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Velletri. Ubriaco disturba avventori di elegante Winebar. Ma nessuno riesce a mandarlo via

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Tempo di lettura: 2 minuti

E’ una storia che si ripete ogni giorno anche dal pomeriggio. Un giovane perennemente in stato di ebrezza urla e inveisce contro tutti e tutto nella storica Piazza Cairoli di Velletri. Gli avventori dell’elegante Winebar dove il giovane ubriaco è quasi sempre presente, sono stufi: la polizia non può fare nulla, siamo avviliti!

Secondo l’art. 688 cod. pen. «Chiunque, in luogo pubblico o aperto al pubblico, è colto in stato di manifesta ubriachezza è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 51 a euro 309». Una sanzione che evidentemente non ha nessun effetto su un giovane straniero che ogni santo giorno transita completamente ubriaco su Piazza Cairoli a Velletri, storica ed elegante cittadina dei Castelli Romani, disturbando con espressioni poco gradevoli e con tono di voce veemente, chiunque incontri per strada. E se di giorno già dalle cinque del pomeriggio incute timore a mamme e bimbi che frequentano i negozi della piazza, di sera si posiziona sui gradini del Winebar all’angolo di quell’area e comincia a dare in escandescenze, disturbando la clientela del pubblico esercizio. Addirittura si impone al tavolo di qualcuno e, birra in mano (non è stato possibile capire chi gli fornisca una birra ogni cinque minuti), si accomoda sui divanetti del locale blaterando e sbavando…letteralmente sbavando, su tavoli e cibi.

Una situazione insostenibile, spiegano nel video le persone che subiscono ogni giorno questa increscioso disturbo, mai degenerato in atti violenti ma…certo una persona in evidente stato di ebbrezza non è affidabile. E se qualcuno ha in passato chiamato la polizia, nulla è cambiato, nell’impossibilità dichiarata dagli stessi agenti di poter risolvere il problema. Eppure anche se non è più un reato come un tempo, tale condotta è oggi considerata un illecito amministrativo e oltre a questa contestazione, il poliziotto potrebbe anche chiamare l’ambulanza se verifica che le condizioni dell’ubriaco necessitano di soccorso, e potrebbe fermarlo e condurlo in questura se questi non è in grado di fornire le proprie generalità (nome e cognome), le quali vanno sempre date su richiesta di un pubblico ufficiale, tanto più se serve per aprire un verbale, come nel caso di specie. Potrebbe, infine, contestare eventuali reati commessi nei confronti della collettività, che è quello che si verifica a Velletri.

D’altro canto mettendosi nei panni dei tutori dell’ordine, vero è che pur volendo applicare la sanzione amministrativa ogni giorno a tale individuo, null’altro possono fare per evitare il protrarsi di questa degenerazione. E’ evidente quindi l’assenza di un sistema organizzato che sia in grado di gestire queste problematiche, con evidente fallimento del patto sociale tra Stato e cittadini, anche in termini di Diritti Umani.

Inutile sottolineare la perdita di buona reputazione di un pubblico esercizio già vessato da due anni di pandemia, come la poca voglia della clientela di frequentare quel lato di Piazza Cairoli, per la presenza costante di quel giovane ubriaco a qualsiasi ora.

Nel video l’appello dei clienti, negozianti e proprietari del WineBar

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