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Arte & Cultura

Il Viaggio, collettiva di arte contemporanea

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Tempo di lettura: 6 minuti

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Dal 16 al 24 settembre presso la Galleria Spazio Mater

di Valentina Caprara

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Venerdì 16 settembre 2016, dalle ore 18.00 Loft Gallery Spazio MatEr, in via Ludovico Muratori 11 Piazza Iside Roma, presenta la collettiva “Il Viaggio”, mostra d’arte contemporanea organizzata dall’Associazione culturale IpathiaLa mostra, a ingresso libero e gratuito, sarà visitabile dal martedì al sabato, dalle 15.30 alle 19.30, o su appuntamento, fino al 24 settembre p.v.  Nell’ambito della mostra, una Giuria designata, composta da Ilaria Sergi, Direttore ArtisticodellaLoft Gallery Spazio Mater, Patrizia Torrisi, funzionario Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, e Rosario Sprovieri, Direttore del Teatro dei Dioscuri al Quirinale, selezionerà trefra le opere in esposizione che saranno destinate alla vendita allasta di beneficenza (con assenso dellartista) organizzata per il finissage Sabato 24 settembre dalle ore 16.00. I fondi raccolti saranno devoluti alla ricerca scientifica.

Viaggiare è camminare verso l’orizzonte,

incontrare l’altro, conoscere, scoprire e tornare più ricchi

di quando si era iniziato il cammino.

(Luis Sepúlveda)

LA MOSTRA

Il viaggio é in relazione all’umano, sin dalle origini della storia. L’uomo é sempre qui e altrove, l’uomo é sempre in viaggio. Mentre fisicamente é qui, allo stesso tempo é altrove, nei suoi sogni, nelle sue aspettative. Per gli antichi, il viaggio compiuto dall’eroe tra prove e sofferenze indicibili rappresentava un banco di prova delle virtù del viaggiatore: coraggio, lealtà, fedeltà, resistenza, dominio di sè.Il viaggio era legato alla trasformazione di chi lo compiva, al cambiamento interiore, ben rappresentato dallarchetipo mitico di Ulisse, il cui viaggio non è soltanto lemblema del ritorno in patria, ma anche sete di conoscenza, della curiositas e del senso di sfida che spinse leroe greco a superare il limite invalicabile delle Colonne d’Ercole. Viaggiare e conoscere, dunque. Come per Platone, per il quale la conoscenza è un “volare sulla biga alata”, nella direzione del Bene, della Verità, dell’Uno. Via, sentiero, cammino, il simbolo del viaggio attraversa epoche e culture differenti, sino a raggiungere il nostro presente. Come dimenticare On the road di Jack Kerouac per il quale “la strada è la vita”: viaggio del nomade, del pellegrino, viaggio virtuale in cui tutto può diventare luogo di esplorazione di un mondo tanto artificiale quanto seducente, di ambigue e fugaci rappresentazioni.  Stimolo naturale alla ricerca del nuovo, viaggiare altro non è che uno spostamento quotidiano nello spazio e nel tempo, fisico e non. Un’avventura attraverso la “foresta di simboli”, suggerisce Baudelaire, che costella l’animo umano, alla scoperta del proprio inconscio. La mostra “Il Viaggio” vuole essere proprio testimonianza del percorso dellanima durante lo scorcio di esistenza che chiamiamo Vita. Ogni artista, attraverso il proprio linguaggio e la propria cifra stilistica, ne dà interpretazione:il viaggio diventa così simbolo del percorso artistico ed emozionale di Clara Calì, Luca Celano, Gianfranco Del Monaco, Patricia Del Monaco, Pia Parodi, Katia Seri, Wanda Bettozzi, Piero OrlandoUna particolare sezione all’interno dell’esposizione sarà dedicata al celebre fotografo Carlo Bellincampi, che da sempre accompagna i più grandi interpreti del cinema, del teatro e della musica, svelandostorie, aneddoti e sensibilità di ogni personaggio ritratto,attraversoi suoisapienti scatti d’autore. In particolare, l’opera esposta dall’artista rappresenta una serie di scatti di nudo caratterizzati da “incursioni pittoriche”del Maestro Mario Schifano.

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GLI ARTISTI

Clara Calì

Una pittura intensa, una graduazione misurata nellaccostare le tonalità, un contrasto cromatico che è un abbraccio avvolgente. Nei lavori della Calì ci sono emozioni vere, hanno una forza propulsiva inarrestabile, devono essere necessariamente espresse, per questo riaffiorano, trovano forma e si lasciano ammirare. Sono le uniche cose che ci appartengono davvero i sogni e la libera volontà di vivere la vita nel modo in cui desideriamo farlo. Tutto il resto lo prendiamo soltanto in prestito. C’è una tenerezza nei suoi dipinti, una magia accattivante che scaturisce dalla psiche, dalla sua inquietudine, che riaffiora prima nei pensieri e poi si affida soavemente a morbide pennellate cariche dintensità e di pathos (Rosario Sprovieri)

Luca Celano

Fra i più rappresentativi artisti lucani, il Maestro d’arte e pittoreLuca Celano, attraverso i suoi quadri, da’ forma alla vera descrizione della gioia della vita e, allo stesso tempo, alla forte denuncia sociale, rappresentazione verace di una realtà non sempre favorevole e propizia. Celano studia profondamente i suoi personaggi e la quotidianità che li circonda, e poi, attento ad ogni dettaglio, li rappresenta accuratamente: egli, nellintento più profondo, lavora dinanzi al modello, cogliendo la realtà al vivo, nellintento di istruirsi. I dipinti dellartista lucano sono sempre lo specchio della società e della vita semplice, fatta di ideali e di solidi principi.

Gianfranco Del Monaco

Artista romano, negli anni 70 rivolge interessi concreti ed appassionati alla pittura, già presenti nell’età giovanile con la partecipazione a corsi di perfezionamento sia delle tecniche pittoriche che nella grafica cinematografica. Le sue predisposizioni creative, lo stimolano a cimentarsi in varie tecniche che di volta in volta accrescono le sue capacità interpretative: carboncino, tempera, acrilico ed olio su vari supporti, smalti su lastra di rame inciso. La ricerca è stimolante e la fiammella della passione la rende sempre più creativa.

Patricia Del Monaco

Artista Italiana, nasce a Roma, dove attualmente lavora nel suo atelier. Frequenta la scuola del mosaico di Ravenna, esponendo i suoi lavori per Amnesty International. Nel 2003 espone alla Tafe- Gallery di Perth in Australia con un ciclo di opere dedicato alla bellezza e alla spiritualità degli Alberi. Lartista, partecipa nel 2011, con Vittorio Sgarbi alla 54° Biennale di Venezia (Padiglione Italia). NellAprile 2014, espone presso il Complesso Monumentale del Vittoriano a Roma, con il ciclo di opere “Il Giardino della rinascita”, abbinato ad un importante manoscritto del XVII° secolo. Nel 2014, espone presso il Complesso Monumentale di S. Andrea al Quirinale di Roma. Viene invitata a partecipare con l’associazione qualitaly di Torino, allExpo Universale 2015, presso il Padiglione Cina.

Pia Parodi

Nata a Sanremo risiede da molti anni a Roma dove ha iniziato la sua formazione artistica frequentando un corso biennale presso la Scuola Libera del Nudo – Accademia di Belle Arti. Grazie alla frequenza costante ed entusiastica di un corso tenuto dal M° Antonio Necci, ha potuto conquistare un suo stile molto personale caratterizzato da paesaggi realizzati per lo più con colori ad olio, ricchi di reminiscenze impressioniste, dove la luce e i cromatismi delicati cercano di trasmettere lemozione che di volta in volta cambia con passaggi obbligati in sensazioni di pace, di armonia, di desiderio di far parte di quei paesaggi presi quasi in prestito da un sogno, sereni tanto da far dimenticare, almeno per un attimo, le contrarietà del quotidiano (Maria Ferloni)

Katia Seri

Artista romana, la sua pittura si manifesta attraverso un automatismo puro, dove esprime liberamente il proprio inconscio. Il suo stile pittorico, che dispone di una ricca tavolozza di colori e tecniche, è spesso un connubio tra figurativo ed astratto, alieno da insegnamenti accademici e schemi prefissati. La sua pittura risente in molte opere anche di un segno grafico incisivo, coinvolta da un passato di lavoro grafico svolto presso l’Istituto Nazionale per il Commercio Estero.

Wanda Bettozzi

Costruzioni di luci, vortici di un caos paradossalmente composto. Shock cromatico: nulla nella pittura vitale e incalzante di Wanda Bettozzi viene lasciato al caso. Ogni guizzo di colore, che sembra posto sulla tela con la rapidità di un gesto in fuga, cela, in realtà, uno studio oculato della tavolozza. Ed e’ il colore a far pulsare le sue tele, colore che scompone e ricompone, che offre una visione inaspettata della quotidianità e che trova sempre, in ciò che potrebbe sembrare un disordine incontrollato di forme e di luci, la sua meta. E’ questa vitalita’ creativa e passionale, mai tracotante, a lasciare stupito chi guarda e a fargli cercare, nei colori vibranti di Wanda Bettozzi, anche la sua storia.

(Francesca Albertini)

Piero Orlando

È la solidità dellidea e dellintuizione, più ancora della suggestione poetica, il cardine della ricerca di Piero Orlando, che “scava” il reale, deciso a raggiungerne il cuore, per rintracciarne i palpiti da tradurre poi in volume. Non c’è levità, tantomeno leggerezza nelle sinuose curve, ma la plasticità di un orizzonte che vuole essere scolpito dallo sguardo, afferrato e modellato a farsi “finito”, libero dal peso dellimmenso per essere finalmente percepito e percepibile dalluomo nella possente acquisizione – concettuale – della totalità, che è “costruzione”. Lemozione acquista un corpo di terra, legno, sabbia, polvere. Lo spazio rimane abisso, ma trova riparo nella fermezza dellapprodo, isola allincerto vagare.

Carlo Bellincampi

Nato a Roma, diplomatosi in fotografia nel 1982 presso l’istituto Europeo di Design, partecipa ad un seminario di fotografia a Venezia con il grande fotografo Helmut Newton; dal 1984 collabora come ritrattista di personaggi dello spettacolo e della cultura, con le riviste più’ prestigiose del settore: Sette del Corriere delle Sera, Capital, Class, Amica, Max, Gioia, Gente, Oggi, Moda, King, Vanity Fair, Tempo illustrato, Epoca, il Venerdì diLa Repubblica, TV sorrisi e canzoni, e molte altre.

 

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