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Vibo Valentia Capitale Italiana del Libro, una storia da vivere! Nel quarto incontro con “Un libro al mese. Visti da Vicino”, Italo di Oreste Kessel Pace 

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Vibo Valentia Capitale Italiana del Libro, una storia da vivere! Nel quarto incontro con “Un libro al mese. Visti da Vicino”, Italo di Oreste Kessel Pace 

In uno straordinario romanzo storico, arricchito da fonti che spaziano da Antioco di Siracusa ad Aristotele, da Dionigi di Alicarnasso a Diodoro Siculo, da Pausania a Strabone, da Tucidide a Virgilio, il tempo in cui la Calabria era l’Italia. 

Nuovo interessante appuntamento, quello cui abbiamo assistito. A presentare gli ospiti della serata, la presidente dell’associazione no profit L’isola che non c’è, organizzatrice della rassegna letteraria “Un libro al mese. Visti da Vicino”, Concetta Silvia Patrizia Marzano. Due abitueé della rassegna lo scrittore Oreste Kessel Pace del quale, nelle precedenti edizioni sono stati presentati altri volumi (Sant’Elia Juniore, Popoli del Mare e La Ragazza senza corpo), ed il suo presentatore, il giornalista Maurizio Bonanno, che nel tempo, anch’egli in qualità di autore ha presentato alcune sue opere. Ultimo, ma solo in ordine di presentazione, il curatore del volume, Saverio Verduci, docente e storico. 

All’interno dei sui libri, tranne in rarissimi casi, Oreste Kessel Pace proietta i propri lettori in viaggi indietro nel tempo permettendone l’incontro con la quotidianità del passato. La vividezza di quanto scrive rende reale luoghi e situazioni mettendo il lettore in condizione di leggere i volumi tutti d’un fiato. 

Il giornalista Bonanno si è soffermato sul genere letterario, approfondendo per il pubblico presente il concetto di romanzo storico, mentre il curatore, Saverio Verduci, si è soffermato sulla profonda ricerca delle fonti nelle quali l’autore sempre si concentra, permettendoci di conoscere personaggi storici realmente esistiti di cui raramente si ha memoria.  

L’intervento dell’autore si è rivelato una sorpresa. Dopo un rapido escursus sul volume, che narra di una Calabria di duemilaottocento anni fa e dei Greci che si preparano ad invadere i territori degli Itali con Icarno, funzionario del re Italo, inviato in Grecia per trattare la pace, ha raccontato la nascita dei suoi personaggi e come essi interagiscano in lui sollecitando la scrittura.  

I numerosi interventi da parte del pubblico, a conclusione della serata, hanno sottolineato l’interesse che autore e volume hanno suscitato.  

La costante, numerosa, frequenza dei partecipanti agli incontri rende evidente la valenza della rassegna e delle scelte in essa operate.