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Salute

Sleep Program: presentato a Roma, il primo programma multidisciplinare per dire addio all’insonnia

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Tempo di lettura: 4 minuti

Longevia Medical Clinic lancia il primo percorso medico che affronta il disturbo del sonno partendo da cervello, respiro e alimentazione. Il programma è stato presentato lo scorso venerdì 8 ottobre dal Prof. Lino Di Rienzo Businco, dal Dott. Marco Peresson e dal Prof. Pier Luigi Rossi.

di Patrizia Claps

Presentato a Roma,  nella sede della Longevia Medical Clinic, il primo programma completo per combattere l’insonnia. Sul tavolo della sala conferenze approda, infatti, lo Sleep Program, un percorso medico multidisciplinare interamente dedicato al sonno, per dire addio a fastidiose notti insonni, risvegli notturni, russamento o apnee notturne, digrignamento dei denti, stanchezza al risveglio e/o sonnolenza durante il giorno.

da dx Dott Marco Peresson- Prof. Pier Luigi Rossi – Margherita Mikhaylenko -Prof. Lino Di Rienzo Businco

Un programma a tutto tondo firmato Longevia che mira a restituire benessere a uomini e donne, giovani e adulti, garantendo il ritorno a un sonno salutare e dunque a una vita migliore ed evitare  alterazioni fisiche e mentali importanti, tra cui maggiore infiammazione cellulare, stanchezza, irritabilità e rischi per la salute spesso provocate dal dormire poco o male.

Come funziona. Il percorso si divide in due fasi. La prima è dedicata alla diagnosi, con visite specialistiche ed esami strumentali: la visita neurologica, la valutazione delle vie respiratorie, anche con endoscopia, la spirometria e la polisonnografia, l’esame che registra il sonno durante la notte. A questi si aggiunge l’analisi dell’alimentazione, della composizione corporea e del metabolismo. Solo dopo, sulla base di quello che emerge, si costruisce un piano personalizzato di tre mesi. Al centro ci sono tecnologie proprietarie sviluppate con UBRI Institute e Fondazione Integria, come Neurorevital: un sistema di stimolazione magnetica a basso campo, non invasivo, che agisce sulle aree del cervello coinvolte nella regolazione del sonno. Le sedute lo combinano con trattamenti fisio-osteopatici, insieme a un percorso alimentare su misura e a un’integrazione mirata.

Secondo uno studio di RAND Europe condotto in sedici Paesi tra Europa, Nord America e Australia, circa un adulto su due ha qualche sintomo d’insonnia e uno su dodici ne soffre in forma cronica. Le apnee ostruttive del sonno, che spesso si nascondono dietro il russamento, riguardano invece quasi un miliardo di adulti tra i trenta e i sessantanove anni nel mondo, secondo una stima pubblicata su The Lancet Respiratory Medicine.

Lo Sleep Program nasce dalla visione che guida Longevia, la medicina della longevità: un approccio che non punta solo a vivere più a lungo, ma a vivere meglio e prendersi cura del sonno significa, prima di tutto, prendersi cura della qualità della propria vita.

Non una sola causa ma una serie di concause può nascondersi dietro l’insonnia: stati di ansia, respirazione notturna disturbata, tensioni muscolari, ma anche l’alimentazione e il modo in cui il corpo gestisce l’infiammazione. Per questo il programma mette attorno allo stesso paziente più specialisti, che lavorano insieme anziché uno per volta affiancati da dispositivi tecnologici di ultima generazione, per un obiettivo preciso: dormire meglio per vivere meglio.

Il programma è stato presentato dal Prof. Lino Di Rienzo Businco, dal Dott. Marco Peresson e dal Prof. Pier Luigi Rossi presenti al tavolo dei relatori.

“Dormire male non è normale, e non va sopportato in silenzio- ha spiegato il Prof. Lino Di Rienzo Businco, Direttore scientifico di Longevia e Presidente di Fondazione Integria e UBRI Institute – Di notte il corpo non si spegne: si ripara. Quando questo meccanismo s’inceppa, ne risentono l’umore, la concentrazione e, nel tempo, la salute. Per questo abbiamo messo attorno allo stesso paziente più specialisti: per capire da dove nasce il problema, non solo come tamponarlo”.

Molte le conseguenze apportate da uno stato del sonno alterato che produce nei soggetti colpiti alterazione della memoria e dell’attenzione.

“Di notte il cervello continua a lavorare, solo in modo diverso – ha sottolineato il Dott. Marco Peresson, neurologo – Quando dormiamo male, il giorno dopo lo paghiamo in memoria, attenzione e lucidità. Il nostro compito è capire perché succede, e intervenire lì. Due persone che dormono male possono avere problemi completamente diversi: per questo si parte sempre dalla diagnosi”.

Accanto al cervello e al respiro, poi, c’è la tavola come ha ricordato il Prof. Pier Luigi Rossi, medico specialista in Scienza dell’Alimentazione.  “Il sonno comincia a tavola- ha detto Rossi – Spesso chi dorme male cerca la causa nella testa, e invece una parte del problema può essere nella pancia. Intestino e cervello sono collegati, e quando l’equilibrio si rompe, il sonno è tra i primi a risentirne. Per questo partiamo dalle cause e interveniamo con piani su misura per ogni paziente”.

Previsto dal programma anche un questionario riconosciuto a livello internazionale che suddiviso in quattro momenti (prima di iniziare, a metà percorso, alla fine e a tre mesi di distanza) permetterà ai medici di valutare e misurare la qualità del sonno del paziente.

“I risultati- ha concluso Businco– non li raccontiamo, li misuriamo: prima, durante e dopo il percorso”.

Longevia Medical Clinic è la prima clinica medica della longevità a Roma. Il suo approccio, fondato sulla prevenzione, mira a far vivere le persone non solo più a lungo, ma meglio, intervenendo prima che i disturbi diventino problemi di salute. Si avvale di un board scientifico multidisciplinare e collabora con UBRI Institute e con la Fondazione Integria ETS.

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