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Uzbekistan, agenzie diritti umani denunciano regime di schiavitù per minori

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UZBEKISTAN_(F)_1810_-_CotoneProduttore di cotone l’Uzbekistan usa per la raccolta bambini e adulti in regime di lavoro forzato

Roma, 7 agosto – Nonostante l’adesione a tutti i trattati che condannano il lavoro forzato, compresa la Convenzione sui Diritti dei Bambini, il governo uzbeko usa più di un milione di minori e adulti nella raccolta del cotone, materia prima di cui è sesto produttore e terzo esportatore nel mondo. L’atto di denuncia arriva da osservatori internazionali, che hanno invitato brand e aziende del settore a firmare l’impegno con il Responsible Sourcing Network a non utilizzare cotone uzbeko nelle loro produzioni. Nonostante questi interventi  Human Rights Watch ha rilevato un aumento dello sfruttamento della forza lavoro nel corso nello scorso anno. L’Uzbekistan sta per siglare un nuovo accordo bilaterale con il Bangladesh per assicurargli una fornitura annuale di 200 mila tonnellate di fibra di cotone. Si tratta di un  paese economicamente in crescita grazie all’esportazione di cotone e materie prime energetiche. Ma i risultati raggiunti sono stati possibili limitando i diritti civili della popolazione ridotta ad uno stato di semi schiavitù. Secondo la denuncia di Human Rights Watch l’intera comunità uzbeka, di ogni età, ordine e grado, viene coercitivamente impiegata nei tre mesi di raccolta all’interno delle piantagioni di cotone per raggiungere la quota di produzione prevista. Ogni bambino o adulto obbligato a lavorare all’interno delle piantagioni, deve raccogliere una quantità di cotone che va giornalmente dai 40 ai 50 kilogrammi per i minori, e ai 60 kilogrammi per gli adulti, lavorando più di 12 ore al giorno. UZBEKISTAN_-_cHILDREN_CottonQualora tale quota non dovesse essere raggiunta, sono previste punizioni anche di natura violenta e la misera paga prevista non viene corrisposta. Su ordine di Islam Karimov, presidente dell’Uzbekistan, gli uffici provinciali chiudono le scuole ogni autunno da settembre a novembre, durante la stagione di raccolta, per inviare i minori a lavorare nelle piantagioni. Human Rights Watch e Cotton Campaign sono in allerta per il prossimo autunno  nel tentativo di fermare i metodi coercitivi che sottopongono la popolazione uzbeca al lavoro forzato.

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