Diritti umani
Premio San Giuseppe Moscati 2026: a Carinola (Cs) celebrata la solidarietà, il coraggio e la cura della vita
La XXXIX edizione del prestigioso riconoscimento ha reso omaggio ai soccorritori e ai sopravvissuti alla tragedia di Crans-Montana, premiando anche personalità della medicina, della cultura e dell’impegno sociale.
di Tiziana Primozich
Ci sono gesti che raccontano il valore della vita più di mille parole. Gesti di coraggio, solidarietà e altruismo che emergono anche nei momenti più drammatici e restituiscono speranza all’umanità, perché dettati da amore verso l’altro. È questo il messaggio dell’edizione 2026 del Premio Prof. Giuseppe Moscati, giunto alla sua XXXIX edizione e celebrato domenica 25 ottobre nella suggestiva cornice del Convento Monumentale di San Francesco a Casanova di Carinola, ideato ed organizzato da Amelia Ullucci.

In questa edizione si è aggiunta la presenza istituzionale della Rai, oltre ai già consolidati patrocini delle più alte istituzioni parlamentari, Senato e Camera, e regionali con l’attenzione dedicata dalla TGR Campania, che confermano la rilevanza pubblica raggiunta dalla manifestazione.
Nel ricordo del medico santo napoletano, il messaggio che emerge da questa 39ª edizione è semplice ma profondo: la vera grandezza di una persona non si misura soltanto attraverso i successi professionali, ma anche attraverso il bene che riesce a donare agli altri.
Ed è proprio questo il significato più autentico del Premio San Giuseppe Moscati: riconoscere e raccontare chi, ogni giorno, sceglie di mettere la propria vita e le proprie capacità al servizio della vita degli altri.

L’evento ha voluto dare risalto ai superstiti, medici, soccorritori e famiglie che hanno perso i figli nella tragedia di Crans Montana, una strage che bisognava evitare se chi ne è responsabile avesse agito nel rispetto delle norme e con amore verso il prossimo. Una tragedia a rischio di essere dimenticata, come troppo spesso accade, e sulla quale Lia Ullucci, con il supporto del giornalista Nando Santonastaso che ha presentato l’evento, ha voluto porre il giusto accento, e come lei stessa ci ha assicurato, continuerà a fare, affinché su nessuno di quei ragazzi e delle loro famiglie, cali il silenzio.
Il pubblico che ha gremito la piccola Chiesa del Convento Monumentale di San Francesco, si è commosso ascoltando le testimonianze dei premiati, e più volte i presenti hanno applaudito a lungo ed in piedi le dolorose storie di quella notte di di san Silvestro a Crans Montana appena un anno fa. Decine di ragazzi, molti minorenni, stipati in quel luogo solo per festeggiare, che hanno incontrato la morte e nel migliore dei casi, una disabilità permanente, per il dolo di adulti occupati solo a lucrare su giovani innocenti.

Sul palco della 39ª edizione del Premio Moscati in apertura, dopo il saluto della sindaco Giuseppina Di Biase, a emozionare profondamente la sala è stato il Piccolo Coro di Caivano. Una scelta non casuale ma voluta da Lia Ullucci per testimoniare il valore dell’amore di Dio per noi tutti. Infatti i bimbi del coro con la loro purezza, la loro dolcezza e l’intensità della loro interpretazione del Cantico delle Creature dedicato a San Francesco, hanno saputo toccare le corde più profonde di tutti i presenti, regalando un momento di pura magia e riflessione.

Il Premio Ufficiale del Prof. Giuseppe Moscati, arricchito dalla Menzione d’Onore e Pergamena dell’Ente Jus et Pax, è stato conferito a Giovanni Campolo. In prima linea come soccorritore, non ha esitato: di fronte al pericolo e alle fiamme, ha ascoltato solo l’istinto dell’altruismo, mettendo a rischio la propria vita per portare aiuto e trarre in salvo chi era intrappolato nel terrore. Il suo gesto eroico e la straordinaria prontezza di spirito incarnano l’essenza più autentica dei valori del Santo Medico Giuseppe Moscati. Nella sua testimonianza Campolo ha rivelato umilmente di essere stato ateo fino alla notte in cui si è trovato quasi spinto da una forza soprannaturale, riuscendo a sbloccare una delle porte di emergenza dall’esterno e contribuendo a salvare più ragazzi che poteva, una forza che lui da quel momento attribuisce alla presenza della Madonna in quel luogo di dolore. Chiede infine una preghiera per l’unica ragazza che sta ancora lottando per salvarsi. Una testimonianza che lascia senza fiato e riempie il cuore di emozione.

Ecco quindi il premio SEZIONE “L’ANGELO DELLA VITA” dedicato ai ragazzi superstiti con un ringraziamento speciale alla Rai per il prezioso patrocinio concesso al Premio Prof. Giuseppe Moscati, testimonianza del rilievo nazionale e della vicinanza delle grandi istituzioni a questo evento di grande spessore umano , che ha visto la commossa presenza della Capo Ufficio Stampa Incoronata Boccia della TV nazionale impegnata a premiare i ragazzi superstiti.

Il riconoscimento al coraggio e alla speranza dei superstiti della drammatica tragedia di Crans-Montana: la loro storia di coraggio, la tenacia nell’affrontare le cure e i lunghi percorsi di riabilitazione, unita al supporto reciproco di quanti non si sono arresi di fronte al buio, rappresentano una testimonianza umana di inestimabile valore.
Di grande significato il Premio “IN RICORDO DI UN ANGELO NIKI DE CRESCENZO”, alla presenza di due genitori che non vedranno più i propri figli, che hanno commosso il pubblico per aver esposto il proprio dolore con una dignità incredibile e con un progetto che si pone in aiuto dei ragazzi più fragili.
Il Premio alla memoria è stato conferito a Riccardo Minghetti e Chiara Costanzo.

“Ci stringiamo con profondo rispetto e silenzio al ricordo di queste due giovani vite spezzate troppo presto. Custodire la memoria di Riccardo e Chiara significa non dimenticare mai la bellezza dei loro sogni, la purezza della loro giovinezza e l’amore di chi continua a portarli nel cuore ogni giorno.
A loro va il nostro pensiero più dolce, unito a un grande e affettuoso abbraccio alle loro famiglie e a tutti i loro cari”.

Per la Sezione Scienze, la XXXIX edizione del Premio Prof. Giuseppe Moscati ha visto la consegna della prestigiosa Targa della Confcommercio di Caserta all’IRCCS Neuromed di Pozzilli e all’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano, due autentici pilastri della medicina e della ricerca italiana.Sul palco a ritirare il riconoscimento e a rappresentare queste eccellenze:
Il Dott. Giampaolo Domenico Casella, Direttore della Struttura Complessa di Anestesia e Rianimazione 1 dell’Ospedale Niguarda di Milano; Il Prof. Franz Wilhelm Baruffaldi-Preis; Il Prof. Fulvio Aloj, in rappresentanza dell’IRCCS Neuromed di Pozzilli.
Un premio che celebra non solo la straordinaria competenza nelle neuroscienze e nell’anestesia/rianimazione, ma il valore profondo di una sinergia scientifica e umana al servizio dei pazienti. Il Prof. Franz Wilhelm Baruffaldi-Preis ha voluto ricordare i momenti più difficili nel recupero di chi è sopravvissuto alla strage, evidenziando come in quei difficili giorni i medici ed i sanitari tutti non hanno più tenuto conto di orari di lavoro, restando a disposizione h24.

Per la Sezione Spettacolo, la XXXIX edizione del Premio Prof. Giuseppe Moscati ha consegnato lo “Sciò Sciò” allo scrittore e sceneggiatore Maurizio De Giovanni, maestro indiscusso della narrativa e della sceneggiatura italiana. Con la sua penna inconfondibile, una profonda sensibilità e una capacità straordinaria di scavare nelle sfumature dell’animo umano e nell’essenza più autentica del nostro territorio, De Giovanni regala da anni storie memorabili capaci di emozionare, appassionare e far riflettere milioni di lettori e telespettatori.
Un riconoscimento strameritato a un grande narratore che sa coniugare con maestria arte, cultura, ironia e grande umanità
Conferimento della Medaglia del Senato della Repubblica al Dott. Enzo Palumbo.
Un premio che rende omaggio a un percorso professionale e umano segnato da instancabile dedizione, rigore morale e costante impegno al servizio della collettività e dei più fragili.

Socio fondatore e presidente dell’associazione “Una Voce per Padre Pio” e ideatore del celebre appuntamento televisivo su Rai 1, il Dott. Palumbo ha dedicato la sua vita a guidare progetti di solidarietà, sviluppo e supporto sanitario per donne e minori, sia in Italia sia in diversi Paesi africani, tra cui Costa d’Avorio ed Etiopia.
L’esempio del Dott. Palumbo incarna pienamente i valori del nostro Premio, ricordandoci che l’etica e l’altruismo sono le sole vere guide del nostro agire quotidiano

Nel cuore della XXXIX edizione del Premio Prof. Giuseppe Moscati, un momento di grande valore umano e simbolico ha visto protagonista il Professor Mallamace, cardiologo e Presidente dell’associazione “In Charitate Servire”.
Il Professor Vincenzo Mallamace ha voluto personalmente consegnare una pergamena di stima e riconoscimento ai colleghi dell’Ospedale Niguarda di Milano, suggellando un legame profondo fatto di dedizione alla medicina, etica e condivisione dei valori più alti della
