemente, delle notevoli caratteristiche in comune tra i tre. Il mio primo volume è stato dedicato a Michael Jackson, il secondo a Charlie Chaplin; al momento sono a buon punto per un volume sulla storia dei canoni di bellezza nelle varie culture e nelle varie epoche, per poi, finalmente, concludere la mia trilogia con un volume su Michelangelo Buonarroti.”

Il contest internazionale per cortometraggi ‘Scrambler You Are’ ha il suo vincitore

Assegnato il Premio della Giuria online del concorso dedicato ai videomaker di tutto il mondo, organizzato dal Future Film Festival e da Ducati, per lanciare “l’universo Scrambler”. Le premiazioni finali il 3 novembre a Milano

427293_6257_big_scrambler_logoRoma, 30 ottobre – Le votazioni online del concorso Scrambler you Are si sono concluse e in attesa del verdetto della Giuria ufficiale, si segnala che il video più votato dall’audience internazionale online è 1 Minute Me di Rui Durao, vincitore di 1.000 euro, che così sintetizza il proprio lavoro: La vita è fatta di frammenti. Questo sono io. In 1 minuto.  Le premiazioni finali del contest avverranno il prossimo 3 novembre a Milano. Il montepremi del concorso è di 8.000 euro così suddivisi: Primo Premio della Giuria Ufficiale 5.000 euro, Secondo Premio della Giuria Ufficiale  2.000 euro e Premio della Giuria Popolare on-line di 1.000 euro . Un quarto premio speciale, che verrà assegnato da Ducati, consiste nella selezione di un videomaker che collaborerà con l’Azienda alla realizzazione di uno short movie su Scrambler. Sono oltre sessanta i video pubblicati online al sito www.scramblerducati.com/scrambleryouare e votati dal pubblico della rete fino al 20 ottobre, che hanno partecipato a “Scrambler You Are”, video contest internazionale organizzato da Associazione Amici del Future Film Festival per Ducati, per comunicare e veicolare il mondo Scrambler: un universo fatto di divertimento, creatività e libera espressione. Il concorso internazionale per l’ideazione e la realizzazione di cortometraggi, riservato a videomaker che abbiano compiuto il 18° anno di età, prevedeva la partecipazione di filmati della durata minima di 60 secondi e massima di 120 secondi. Il tema del concorso “Scrambler You Are” – dall’inglese “to scramble” mescolare, mischiare –nato per permettere a chiunque di esprimere il proprio stile e il proprio modo di essere raccontando il mondo, le emozioni e le diverse esperienze che li rappresentano. Spirito Scrambler ben visualizzato nei numerosi video pubblicati sul sito, al vaglio del voto degli internauti fino, appunto, al 20 ottobre. Videomakers di tutto il mondo che hanno declinato in modo personale, ironico, creativo, lo spirito del concorso. Si va dalla vita in condizioni estreme descritta in Asian Jungle all’omaggio sognante al mondo di George Meliés in Le voyage dans la vie, passando per l’interazione tra animazione e video diThat’s all scrambling, in cui tutto è scrambler, dai viaggi agli animali, dalle passioni alla motocicletta! L’ironia regna in It’s not a matter of size, in cui si segue la meticolosa preparazione di un uomo nello spogliatoio di una piscina con sorpresa finale, mentre le donne sono protagoniste assolute nel video virale dall’eloquente titolo (S)vestite. Passioni, amicizie, vita quotidiana, lavoro e sogni: tutto è scrambler, dipende da come lo si declini in video! Il concorso nasce con l’obiettivo di promuovere la produzione di opere audiovisive realizzate con le nuove tecnologie digitali da parte di autori da tutto il mondo, premiandone la creatività, l’estro e l’inventiva. Il mondo della comunicazione oggi si nutre di video, dai social al web, dai dispositivi mobile fino ai canali digitali: per sottolineare come il nuovo Scrambler sia una moto creativa e dallo spirito libero, che appartiene a tutti, il video è quindi lo strumento migliore per disseminare i vari canali con il nuovo prodotto della casa di Borgo Panigale. L’Associazione Future Film Festival, nata per raccontare il mondo della produzione di animazione ed effetti speciali di tutto il mondo, e attiva dal 1999 per la realizzazione del festival internazionale Future Film Festival che ogni anno si tiene a Bologna, oltre che di altre iniziative come Future Film Kids, i concorsi video Future Film Short, Platinum Grand Prize, e il FFF Digital Award alla Biennale d’Arte Cinematografica di Venezia, da anni lavora al fianco di aziende ed enti per promuovere il talento di giovani e giovanissimi autori e registi. Le novità e le evoluzioni del progetto Scrambler sul sito www.scramblerducati.com e sulla pagina Facebookwww.facebook.com/scramblerducati ed è possibile condividere i contenuti con l’hashtag #scramblerducati e #scrambleryouare

Roma, dal 1 novembre ‘Pitigliani Kolno’ a Festival’

Al via la IX edizione presso la Casa del Cinema e Centro Ebraico Pitigliani 1 – 5 novembre 2014

 

logo_2014Roma, 30 ottobre – Torna dall’1 al 5 novembre 2014 alla Casa del Cinema di Roma (da sabato 1 a martedì 4) e l’ultimo giorno presso il Centro Ebraico Pitigliani (Via Arco dè Tolomei, 1), il Pitigliani Kolno’a Festival, Ebraismo e Israele nel cinema, il festival giunto alla nona edizione, prodotto dal Centro Ebraico Il Pitigliani, dedicato alla cinematografia israeliana e di argomento ebraico e diretto da Ariela Piattelli e Dan Muggia. L’edizione di quest’anno del festival è dedicata ai personaggi che hanno fatto e attraversato la Storia del Cinema. Film di apertura sarà GETT, di Ronit e Shlomi Elkabetz, che uscirà nelle sale italiane il prossimo 20 novembre, distribuito da Parthénos, pellicola appena scelta da Israele per la corsa all’Oscar come miglior film straniero. Applaudito all’ultimo Festival di Cannes, il film chiude una trilogia iniziata nel 2004 con To Take a Wife e proseguita nel 2008 con 7 Days. Protagonista del film è Viviane Amsalem (interpretata da Ronit Elkabetz, anche regista e sceneggiatrice insieme al fratello Shlomi), una donna che da cinque anni cerca invano di ottenere il divorzio dal marito Elisha, davanti all’unica autorità che in Israele possa concederglielo: il tribunale rabbinico. L’ostinata determinazione di Viviane nel voler conquistare la propria libertà si scontra con l’intransigenza di Elisha e con il ruolo ambiguo dei giudici. In tribunale sfilano i testimoni convocati dalle parti, mentre il “processo” si trascina coi suoi contorni al tempo stesso drammatici e assurdi. Tra gli ospiti, l’attrice Gila Almagor, definita l’Anna Magnani del cinema israeliano, che presenterà Matzor(Assedio, 1969) del regista italiano Gilberto Tofano, figlio di Sergio Tofano. A presentare il film anche Ya’acov Agmon, giornalista e produttore di teatro, cinema, ed eventi culturali e marito di Gila Almagor, che chiamò Tofano a dirigere il film. Il film racconta di Tamar, giovane vedova della Guerra dei Sei giorni, madre di un bambino, che in un villaggio circondata da ufficiali dell’esercito che hanno combattuto con suo marito e che lo considerano un eroe. I compagni d’armi si sentono responsabili di lei, ma Tamar tenta di uscire dal ruolo di vedova nel quale la società l’ha confinata. Sullo sfondo della “Guerra di logoramento” che seguì la guerra del 1967, la storia personale di Tamar s’intreccia con documenti d’archivio. Il film sarà restaurato nel 2015 dalla Cineteca di Bologna, per un progetto coprodotto dal PKF e le cineteche di Geusalemme e Bologna e con il sostegno del Ministero degli Esteri israeliano. Quindi, l’Omaggio all’attore e regista Assi Dayan, con la proiezione di alcuni suoi lavori, tra cui Life According to Agfa (interpretato proprio dalla Almagor), che racconta di un pub di Tel Aviv, frequentato da gente che non ha altri posti dove andare, dalle due padrone del locale, a Benny il poliziotto, ma anche un cantante, spacciatori di droga, qualche soldato e gli arabi che lavorano in cucina. Gila Almagor e Assi Dayan sono anche protagonisti della proiezione di due episodi di Betipul, serie televisiva israeliana osannata dalla critica e adattata per la televisione in America ed in italia con il titolo di In treatment. La serie segue la vita privata e professionale dello psicologo Re’uven Dagan (Assi Dayan). Ogni giorno della settimana il Dottor Dagan ascolta un paziente diverso. Il giovedì tocca al dottore andare a colloquio dalla sua psicologa (Gila Almagor). Tutti i giorni gli spettatori sono invitati a 30 minuti di terapia. Dedicato a Dayan, sarà presentato anche il documentario Life as a Rumor, diretto da Adi Arbel e Moish Goldberg, che saranno ospiti del festival. Quest’ultimo documentario sarà  in parte oggetto del primo PKF Professional Lab di quest’anno, che si tiene lunedì 3 novembre in sala Kodak alle ore 18:00: un laboratorio dedicato all’utilizzo del materiale di archivio, dal titolo “La storia nell’oggi”, moderato dai due direttori artistici. Mario Musumeci e Maria Cristina Misiti discuteranno del “Restauro e digitale nella cinematografia contemporanea”, mentre Claudio Della Seta dei “Filmati ritrovati”. Massimo Torre si concentrerà sul “Materiale di repertorio in anni di crisi: necessità o opportunità creativa?”. In chiusura, appunto, a cura di Adi Arbel e Moish Goldberg: “Il caso Life as a Rumor – Quando l’archivio è protagonista del racconto”.  PITIGLIANI-KOLNOA1Altro documentario, The good son, di Shirly Berkovitz, che sarà ospite del festival, Premio del Pubblico all’International Documentary Film Festival di Amsterdam, storia di un giovane israeliano che si chiude in camera, nascosto dai suoi genitori conservatori. La sua tana diventa un quartier generale da dove far partire il proprio piano di truffe e inganni, per cambiare vita. La musica è protagonista del documentario I’m your man, di Lian Lunson, ritratto del musicista, poeta e scrittore Leonard Coen, raccontato da colleghi e amici, definito da Wim Wenders “uno dei più bei film sulla musica di tutti i tempi”. Tra i lungometraggi, Big bad Wolves, di Aharon Keshales e Navot Papushado, film vincitore del primo premio all’Accademia Americana del Film di Fantascienza, Fantasia e Orrore, del Premio Cavallo Nero al Fantasia Film Festival di Montreal e di cinque premi della Accademia Israeliana del Cinema. Un thriller-horror – definito da Quentin Tarantino il miglior film dell’anno 2013 – che racconta la personale vendetta di un poliziotto pensionato e un padre di una bambina recentemente assassinata. Altro lungometraggio, Next to her, opera prima di Asaf Korman, recente vincitrice del  Gran Premio al Festival di Haifa, ispirata all’esperienza di sua moglie Liron Ben Shlush, che ha scritto la sceneggiatura e che qui interpreta il personaggio principale. La storia della giovane Heli che abita da sola con la sorella Gaby (interpretata da Dana Ivgy, premio Ophir 2014 come migliore attrice non protagonista), portatrice di handicap, in uno squallido appartamento di un quartiere periferico di Haifa. Quando si scopre che Heli lascia Gaby sola per ore, per andare a lavoro, interviene l’assistente sociale, così la giovane donna è costretta a mettere sua sorella in un istituto durante il giorno. Questo evento permette al giovane Zohar di entrare nella vita di Heli e viene a crearsi un triangolo umano dove si consumano i confini tra amore, sacrificio, nutrimento e tortura.  Quindi il road movie Magic men, di Guy Nattiv ed Erez Tadmor, la storia di un anziano signore di origini greche e del suo viaggio a Salonicco e Santorini alla ricerca dello sconosciuto che salvò suo padre durante la Shoah. Film vincitore dell’Israel Film Academy per la straordinaria interpretazione dell’attore arabo-israeliano Makram J. Khoury. Il dramma è al centro di Bethlehem, di Yuval Adler, presentato al Festival di Venezia, vincitore del Premio Ophir dell’Accademia israeliana del cinema per il Miglior film e per la migliore regia, la storia del giovane palestinese Sanfur  reclutato anni prima per collaborare con i servizi segreti israeliani. Tra lui e Razi, il suo contatto israeliano, si è sviluppato un rapporto intimo e di dipendenza reciproca. Quando gli israeliani vogliono ottenere informazioni sul fratello di Sanfur, ricercato per la sua attività clandestina, la faccenda si complica e esplode. Prima di alcune proiezioni saranno mostrati al pubblico tre brevi servizi dal programma televisivo Rai, Sorgente di Vita, per tre storie di cantautori, poeti e musicisti, che hanno scritto, o scrivono tutt’ora, la storia della musica ebraica, da Herbert Pagani a Uri Caine passando per Noa. L’ultima giornata del festival si tiene presso il Centro Ebraico Pitigliani e prevede, oltre alla replica di due documentari quali Life as a Rumor e I’m Your Man, alle ore 18:00 la proiezione del cortometraggio Mi ritroverai dentro di te, scritto e diretto dal regista romano Eitan Pitigliani, interpretato dall’attore argentino Andrès Gil e girato tra i vicoli romani di Trastevere, Isola Tiberina e Tempio Maggiore, Sinagoga di Roma. Il corto racconta il viaggio in Italia di Pablo, un giovane argentino alla ricerca delle proprie origini. Festival di particolare interesse per la vita culturale della Città 2014-2016, Pitigliani Kolno’a Festival è realizzato con il sostegno di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Dipartimento Cultura.

Napoli, Forum Europeo del Turismo e della Cultura

Incontro preliminare tra il ministro Franceschini e gli assessori alla Cultura e al Turismo delle Regioni

napoliNapoli, 29 ottobre – Il Presidente della Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni Mario Caligiuri, assessore alla Cultura della Regione Calabria, ha partecipato questa mattina all’incontro che il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini ha indetto con gli assessori alla Cultura e al Turismo delle Regioni, riunione che precede il Forum Europeo del Turismo e della Cultura che si svolgerà il 30 e il 31 ottobre a Napoli. Nell’occasione Caligiuri ha apprezzato il lavoro svolto dal Ministro Franceschini, che sta ponendo la cultura al centro dell’agenda politica nazionale, disegnando la nuova organizzazione del Ministero e puntando sulla lettura come priorità politica nazionale. Ha poi condiviso la necessità di costituire un meccanismo permanente di consultazione tra Regioni e Stato ed ha evidenziato l’importanza di integrare le risorse europee statali e regionali, favorire la fondamentale collaborazione tra il pubblico e il privato e promuovere l’integrazione dei diversi settori economici, turismo e cultura in testa. Ha poi posto sul tappeto una serie di temi tecnici quali l’esenzione della cultura nella disciplina europea degli aiuti di Stato, l’adozione degli standard di valorizzazione dei beni culturali, l’approvazione delle legge sullo spettacolo che e’ bloccata in Parlamento, una legge sul cinema della quale ancora nessuno si e’ posto il problema e un sistema informativo unico per la cultura, nell’ambito della grande sfida della digitalizzazione dei beni culturali che viene incentivata dal programma europeo Horizon 2020. Sulla riforma del Ministero, e’ stata particolarmente apprezzata l’istituzione della direzione generale sulla scuola, la formazione e la ricerca per una cooperazione necessaria tra i vari ambiti e inoltre ha ribadito la costituzione di almeno un polo museale per regione, per salvaguardare quelle più piccole. In tale quadro, puo’ essere significativa l’adozione di un Piano Nazionale sulla Lettura cosi’ come e’ di grande utilità l’art bonus, che prevede sgravi fiscali per chi investe nella cultura. In tale ambito sarebbe significativo prevedere ulteriori misure che vadano nella stessa direzione quali la detassazione degli utili reinvestiti, la defiscalizzazione dei consumi culturali, la piena deducibilità per le donazioni, l’applicazione di un diverso regime fiscale dell’IVA, la riduzione dell’IRAP, l’estensione delle donazione dell’8 per mille a favore di musica e teatro. Il sistema dell’offerta culturale puo’ certamente avere giovamento dall’uso dei beni non utilizzati nei musei statali. Infine, ha affrontato il tema dell’Expo 2015, sul quale in precedenza ha relazionato il Commissario Giuseppe Sala, che ha evidenziato l’importanza decisiva della comunicazione. Caligiuri ha condiviso il pensiero del Ministro che ha considerato questo evento internazionale fondamentale per “cambiare il clima del Paese”‘ ed ha chiesto allo stesso Ministro delle azioni specifiche per fare in modo che i sette, otto milioni di turisti aggiuntivi previsti per l’evento internazionale di Milano che si svolgerà da marzo a ottobre 2015 possano raggiungere anche le regioni meridionali, poche’ attualmente solo il 15 per cento dei turisti scende sotto Roma. Appunto a tale riguardo, Caligiuri ha ribadito l’importanza dell’occasione di
Matera Citta’ europea della Cultura 2019, che puo’ essere un equivalente per il Sud dell’Expo, poichè puo’ rappresentare una straordinaria occasione per mettere in mostra la cultura del Mezzogiorno d’Italia, ponendo al centro di un diverso e più efficace modello di sviluppo. Caligiuri ha successivamente partecipato all’insediamento del Comitato Permanente di promozione del Turismo in Italia che e’ ancora in corso.

Il “Piccolo” di Milano è “Teatro d’Europa”

La Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni riunita a Napoli esprime parere favorevole per il riconoscimento di teatro d’Europa al “Piccolo” di Milano fondato da Giorgio Strehler
theater_piccolo_teatro_di_milano_3_1202541598Napoli, 29 ottobre – Al termine dell’incontro con il Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini a Napoli con gli assessori regionali alla cultura e al turismo, in vista del Forum Europeo sul turismo che si aprirà domani nella citta’ partenopea, si e’ svolta la riunione della Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni, presieduta dall’Assessore regionale della Calabria Mario Caligiuri. Nel corso dell’incontro e’ stato discusso uno schema di protocollo tra Ministero dei Beni Culturali e Regioni per valorizzare i beni culturali e il rilancio del turismo e si e’ espresso parere favorevole per il riconoscimento di teatro d’Europa per il “Piccolo” di Milano fondato da Giorgio Strehler. Alla riunione hanno partecipato gli assessori regionali Sara Nocentini (Toscana), Antonella Parigi (Piemonte), Fabrizio Bracco (Umbria), Silvia Godelli (Puglia), Gianni Torrenti (Friuli Venezia Giulia), Emily Rini (Valle d’Aosta), Tiziano Mellarini (Provincia Autonoma di Trento).

 

Unicef Italia, l’astronauta dell’ESA Luca Parmitano nuovo Goodwill Ambassador

L’anno scorso Parmitano aveva inviato dallo “spazio” un video-messaggio a sostegno della campagna Unicef contro la malnutrizione infantile:” Guardate l’Africa da vicino. Troppi bambini soffrono di malnutrizione. Aiutiamo l’Unicef a consegnare il pasto più importante della loro vita”

parmitano foto gwaRoma, 28 ottobre – Nell’ambito della Tavola Rotonda “Informazione e Social” che si è svolta ieri a cura dell’Università Tor Vergata di Roma e della Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione Europea, il Presidente dell’UNICEF Italia Giacomo Guerrera ha nominato Luca Parmitano, astronauta dell’ESA – Agenzia Spaziale Europea, nuovo Goodwill Ambassador con questa motivazione: “Perché, con il suo impegno di divulgatore della cultura e della scienza, sensibilizzi, mobiliti risorse e coinvolga l’opinione pubblica sui problemi dell’infanzia e dell’adolescenza, testimoniando e promuovendo la solidarietà e il sostegno alle iniziative dell’UNICEF”. Il Presidente Guerrera ha consegnato a Parmitano una speciale Pigotta del Semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea e la “Rat-Pigotta”, disegnata per l’UNICEF dal famoso fumettista Leo Ortolani. Grazie alla collaborazione dell’ESA, lo scorso anno Luca Parmitano si era avvicinato all’UNICEF, inviando dallo “spazio” – durante la missione di lunga durata organizzata dalla Stazione Spaziale Internazionale, a 370 km dalla Terra – uno speciale video-messaggio a sostegno della campagna UNICEF contro la malnutrizione infantile. Parmitano aveva lanciato un appello, ancora attualissimo: “Da qui il nostro pianeta appare così piccolo. Sembra tutto meraviglioso e armonioso. Guardate però l’Africa da vicino. Troppi bambini soffrono di malnutrizione. Aiutiamo l’UNICEF a consegnare il pasto più importante della loro vita: una bustina speciale di alimenti terapeutici”. Luca Parmitano, Maggiore Pilota dell’Aeronautica italiana, ha più di 2.000 ore di volo al suo attivo, volando su oltre 40 tipi diversi di veicoli; è stato selezionato come astronauta ESA nel maggio 2009 e nel febbraio 2011 è stato assegnato come ingegnere di volo per la missione di lunga durata dell’Agenzia Spaziale Italiana “Volare” effettuata nel 2013 sulla Stazione Spaziale Internazionale. Durante questa missione, ha trascorso 166 giorni nello spazio portando avanti oltre 20 esperimenti e prendendo parte a due attività extraveicolari e all’attracco di 4 navette. Nel 2007 ha ricevuto una Medaglia d’Argento al Valore Aeronautico dal Presidente della Repubblica Italiano e dal luglio 2014 è stato nominato “Ambasciatore” del Semestre di Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione Europea. L’Agenzia Spaziale Europea è la porta di accesso allo spazio per l’Europa. La sua missione consiste nello sviluppo delle capacità spaziali europee e nella garanzia che gli investimenti effettuati per la conquista dello spazio continuino a produrre vantaggi e ricadute positive per tutti i cittadini europei. Gli stati membri dell’ESA sono 20, compresa l’Italia.

Unicef, 2,6 milioni di bambini vivono in povertà nei paesi ricchi

Nuovo rapporto  “Figli della recessione”: 76 milioni di bambini nel mondo vivono in povertà e nei paesi ricchi i bimbi poveri dal 2008  sono 2,6 milioni in più

 

figli-della-recessioneRoma, 28 ottobre  – Un nuovo rapporto dell’UNICEF rileva che, dal 2008, 2,6 milioni di bambini nella gran parte dei paesi ricchi del mondo sono scivolati sotto la soglia di povertà. Oggi la stima dei bambini che vivono in povertà nel mondo sviluppato è di 76,5 milioni. L’Innocenti Report Card 12, “Figli della recessione: l’impatto della crisi economica sul benessere dei bambini nei paesi ricchi”, presenta  dati e analisi su 41 paesi dell’OCSE e dell’Unione Europea . “In Italia 1 bambino su 3 vive in povertà, con oltre 600.000 bambini poveri in più rispetto al 2008. Inoltre dal 2008 al 2012 l’Italia registra una riduzione del reddito dei nuclei familiari perdendo 8 anni di potenziali progressi economici. Il 16% dei bambini italiani è in condizioni di grave deprivazione materiale. In Italia, la percentuale di ragazzi tra 15-24 anni che non studia, non lavora e non segue corsi di formazione (NEET) è aumentata di quasi sei punti dal 2008, raggiungendo il 22,2%, il tasso più alto dell’Unione Europea, cioè oltre un milione di giovani che vivono in questo limbo”, ha dichiarato il Presidente dell’UNICEF Italia Giacomo Guerrera. Tra le evidenze significative del rapporto dell’UNICEF emerse oggi durante un evento ospitato dalla Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione Europea e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, emergono:

  • Dal 2008, in 23 Paesi dei 41 analizzati la povertà infantile è aumentata. In Irlanda, Croazia, Lettonia, Grecia e Islanda sono aumentati di oltre il 50%.
  • Nel 2012 in Grecia il reddito mediano dei nuclei familiari con bambini è ritornato ai livelli del 1998 – l’equivalente di una perdita di 14 anni di progresso in termini di reddito. Secondo questa rilevazione l’Irlanda, il Lussemburgo e la Spagna hanno perso un decennio; l’Islanda ha perso 9 anni e l’Italia, l’Ungheria e il Portogallo hanno perso 8 anni
  • La recessione ha colpito duramente soprattutto i giovani tra i 15 e i 24 anni, con un numero di NEET (ragazzi che non studiano, non lavorano e non frequentano corsi di formazione) che è cresciuto drammaticamente in molti paesi. Nell’Unione Europea, nel 2013, 7,5 milioni di giovani erano classificati come NEET, quasi l’equivalente della popolazione della Svizzera.
  • Negli Stati Uniti dove l’estrema povertà infantile è cresciuta più durante questa recessione che durante quella verificatasi nel 1982, le misure per una rete di sicurezza sociale hanno garantito un supporto importante alle famiglie lavoratrici povere, ma sono state meno efficaci per i poveri senza lavoro. Dall’inizio della crisi la povertà infantile è aumentata in 34 stati su 50. Nel 2012, 24,2 milioni di bambini vivevano in povertà, con un incremento netto di 1,7 milioni dal 2008.
  • In 18 paesi la povertà infantile è diminuita, talvolta in modo marcato. Australia, Cile, Finlandia, Norvegia, Polonia, Repubblica Slovacca hanno ridotto i livelli di circa il 30% .

L’Innocenti Report Card 12 classifica 41 paesi dell’OCSE e dell’Unione Europea  a seconda dell’aumento e della diminuzione dei livelli di povertà infantile dal 2008. Il rapporto rileva anche la percentuale di giovani tra 15 e 24 anni che non studiano, non lavorano o non seguono corsi di formazioni (NEET) e include i dati del Gallup World Poll sulla percezione che i singoli individui hanno della loro condizione economica e sulle speranze per il futuro da quando è iniziata la recessione. Mentre all’inizio i programmi di incentivi in alcuni paesi sono stati efficaci per proteggere i bambini, dal 2010 una gran parte di paesi hanno capovolto i bilanci dagli incentivi ai tagli, con un impatto negativo sui bambini, soprattutto nella regione del Mediterraneo. “Molti paesi ricchi hanno fatto ‘un grande passo indietro’  in termini di reddito e le conseguenze avranno ripercussioni a lungo termine per i bambini e le loro comunità”, ha dichiarato Jeffrey O’Malley, Direttore UNICEF Divisione Statistiche, Ricerche e Analisi. ”La ricerca dell’UNICEF mostra che la forza delle politiche di protezione sociale sarebbe stata un fattore decisivo per prevenire la povertà. Tutti i paesi hanno bisogno di forti reti di sicurezza sociale per la protezione dei bambini sia durante congiunture negative sia positive – e i Paesi ricchi dovrebbero fare da esempio impegnandosi esplicitamente per eliminare la povertà infantile, sviluppando politiche per controbilanciare la regressione e facendo del benessere infantile la prima priorità” – ha detto O’Malley. “Il rapporto mette in evidenza, in modo significativo, che le risposte di politica sociale dei paesi con condizioni economiche simili sono cambiate sensibilmente, con impatti diversi sui bambini” – ha concluso O’Malley.

 

Calabria al primo posto nel Progetto “Libriamoci. Giornate di Lettura ad alta voce nelle Scuole”

La manifestazione prenderà l’avvio domani e si svolgerà in tutte le scuole italiane per tre giorni fino al 31 di ottobre. Dopo la Calabria, la seconda regione per adesioni è il Lazio con 163 eventi e la Campania con 143.

wbresizeCatanzaro, 28 ottobre  – “La scuola calabrese si pone ancora una volta in evidenza nella promozione della lettura come indispensabile premessa dell’apprendimento, di progresso personale e sviluppo sociale”. È quanto ha dichiarato l’Assessore alla Cultura della Regione Calabria Mario Caligiuri nel commentare il primato della Regione Calabria nelle adesioni al Progetto “Libriamoci. Giornate di Lettura ad alta voce nelle Scuole” promosso dai Ministeri dei Beni Culturali e dell’Istruzione e coordinato dal Centro per il libro e la lettura.
La manifestazione prenderà l’avvio domani e si svolgerà in tutte le scuole italiane per tre giorni fino al 31 di ottobre. Le scuole calabresi hanno partecipato con 268 eventi su 382 scuole e ancora in queste ultime ore stanno arrivando ulteriori adesioni. Dopo la Calabria, la seconda regione per adesioni è il Lazio con 163 eventi e la Campania con 143.
L’Assessore Caligiuri si recherà nelle scuole delle 5 province calabresi per leggere alcune pagine di libri agli studenti. Infatti giovedì 30 ottobre sarà alle 9.00 al Liceo Scientifico “Costanzo” di Decollatura, alle 11.00 all’Istituto Nautico di Pizzo Calabro, alle 12.30 al Liceo Scientifico “Piria” di Rosarno, alle 16.00 al Liceo Scientifico di Castrolibero e venerdì 31 ottobre alle 9.00 al Liceo Classico “Pitagora” di Crotone.

Calabria, nasce il Comitato Regionale Unesco

Il comitato Unesco della Calabria si è insediato allo scopo di promuovere il patrimonio calabrese

UNESCO_Logo_emblema_ita (1)Catanzaro, 28 ottobre – Presso l’assessorato alla Cultura della Regione Calabria si è insediato il comitato Unesco presieduto da Domenico Romano Carratelli. “Sulla base dei riconoscimenti già ottenuti dalla Calabria, la “Varia” di Palmi, la Sila come riserva delle biosfere e il Duomo di Cosenza come simbolo di pace, la Regione Calabria ha inteso costituire il Comitato Unesco della Calabria, con il compito di promuovere e sostenere i beni e le candidature calabresi presso l’Unesco. La Calabria con la costituzione del Comitato Unesco testimonia ancora una volta la propria vocazione culturale dimostrando coi fatti che la valorizzazione e la promozione della cultura e del patrimonio culturale sono il vero volano di cambiamento capace di trasformare la regione da terrà di problemi in terra di opportunità”. Con queste parole Mario Caligiuri, Assessore alla Cultura della Regione Calabria, ha commentato l’insediamento del Comitato Tecnico Scientifico Unesco. Domenico Romano Carratelli durante l’insediamento ha sottolineato l’importanza di dare dignità alla Regione sul piano culturale ed ha convenuto insieme al Comitato di stabilire contatti con Il Ministero dei Beni Culturali, il Comitato Nazionale Unesco, i Club Unesco nazionali, regionali, provinciali, focalizzando l’attenzione sulla tutela del patrimonio e per verificare le realtà che hanno avviato il percorso per un possibile riconoscimento del patrimonio Unesco. Il Comitato è composto inoltre da Luigi Renzo, Patrizia Nardi, Vincenzo Arvia, Marilena Cerzoso, Nando Ciliberti, Franco Ferlaino, Sonia Ferrari, Franco Galiano, Leonardo Leonetti, Adelmo Manna, Enrico Marchianò, Rocco Militano e Antonio Montuoro. Tra le candidature già al vaglio dell’Unesco la Calabria annovera la Sila, come patrimonio materiale dell’Umanità, e il “Codex Purpureus Rossanensis”, come patrimonio immateriale “Memoria del mondo” e la Regione sta lavorando per candidare anche le minoranze linguistiche e il “Codex Romano Carratelli”. Il Presidente Domenico Romano Carratelli ha già individuato insieme al Comitato la data del prossimo incontro per il 5 novembre nella città di Tropea.

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