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Il volteggio fa scuola: ad Arezzo debutta il Saggio Nazionale, e il Lazio conquista tre posti nei primi cinque
Dal 30 ottobre al 1° novembre l’Arezzo Equestrian Center ha ospitato la prima edizione del Saggio Nazionale delle Scuole Federali di Volteggio.
di Patrizia Spaziani
Al debutto di una formula pensata per valutare l’intero lavoro delle scuole, i club laziali brillano in quasi tutte le prove. Il Club Ippico Monzese vince il Saggio, il IV Reggimento Carabinieri a Cavallo è la prima società del Lazio e si aggiudica anche il Trofeo Ludico.
Dal 30 ottobre al 1° novembre l’Arezzo Equestrian Center ha ospitato la prima edizione del Saggio Nazionale delle Scuole Federali di Volteggio. Per la Federazione è stato un esperimento inedito: mai prima d’ora una disciplina non olimpica aveva avuto un appuntamento di questo tipo, pensato per guardare oltre il singolo risultato di gara e misurare la qualità del lavoro quotidiano dei club.
Chi ha visto il volteggio dal vivo sa che è difficile restare indifferenti. Il volteggiatore esegue figure ginniche e artistiche su un cavallo che si muove al galoppo in cerchio, guidato a terra dal longeur con la longia. Servono equilibrio, forza, coordinazione e musicalità, ma anche fiducia reciproca tra atleta, cavallo e tecnico. Il volteggio si pratica in forma individuale, a coppie e a squadre, e unisce l’eleganza della danza, la precisione della ginnastica e la sensibilità dell’equitazione.
Proprio per questa natura così completa, il volteggio è considerato un’ottima porta d’ingresso al mondo del cavallo, specie per i più giovani. Il Saggio nasce da qui: valorizzare il percorso formativo delle Scuole Federali e valutare l’attività svolta durante tutta la stagione sportiva.
Quattro prove per una valutazione a tutto tondo
La formula è la vera novità. La classifica finale è la somma dei risultati di quattro prove:
CVN, il Concorso di Volteggio Nazionale, con la parte più propriamente agonistica;
longia, che mette alla prova la preparazione tecnica dei longeur e la gestione del cavallo;
preparazione atletica su cavallo finto, con un programma tecnico e artistico eseguito su simulatore;
presentazione, dedicata a conoscenze teoriche, sicurezza e corretta gestione di cavallo e attrezzature.

Non conta quindi solo chi vola più in alto sul cavallo: conta la scuola nel suo insieme, compresa la cura per il benessere dell’animale e per la sicurezza. Il numero di società al via è stato contenuto, ma per un debutto è il risultato più utile: il format è stato provato sul campo e gli organizzatori hanno raccolto indicazioni per migliorarlo.
Il Saggio è stato vinto dal Club Ippico Monzese, seguito da I Prati. Al terzo posto si è piazzato il IV Reggimento Carabinieri a Cavallo, migliore società laziale, mentre ASD APS Laghetto 66 ha chiuso quarta e Il Sagittario quinta. Con tre club nei primi cinque, il Lazio ha dimostrato la solidità del proprio movimento.
Accanto al Saggio è stato assegnato il Trofeo Ludico, ricavato dai risultati delle sole categorie ludiche e ludico-integrate del CVN. Quest’anno la formula è stata più essenziale rispetto al passato, con una targa riservata alla società vincitrice.
Anche qui il Lazio ha dominato il podio. Il IV Reggimento Carabinieri a Cavallo ha vinto e ritirato la targa federale, davanti a Il Sagittario, secondo; Laghetto 66 ha chiuso quinta. Le prime due società sono state anche le uniche a schierare più di una squadra nelle categorie ludiche, segno di un lavoro promozionale ampio e radicato, capace di avvicinare sempre più giovani a questo sport.
Il dato più bello, forse, riguarda le categorie integrate, riservate ad atleti con disabilità. Il volteggio si presta in modo particolare a questo scopo: il contatto con il cavallo, il lavoro di squadra e la gradualità degli esercizi permettono a ciascuno di trovare il proprio spazio. Dietro le squadre integrate c’è un impegno quotidiano fatto di tecnici, famiglie, volontari e atleti, che rende le società laziali un riferimento per uno sport davvero accessibile.

Un riconoscimento va a chi lavora ogni giorno in maneggio: Mauro Benvenuti e Silvia Farina (Il Sagittario), Silvia Damasco, Francesca Tedeschi e Dafne Catena (IV Reggimento Carabinieri a Cavallo) e Francesca Sansone (ASD APS Laghetto 66).
Questa prima edizione è un punto di partenza. La scelta della Federazione di investire su una disciplina non olimpica è un segnale di attenzione importante verso il volteggio e verso il suo valore educativo, formativo e tecnico. L’auspicio è che il Saggio coinvolga col tempo molte più Scuole Federali e diventi un appuntamento fisso del calendario nazionale, a sostegno della crescita di atleti, società e nuove generazioni di volteggiatori.
Per il Lazio, i risultati di Arezzo sono una base solida su cui costruire: qualità tecnica, attività promozionale e impegno per l’inclusione sono le carte con cui la regione può continuare a essere protagonista.
