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Arte & Cultura

Vibo Valentia Capitale Italiana del Libro 2021, una storia da vivere! Sold out per Oltre la fragilità di Antonio Calabrò

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La rassegna dell’associazione no profit L’Isola che non c’è, “Un libro al mese. Visti da vicino”, ospita il professor Antonio Calabrò e la serata diviene di altissimo respiro. Amministratori, imprenditori e professionisti rendono omaggio con la loro presenza ad un grande del mondo imprenditoriale, del giornalismo e del mondo accademico

di C.M.

Un programma ricco e interessantissimo quello della ottava edizione di “Un libro al mese. Visti da vicino” che l’associazione no profit L’Isola che non c’è e l’associazione Ipathia, da quest’anno insieme per la cultura, condividono con l’Amministrazione comunale di Vibo Valentia in occasione della nomina di quest’ultima a Capitale Italiana del Libro 2021.

Un programma che sin dal primo appuntamento ha offerto testi importanti ed altrettanti importanti autori.

Un modo di “fare cultura” nel rispetto dei tempi che essa richiede, rifiutando la spettacolarizzazione oggi tanto in voga, consentendo al pubblico di sentirsi parte di ciò cui assiste.

Introdotto da Concetta Silvia Patrizia Marzano, l’appuntamento ha visto l’indirizzo di saluto del sindaco Maria Limardo, accompagnata dall’assessore alla cultura, Daniela Rotino, dall’assessore alla pubblica istruzione, Rosamaria Santacaterina, e dall’assessore allo sport ed al turismo, Michele Falduto.

A moderare la serata la professoressa Bianca Cimato, docente del Liceo Classico “Michele Morelli”, la quale ha anticipato che il volume rappresenta non solo un testo di contenuto economico, ma un conglomerato di filosofia, etica, letteratura e anche musica, e che il suo pensiero di avvicinarsi ad un testo economico e ostico era svanito immediatamente con la lettura delle prime pagine.

Ha successivamente passato la parola al professor Franco Rubino, presidente corso di studio in Economia Aziendale e Management e docente dell’Università della Calabria, che ha dato una lettura approfondita di ogni capitolo del libro, nella quale non sono mancati riferimenti didattici e metodologici.

La parola è quindi passata al professor Calabrò che ha raccontato la genesi di un testo, Oltre la fragilità, nato sotto pandemia, la cui pubblicazione si deve a Egea, casa editrice dell’Università Bocconi.

La nostra intervista all’autore qui: Da Palermo a Milano. In viaggio con Antonio Calabrò

Un testo nel quale ha voluto evidenziare le molteplici fragilità che proprio la situazione inaspettata, anch’essa una delle fragilità, ha portato a galla, dal sistema sanitario a quello economico. “…Dopo anni segnati da una sorta di delirio d’onnipotenza per «le magnifiche sorti e progressive» dell’umanità (vale la pena rileggere Leopardi, per rafforzare la nostra coscienza critica), scopriamo appunto tutte queste nostre fragilità. Con sgomento. Con dolore. Con paura. Ma è tutto sommato una scoperta positiva”

Nel contempo in esso ha provato a dare le risposte possibili alle problematiche che andava via via evidenziando “La presa d’atto della fragilità è già un punto di forza e una leva per la possibile rinascita “

Un modo di raccontare e raccontarsi che ha coinvolto il pubblico in interventi, domande, cui l’autore non si è sottratto evidenziando la sua straordinaria empatia. In sala il direttore artistico di Vibo Valentia Capitale del Libro 2021, Piero Muscari, il direttore di Confindustria, Anselmo Pungitore, accompagnato dal gruppo dei giovani,  numerosi imprenditori del territorio, studenti ed ex studenti di economia e gli affezionati alla rassegna. Una serata di “alto respiro” che continua a far ben presagire per i prossimi appuntamenti.

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