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Ambiente & Turismo

Viaggiare a settembre in Puglia: Grottaglie (TA) e il grande museo diffuso della ceramica

redazione

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Pumi e pupe giunoniche e baffute. Dall’arte tramandata da millenni, fioriscono tra le ceramiche di Grottaglie.

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Mani impastate con la creta lavorano al tornio. Ne assecondano i movimenti, il suo ruotare, fino a far prender forma all’argilla. È da qui che nascono le opere in terracotta: vasi, utensili, statue e, appunto, pumi e pupe, quest’ultime prosperose e baffute. I pumi si notano subito sui balconi della città. Il pumo (lu pumu, nel dialetto locale) è, infatti,  una sorta di ampolla in terracotta a forma di bocciolo, colorata o decorata, in modo intenso. Blu, rossa, bianca, verde, gialla ocra. È una rosa che sboccia. Il nuovo che arriva. Un segno di buon augurio e prosperità da regalare a chi si vuole bene. È una delle tipiche realizzazioni dei ceramisti grottagliesi, che decora ringhiere e pietre dell’antico centro storico, in segno di fortuna e prosperità. Ma camminando per Grottaglie e osservando il lavoro dei suoi ceramisti, non si possono che notare le tante Pupe con i baffi esposte in vetrine e salotti. I maestri ceramisti grottagliesi le realizzano a forma di bottiglia antropomorfa. Dietro questa figura si cela una storia, mista a leggenda, del seicento, che racconta del contadino che si travestì perfettamente da donna, per presentarsi al cospetto del signorotto, intento a esercitare con la sposa del contadino, il tanto odiato ius primae noctis. L’intenzione del bracciante era di rivelarsi al nobile al momento giusto, per infiggergli una coltellata. L’agguato non si concretizzò, perché il signorotto si accorse nottetempo dei baffi dimenticati dal ragazzotto nel travestimento. La tenzone finì bonariamente, a vino, appunto, il migliore prodotto dal contadino, da elargire ogni anno al nobile, quale pegno, in cambio della sua vita e dell’onore preservato della sua sposa. Di qui, queste grandi opera in terracotta dipinta a mano che riproducono la Pupa, vale a dire il contadino travestito da donna, baffuta. Opere che testimoniano un patrimonio storico e culturale visibile lungo i vicoli del Quartiere delle ceramiche. Un museo a cielo aperto, che ospita le botteghe dei maestri e nasconde gli antichi laboratori ricavati nella roccia. È così che Grottaglie, Cryptae aliae (molte grotte), accoglie i suoi avventori. Un museo vivo, diffuso tra oltre 50 botteghe artigiane, dove le mani, sporche e precise, cesellano e dipingono. La città offre a chi la visita uno scenario unico nel suo genere. È sufficiente affacciarsi e incamminarsi tra le strade strette, che s’incuneano sul poggio nel quale il Quartiere è stato ricavato millenni fa dalla roccia, per conoscere da vicino la tecnica di veri e propri artisti capaci di cimentarsi in utensili tradizionali come innovare attraverso opere dal valore artistico assoluto, sperimentando tecniche, forme e colori. Grottaglie dedica alla produzione che più la caratterizza, fin dai tempi della Magna Grecia, la Mostra della Ceramica. L’edizione 2016, inaugurata a giugno nel Castello Episcopio (XIV secolo), attorno al quale si districa il centro storico,  è dedicata alle Suggestioni e ai Colori di Puglia. Promossa dall’amministrazione Comunale di Grottaglie, la mostra punta a promuovere il patrimonio di conoscenze della città e l’incontro internazionale, con la stessa arte declinata in altri luoghi. È un vero e proprio ponte con i mondi della lavorazione della terracotta, a cominciare da quelli che si affacciano sul Mediterraneo. La Mostra ha ricevuto, per questo, una Menzione d’Onore dalla Presidenza della Repubblica, attraverso una Medaglia, che esprime il Premio di Rappresentanza del Capo dello Stato. Allestita nelle sale del trecentesco Castello Episcopio, resterà aperta al pubblico fino al 18 settembre. Sempre all’interno del Castello Episcopio è possibile visitare, gratuitamente, il Museo del Ceramica, con le sue cinque sezioni che custodiscono la tradizione artigianale locale. Una serie di interessanti visite guidate daranno al turista la possibilità di scoprire la città unica nel suo genere e nella sua storia. Musei, mostre, quartiere delle ceramiche, palazzi storici, chiese e passeggiate attraverso le ‘nchiosce (vicoli bianchi nel cuore del centro storico) di Grottaglie.

 

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