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In Vaticano, il World Changers Summit mette la persona al centro dell’era quantistica-At the Vatican, the World Changers Summit Puts People at the Center of the Quantum Age
In Vaticano, il World Changers Summit mette la persona al centro dell’era quantistica
Nel solco della «Magnifica Humanitas», Mons. Staglianò apre la via sapienziale e il Sen. Butti illustra le sfide europee. La Costituzione Post-Quantica accompagna il percorso verso «Spirit of Quantum».
La fiducia come fondamento dell’innovazione e la dignità umana come criterio per orientarla. È questo il messaggio del World Changers Summit «Multiverse of Trust in the Quantum Age», promosso dall’IASC alla Casina Pio IV, in Vaticano, per mettere in dialogo scienza, istituzioni, impresa e spiritualità.

Nel solco della riflessione proposta dall’enciclica «Magnifica Humanitas» di Papa Leone XIV, dedicata alla custodia della persona nel tempo dell’intelligenza artificiale, il Summit pone al centro una responsabilità condivisa: fare in modo che il progresso tecnologico contribuisca alla pace, al bene comune e alla piena fioritura umana.

S.E. Mons. Antonio Staglianò, Presidente della Pontificia Accademia di Teologia, apre la prospettiva di una via sapienziale: un dialogo nel quale conoscenza scientifica, coscienza e responsabilità morale concorrono a dare senso all’innovazione. Una prospettiva che invita a interrogarsi sulle finalità del progresso e sulla concezione della persona che ne guida lo sviluppo.
Il Sen. Alessio Butti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’Innovazione tecnologica e alla Transizione digitale, che nell’occasione è stato insignito della medaglia “Magnifica Humanitas”, illustra il lavoro che attende l’Europa nella nuova fase della trasformazione quantistica. Il suo intervento segue l’inaugurazione, il 16 ottobre a Como, di Volta B1, il computer quantistico che applica la tecnica del quantum annealing: un passaggio concreto nel rafforzamento delle capacità italiane di ricerca e innovazione.

In questo scenario assume particolare rilievo «The Post-Quantum Constitution — La Costituzione Post-Quantica», il lavoro del Prof. Gabriele Pao-Pei Andreoli, Presidente dell’IASC e fondatore del World Changers Summit. La proposta intende offrire un contributo al servizio dell’umanità, fornendo un quadro di riflessione per orientare lo sviluppo e il governo dell’intelligenza artificiale, delle tecnologie quantistiche e della robotica verso la tutela della persona, dei diritti e del bene comune.

La fiducia diventa così un principio da tradurre nella progettazione delle tecnologie, nelle scelte istituzionali e nella cooperazione internazionale. Alla crescente capacità di calcolo deve accompagnarsi una maggiore capacità di discernimento, affinché l’accelerazione dell’innovazione si traduca in opportunità condivise.

Il percorso prosegue verso «Spirit of Quantum», il prossimo appuntamento dell’IASC, dedicato al rapporto tra evoluzione tecnologica, coscienza e responsabilità. Al centro, una convinzione che unisce l’intero progetto: la persona umana deve rimanere il soggetto, il fine e la misura del progresso.
At the Vatican, the World Changers Summit Puts People at the Center of the Quantum Age
Following in the footsteps of “Magnifica Humanitas,” Bishop Staglianò paves the way for wisdom, and Senator Butti outlines the challenges facing Europe. The Post-Quantum Constitution guides the journey toward “Spirit of Quantum.”
Trust as the foundation of innovation and human dignity as the criterion for guiding it. This is the message of the World Changers Summit “Multiverse of Trust in the Quantum Age,” organized by the IASC at the Casina Pio IV in the Vatican to foster dialogue among science, institutions, business, and spirituality.

Building on the reflections set forth in Pope Leo XIV’s encyclical “Magnifica Humanitas,” dedicated to the protection of the human person in the age of artificial intelligence, the Summit focuses on a shared responsibility: ensuring that technological progress contributes to peace, the common good, and the full flourishing of the human person.

His Excellency Monsignor Antonio Staglianò, President of the Pontifical Academy of Theology, outlines a wisdom-based approach: a dialogue in which scientific knowledge, conscience, and moral responsibility come together to give meaning to innovation. This perspective invites us to reflect on the purposes of progress and on the conception of the human person that guides its development.

Senator Alessio Butti, Undersecretary of State at the Presidency of the Council of Ministers with responsibility for Technological Innovation and Digital Transition—who was awarded the “Magnifica Humanitas” medal on this occasion—outlines the work that lies ahead for Europe in the new phase of quantum transformation. His remarks follow the October 16 inauguration in Como of Volta B1, the quantum computer that employs the technique of quantum annealing: a concrete step toward strengthening Italy’s research and innovation capabilities.
In this context, “The Post-Quantum Constitution — La Costituzione Post-Quantica,” a work by Prof. Gabriele Pao-Pei Andreoli, President of the IASC and founder of the World Changers Summit, takes on particular significance. The proposal aims to contribute to the service of humanity by providing a framework for reflection to guide the development and governance of artificial intelligence, quantum technologies, and robotics toward the protection of the individual, human rights, and the common good.

Trust thus becomes a principle to be incorporated into the design of technologies, institutional decisions, and international cooperation. Increasing computational power must be accompanied by a greater capacity for discernment, so that the acceleration of innovation translates into shared opportunities.

The journey continues toward “Spirit of Quantum,” the IASC’s next event, dedicated to the relationship between technological evolution, consciousness, and responsibility. At its core lies a conviction that unites the entire project: the human person must remain the subject, the end, and the measure of progress.
